Sintomi e conseguenze dell’alopecia androgenetica: come affrontarla

Il percorso di trattamento di Istituto Helvetico Sanders prevede l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia

Sintomi e conseguenze dell’alopecia androgenetica: come affrontarla

Sintomi e conseguenze dell’alopecia androgenetica: come affrontarla

Tra le varie tipologie di alopecia, quella androgenetica è la principale causa di calvizie e nel corso della vita interessa più del 70% degli uomini e il 40% delle donne nel corso della propria vita. La diffusione dell’alopecia androgenetica è quindi tale da giustificare l’appellativo di “calvizie comune”.

Pur non essendo una vera e propria malattia, l’alopecia androgenetica viene spesso vissuta come un profondo disagio, con ripercussioni negative sul piano psicologico e sociale, in grado di influenzare notevolmente i rapporti con le altre persone.

Causee conseguenze dell’alopecia androgenetica

La maggior frequenza con cui l’androgenetica viene riscontrata nell’uomo rispetto alla donna è dovuta alla sua doppia origine, sottolineata dai termini “andro” e “genetica”. Da un lato, infatti, è necessaria la presenza di ormoni androgeni, tipicamente maschili, mentre dall’altro occorre una predisposizione genetica dei follicoli piliferi a subirne gli stimoli involutivi.

Non a caso, già nel IV secolo a.C. Aristotele notava che i bambini non erano interessati da calvizie, intuendo una correlazione tra secrezione di ormoni maschili e perdita dei capelli.Tuttavia, nell’alopecia androgenetica i livelli di testosterone (l’ormone sessuale maschile per eccellenza) non sono necessariamente elevati: il fattore che assume rilevanza nella manifestazione del defluvio androgenetico sta nella presenza del suo più potente derivato androgeno, il diidrotestosterone; questo metabolita viene appunto a formarsi anche a livello dei follicoli piliferi ad opera dell’ormone testosterone, grazie all’intervento dell’enzima 5-alfa-reduttasidi tipo 2.

In sintesi, la problematica è caratterizzata dalla lenta e progressiva miniaturizzazione dei follicoli piliferi presenti sul cuoio capelluto e quindi dei capelli da essi prodotti che risultano sempre più sottili, corti e depigmentati. Questo avviene per effetto del diidrotestosterone, responsabile della progressiva riduzione della fase di crescita(la fase anagen) a favore di quella di involuzione (catagen) e di riposo (telogen).

Altre Cause e fattori aggravanti dell’alopecia androgenetica

Oltre all’aumento dell’attività follicolare della 5α-reduttasi, l’alopecia androgenetica può essere dovuta ad un incremento del numero o dell’affinità dei recettori per gli androgeni, ad una diminuzione delle proteine di trasporto degli androgeni nel sangue o ad una particolare recettività dei follicoli piliferi, in alcune aree del cuoio capelluto, all’azione del DHT.Tanto più elevate sono le concentrazioni dell’enzima 5-alfa-reduttasi di tipo 2 in circolo nel follicolo pilifero e tanto più altaè le probabilità di miniaturizzazione del bulbo, di molto maggiore nella regione frontale rispetto a quella occipitale.

Oltre ai fattori esclusivamente genetici ed ormonali, esistono altre cause che possono avere un ruolo concausale nella comparsa della calvizie androgenetica.

  • Variazioni di peso
  • Stato di stress
  • Assunzione di particolari farmaci
  • Malattie

Esistono infine dei fattori aggravanti l’alopecia androgenetica. Elementi che, se presenti, risultano potenzialmente idonei a peggiorare il fenomeno di calvizie: assunzione di anabolizzanti, fumo di sigaretta ed alcuni disturbi alimentari.

A che età si sviluppa l’alopecia androgenetica?

Nell’uomo le prime manifestazioni si riscontrano subito dopo la pubertà (esistendo comunque casi già molto avanzati attorno ai 18-20 anni). Il fenomeno ha il suo picco tra i 20 e i 30 anni e progredisce fino ai 40-50,per poi subire un sostanziale rallentamento. Nei soggetti femminili invece, l’alopecia androgenetica si sviluppa solitamente con una progressione lenta ma costante fino ai 45-50 anni e, durante la menopausa, arrivare ad una consistente acutizzazione del fenomeno.

Come riconoscere i sintomi dell’alopecia androgenetica

Nella calvizie provocata da alopecia androgenetica il diradamento interessa solo alcune aree del capo e quindi non tutti i bulbi piliferi ne sono coinvolti.

Nell’uomo, il fenomeno determina un progressivo diradamento dell’area fronto-temporale (arretramento dell’attaccatura e/o della  stempiatura) e del vertice, mentre nella donna la “caduta dei capelli” risparmia le tempie e colpisce soprattutto il vertice e la regione superiore, appena dietro l’attaccatura. Il termine caduta dei capelli è stato contrassegnato dalle virgolette poiché l’alopecia androgenetica non determina una vera e propria caduta, ma una progressiva miniaturizzazione del capello fino a renderlo invisibile ad occhio nudo.

Vengono invece risparmiate dall’alopecia androgenetica le aree parietale e occipitale, dato che i follicoli piliferiqui reagiscono diversamente agli ormoni androgeni.In una fase avanzata, per il tipico risparmio della nuca e delle tempie (zone androgeno-indipendenti), l’alopecia androgenetica determina la cosiddetta calvizie “a corona”.

I capelli miniaturizzati sono il preludio di una loro scomparsa definitiva.  Per questi motivi è fondamentale un intervento tempestivo. Prima di andare in contro ad una completa atrofia del bulbo pilifero e alla perdita irreversibile del capello.

Come affrontare il problema?

Prima di adottare qualsiasi tipo di rimedio “fai da te” per contrastare l’alopecia e prevenire la perdita definitiva dei capelli, è sempre consigliato sottoporsi ad un controllo da parte di un esperto per un’accurata valutazione della problematica.

Istituto Helvetico Sanders offre gratuitamente una visita specialistica finalizzata ad identificare quali cause, in base alle personali caratteristiche del soggetto, danno origine alla caduta dei capelli. Nel corso della visita è possibile sostenere anche il test del DNA(su prenotazione, al solo costo di € 50,00 a titolo di rimborso delle spese di spedizione) per conoscere la propria predisposizione futura all’alopecia androgenetica.  L’esame viene effettuato in stretta collaborazione con Centri Diagnostici di Bioingegneria e Biologia Molecolare, specializzati in Biologia Genetica, autorizzati e riconosciuti dalla Società Italiana di Genetica Umana. L’incontro prevede un’anamnesi completa e dettagliata, comprensiva di tutti i principali esami di approfondimento, come il pull test, valutazione con microcamera o test al pettine.

I trattamenti di Istituto Helvetico Sanders sono stati studiati seguendo un approccio cosmetricologico, formulati sulla base di sostanze di origine naturale e senza alcuna controindicazione (cosa che invece può accadere con l’utilizzo di alcuni farmaci). Vengono personalizzati in funzione delle caratteristiche specifiche del soggetto, con l’obiettivo di rallentare e normalizzare la caduta dei capelli, oltre a mantenere ed irrobustire i capelli in fase di crescita presenti (è esclusa la ricrescita in caso di atrofizzazione del follicolo).

  • Chiamando ora il numero verde 800283838 o compilando il form nella pagina dirichiesta visitahai l’opportunità di prenotare una visita specialistica gratuita presso il centro di Perugia (Via M. Angeloni, 80/B).
  • Il percorso di trattamento di Istituto Helvetico Sanders prevede l’utilizzo di tecnologie all’avanguardia, protocolli collaudati e personalizzati in funzione delle specifiche problematiche di capelli e cuoio capelluto, oltre ad assistenza e controlli periodici nella sede più vicina al cliente per monitorare i risultati e mantenere nel tempo i benefici che il trattamento apporta.

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