Collaborazione rafforzata tra partecipate e istituzioni presenti a Bastia
Bastia Umbra, 18 05 2026 – A Caccia Village, la principale fiera venatoria del Centro Italia, si consolida la collaborazione tra le società partecipate della Regione Umbria: Afor, 3A-Pta e Umbraflor. Per la prima volta, le tre realtà hanno scelto di presentarsi insieme, costruendo un fronte comune su temi cruciali per il territorio: valorizzazione della selvaggina, benessere animale, gestione sostenibile delle risorse e dialogo con il mondo rurale. La fiera, ospitata a Umbria Fiere di Bastia Umbra, ha offerto un’occasione ideale per incontrare appassionati, operatori, tecnici e istituzioni, creando un luogo di confronto diretto su questioni che incidono profondamente sulla vita delle comunità locali.
Nella giornata inaugurale, le tre partecipate hanno organizzato due momenti di approfondimento, con la presenza degli amministratori unici Paolo Fratini (Umbraflor), Ottavio Anastasi (Afor) e Devis Cruciani (3A-Pta), insieme all’assessore regionale all’agricoltura Simona Meloni. Il primo incontro, dedicato alla filiera della selvaggina, ha affrontato il tema dal punto di vista produttivo, economico e gastronomico. L’Umbria, con oltre il 50% del territorio coperto da boschi, registra una presenza significativa di fauna selvatica, spesso causa di danni agricoli e rischi per la sicurezza stradale.
«Lavoriamo per trasformare questa criticità in una risorsa», ha spiegato Anastasi, sottolineando come la gestione sostenibile della fauna possa generare valore economico e nuove opportunità. Fratini ha ricordato che altre regioni stanno già sperimentando con successo modelli simili, mentre Cruciani ha evidenziato le potenzialità della carne di selvaggina: «È una carne di qualità straordinaria, priva di antibiotici e con un impatto ambientale minimo. Possiamo certificarla, valorizzarla e inserirla anche nella ristorazione scolastica e ospedaliera». Il confronto ha toccato anche i centri regionali di produzione della selvaggina, le tecniche di lavorazione e frollatura, il valore economico dei prodotti venatori e le prospettive di sviluppo della filiera. Tra gli interventi, la presentazione del libro “Deep Raw: la filosofia delle frollature” dello chef Edoardo Tilli, dedicato alla maturazione delle carni.
Il secondo approfondimento ha riguardato il benessere animale, con interventi di veterinari, rappresentanti del mondo cinofilo e associazioni. Afor ha illustrato il ruolo delle proprie strutture: centri faunistici che forniscono animali agli Atc per il ripopolamento e centri ittiogenici attivi al Trasimeno e sul Nera. «Siamo particolarmente attenti a questi aspetti», ha ricordato Anastasi, sottolineando l’importanza di una gestione responsabile e scientificamente fondata. Durante l’evento è stato consegnato anche il premio “La voce degli animali”, promosso dalle tre partecipate, alla giornalista Erika Baglivo per il suo impegno nella divulgazione sui temi del benessere animale.
I tre amministratori hanno ribadito la volontà di proseguire un percorso comune: «Consolidiamo un rapporto avviato da tempo. Lavorare insieme è fondamentale per promuovere modelli sostenibili di valorizzazione del territorio, delle filiere agroalimentari e del rapporto tra ambiente, animali e comunità». La sinergia tra Afor, 3A-Pta e Umbraflor rappresenta un tassello strategico nella costruzione di una visione regionale integrata, capace di unire competenze tecniche, ricerca scientifica, tutela ambientale e sviluppo economico.
La valorizzazione della selvaggina, se gestita con criteri scientifici e normativi chiari, può diventare un modello replicabile anche in altre regioni, come riporta il comunicato stampa di Nicola Torrini – AviNews. La certificazione della carne, la creazione di una filiera controllata e l’inserimento nei circuiti della ristorazione pubblica rappresentano passaggi chiave per trasformare un problema diffuso in un’opportunità economica e ambientale. La presenza congiunta delle partecipate a Caccia Village segna un passo importante in questa direzione, rafforzando il dialogo tra istituzioni, operatori e cittadini.

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