Intitolazione Martiri delle Foibe, sindaco risponde a un commento


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Paola Lungarotti

Intitolazione Martiri delle Foibe, sindaco risponde a un commento

Di solito non rispondo mai alle provocazioni, le riconosco come espressione di libertà personale, ma leggendo su “Bastia Oggi” il commento di Graziano Lazzari sull’intitolazione di una via ai Martiri delle Foibe “Una vergogna… Ancora una volta dopo il sindaco Ansideri anche la Lungarotti non perde l’occasione per sdoganare i movimenti fascisti e fuorilegge” non sono potuta rimanere indifferente. L’indifferenza è l’atteggiamento che ha segnato e segna tutt’oggi tanti drammi della nostra storia e per questo rispondo.

Rispondo a Graziano Lazzari ma anche a tutti coloro che ancora oggi dividono il giusto dall’ingiusto, il condannabile dal perdonabile attraverso le categorie ideologiche. Su i Martiri delle Foibe “quel che si può dire di certo è che si consumò – nel modo più evidente con la disumana ferocia delle foibe – una delle barbarie del secolo scorso”, così scrisse nel 2007 l’allora Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Se di vergogna si deve parlare,  questa, gent.mo sig. Lazzari, non mi appartiene. Si dovrebbe vergognare lei per quello che scrive e per quello che pensa: ancora oggi un sentimento di indifferenza nei riguardi delle barbarie storiche su cui tutti, indistintamente dal colore della bandiera e dal credo politico, dovremmo esprimere il nostro NO, mai più!

Sa che cosa contraddistingue le guerre mondiali dalle altre guerre subite in precedenza? Non solo il numero impressionante dei caduti ma essenzialmente il fatto che morirono più civili rispetto ai militari. Civili innocenti, il più delle volte senza appartenenza ad un partito o ad una ideologia. Sangue innocente, sparso anche per aiutare gli altri non solo per salvare se stessi. Se il 6 febbraio avesse partecipato alla serata organizzata da questa amministrazione che “sdogana i movimenti fascisti e fuorilegge” sulle donne che sono state infoibate forse il suo giudizio ideologico avrebbe lasciato posto ad una ben più profonda riflessione sul significato della Persona e la sua inalienabile dignità di esserci e di esistere.

Sono onorata di rappresentare la continuità con il Sindaco Ansideri, non solo per questo. Il Sindaco Ansideri ha dimostrato più volte di superare gli steccati del pregiudizio e del giudizio banale. Per questo ho accettato di raccogliere il testimone. Questa Amministrazione raccoglie al di sopra delle visioni ideologiche ogni proposta e sollecitazione che possa alimentare il senso della comunità e della cittadinanza. No sudditi, ma cittadini attivi. Un’ultima considerazione, anche se ne avrei tante altre da sottolineare: “Il suddito ideale del regime totalitario non è il nazista convinto o il comunista convinto, ma l’individuo per il quale la distinzione fra realtà e finzione, fra vero e falso non esiste più.” (Hannah Arendt) Se avrò modo, le racconterò una lezione di vita che mi diede un mio studente del liceo psicopedagogico.

Sindaco Paola Lungarotti                                         
Ufficio Stampa del Sindaco

6 Commenti

  1. Cara signor sindaco se si rilegge meglio il mio commento io non contesto l’intitolazione della via ai martiri delle Foibe… Ma contesto la presenza di Casapound… Il resto sono tutte chiacchiere

  2. Cara Sindaco sulla continuità con la precedente amministrazione nessun dubbio niente prima niente ora….Se lei pensa di di mettermi in bocca cose che non ho detto si sbaglia di grosso e sono anche ad un faccia a faccia con lei… Che dovrebbe sapere in quando insegnante che storicamente i due fatti sono molto diversi… Ma mi piacerebbe che lei fornisse delle spiegazioni adeguate… Non solo a me..ma alla cittadinanza.. sulla presenza di Casapound ad una manifestazione pubblica… La ringrazio per la risposta con rancore…Chissà se dovrò aspettarmi ritorsioni politiche…E pensare che suo padre che ricordo con affetto da buon socialista usciva sempre con il garofano all’occhiello… Come cambiano i tempi… Un saluto

  3. Ripeto ,come in altre circostanze,che le foibe, i campi di sterminio, i massacri avvenuti verso le popolazioni civili(S.Anna di Stazzema , Marzabotto ecc.ecc.)sono stati il frutto di un imbarbarimento talmente forte che ha mischiato vinti e vincitori in operazioni a dir poco abominevoli, ma non scordiamoci quali sono i prodromi di tali tragedie.L’invasione della parte orientale delle
    Terre adriatiche ha prodotto cifre pazzesche di morti civili , campi di concentramento, villaggi rasi al suolo, abitanti sterminati,tutto ciò emerge anche dagli armadi tenuti chiusi per decine di anni nei nostri ministeri.Tutto questo è avvenuto in nome di una dittatura nefasta e criminale, i cui eredi presenziano alle cerimonie commemorative.Questo in uno stato democratico i cui rappresentanti dovrebbero tutelare i valori della costituzione nata proprio da questa terribile esperienza.due parole sulle vittime civili dei paesi occupati non sarebbero state certamente disprezzate.

  4. Premettendo che tutti i morti innocenti meritano rispetto, vorrei sottoporre all’attenzione del lettore un passo dello scritto (sarebbe opportuno leggerlo per intero) di Davide Conti storico, consulente dell’Archivio Storico del Senato della Repubblica, che fa un po’ di chiarezza sui terribili fatti accaduti. Devo dire che non sono tanto d’accordo con Graziano quando dice che la Sindaca ripercorre la stessa strada di Ansideri. A mio avviso la Sindaca guida una Giunta con un piglio molto più di destra del precedente Sindaco. Ha nella sua Giunta due Assessori di FdI e ha “premiato” un Assessore che ha definito “culona schifosa” un’avversaria politica (poi piantiamo alberi di mimosa vicino alla panchina rossa!). E devo dire che non ho visto Ansideri in prima fila ad applaudire le esternazioni di Salvini al contrario dell’attuale Sindaca. Intestare una via alle vittime delle foibe va bene, inaugurarla con Casa Pound (nota alle cronache per il suo afflato democratico) questo non va bene. Capisco che viviamo tempi bui col razzismo che avanza, tanti muri che si erigono, tanta politica confusa, ma chi si dice democratico, a maggior ragione, democraticamente deve agire ad ogni livello. Ringrazio per l’attenzione.

    ……..“Il mito degli “italiani brava gente” ha ragion d’essere di fronte alla consolidata storiografia che ormai da decenni ha ricostruito documentalmente i crimini di guerra del regio esercito e delle formazioni fasciste? Fu Mussolini stesso, d’altro canto, il 22 settembre 1930 a Pola, ad anticipare ciò che sarebbe accaduto “di fronte ad una razza come la slava, inferiore e barbara non si deve seguire la politica che da lo zuccherino, ma quella del bastone, credo che si possano più facilmente sacrificare 500.000 slavi barbari a 50.000 italiani” I mancati conti col nostro passato fascista, dunque, impediscono di dare compiuta attuazione alle stesse disposizioni del Giorno del ricordo che si propone da un lato di “conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle foibe e dell’esodo” e contestualmente di affrontare “la più complessa vicenda del confine orientale”. Senza una ridefinizione della complessità storica le foibe vengono presentate come “pulizia etnica” o come violenza perpetrata contro gli italiani in quanto tali. In realtà l’Esercito Popolare di Liberazione di Josif Broz Tito combattè contro tutti gli eserciti di occupazione e contro tutti i loro collaborazionisti, indipendentemente dalla loro nazionalità: gli ustascia croati, i cetnici serbi, i domobranci sloveni, i nazisti tedeschi e i fascisti italiani. E sostenne quella lotta di liberazione con al fianco migliaia di soldati italiani unitisi alle formazioni partigiane dopo l’armistizio. Contestualmente un gran numero di jugoslavi deportati in Italia nei campi di concentramento dopo l’8 settembre si unirono ai partigiani italiani nella Lotta di Liberazione Nazionale da cui è nata la Costituzione della Repubblica”………
    Davide Conti

    • Ma che risposta è? Mi pare un pizzico evasiva, con tanto di citazione della Arendt poco azzeccata.
      Parliamoci chiaro:il tema delle foibe sta a cuore a tutti gli Italiani, ma un po’ più a quelli che si identificano nell’ideologia di estrema destra. Ora, un evento in memoria delle foibe, promosso (e con la partecipazione) della rappresentante bastiola di Casapound, in cui è stato distribuito un fumetto probabilmente fazioso(leggo che la casa editrice sia associata ad Altaforte), ecco, questo mi pare sufficiente a sollevare delle giuste polemiche da parte dei cittadini.

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