Giulietti, Pd, attacca su questione Prg Bastia Umbra

PRG: LE ARGOMENTAZIONI CI SONO, BASTA VOLERLE COMPRENDERE

 300 firme per la riapertura del ponte di Bastiola, raccolte da Pd

Giulietti, Pd, attacca su questione Prg Bastia Umbra
da Giacomo Giulietti
La polemica politica fine a sé stessa serve a chi non ha argomenti da esporre. Non potevano trovare parole migliori i gruppi politici della maggioranza firmatari della replica al capogruppo PD Borgarelli con cui affermano che sosterranno pienamente la proposta di Suap presentata dall’impresa di cui il sindaco Ansideri è socio per realizzare un nuovo capannone in un terreno attualmente agricolo. Peccato che le argomentazioni siano state da noi ampiamente esposte; diverso è il discorso di far finta di non capire. Senza voler polemizzare, le esponiamo nuovamente. È proprio opportuno andare ad approvare un nuovo Suap, che ricordiamo essere strumento che opera in variante al PRG, quando proprio in questo periodo è in fase di discussione la stesura del nuovo Prg da voi stesso presentato? Riteniamo che sarebbe nell’interesse della collettività tutta, e non solo di uno o pochi, cogliere questa occasione per discutere e definire in Consiglio Comunale il disegno dello sviluppo della Bastia del futuro, in modo tale da avere una pianificazione ragionata e condivisa, che dopo molti anni possa sganciarsi dal concetto di “variante”, con regole uguali per tutti.

Riteniamo inoltre che presentare un PRG dalle linee guida più che condivisibili quali lo stop al consumo del territorio, ma vedere poi, nel contenuto del Documento Programmatico approvato, indicazioni – come ad esempio sulla possibilità di occupare terreni agricoli di pregio paesaggistico al confine con Assisi – che vanno a nostro parere nella direzione opposta, o sentire in Consiglio dichiarazioni da parte di esponenti della maggioranza a favore della cementificazione, sia decisamente poco coerente. Apprezziamo che si torni a parlare di lavoro, di impresa e di futuro dei nostri figli.

Ci chiediamo se ci fosse bisogno del Suap dell’impresa di cui il Sindaco è socio per farlo, o se in questi anni si siano perse moltissime occasioni di rilancio economico, puntando tutto su progetti che sono rimasti solo sulla carta (Area Franchi, Piazza del Mercato, etc…). Ad ogni modo, data la necessità e l’urgenza di ampliare la struttura produttiva della stessa impresa, che senza dubbio riconosciamo ed auspichiamo possa concretizzarsi nei tempi più rapidi possibili, suggeriamo di guardare nelle aree industriali esistenti di Bastia, dove fin troppi capannoni sono chiusi e dismessi, piuttosto che andare ad edificarne di nuovi in areerurali vergini. Questi sono argomenti. Altra cosa è volerli comprendere o meno.

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