Cantiere piazza Mazzini a Bastia e area archeologica, che cosa è?
Un sopralluogo sarebbe stato effettuato nel cantiere di Piazza Mazzini a Bastia e presso gli scavi che hanno svelato un sottosuolo ricco di sorprese. Pur senza notizie ufficiali, è evidente che sotto la piazza si celino stratificazioni più complesse di quanto inizialmente previsto. Cosa si nasconde sotto quei “ciottoli”?
Fino ad ora, possiamo mostrarvi soltanto alcune fotografie, ma per comprendere appieno la scoperta sono necessari tempo ed esperti in archeologia. La domanda sorge spontanea: perché non è stata condotta un’indagine preventiva prima dell’avvio dei lavori? Questo tipo di approfondimento è fondamentale, specialmente in territori come Bastia Umbra, che vantano un passato storico ricco, come dimostra il ritrovamento di anni fa a Bastiola, in via Renzini.
Naturalmente, la curiosità della gente si estende anche alla possibile influenza di questa scoperta sul cantiere di rifacimento della piazza. Le emergenze archeologiche emerse durante i lavori hanno reso necessario, come indicato dalla Soprintendenza Archeologica, uno scavo archeologico stratigrafico, con l’obbligo di ottenere il nulla osta da parte della stessa Soprintendenza. L’area archeologica è stata scoperta la scorsa settimana, indagini archeologiche preventive non sono state fatte e si sollevano interrogativi sulla storia ancora nascosta di Bastia Umbra.
In un territorio che racchiude un’Insula Romana, la curiosità della comunità cresce di fronte a questa rivelazione inaspettata. La storia antica di Bastia Umbra sembra emergere sotto Piazza Mazzini, e solo il lavoro attento degli archeologi potrà svelare i dettagli di questo passato sepolto. L’attenzione ora si sposta verso il destino della piazza e le possibili implicazioni per il progetto di rinnovamento urbano, mentre la città si trova ad affrontare il mistero che giace sotto i suoi antichi ciottoli.
C’è chi, per altro, chiede anche: “Ma negli anni passati?” (leggasi le giunte passate ndr)


Addio Palio…
Grazie sovrintendenza che per 4 sassi di scarso valore renderà la piazza inutilizzabile per anni !!!!
ma soprattutto, visto il lungo stop che ci attende i soldi del PNRR arriveranno lo stesso? altrimenti chi li pagherà i lavori ? la sovrintendenza ???
E’ proprio vero: in Italia la mano destra non sa cosa fa la sinistra…e questo è il risultato
Commento personalmente. Non come professionalmente coinvolto.
Parliamo di scavi “normali”, dove é normale che in centro di una cittadina
Umbra, si possano rinvenire tracce di fabbricati medievali.
Sarei davvero sorpreso del contrario.
Poi… Detto questo, é importante rilevare il tutto.
Certo, tutto.
Raccogliere vasi rotti e quant’altro.
Perché la cultura premia (a lungo termine, ma premia).
Ora… continuare a scavare… Certo, é possibile “beccare” la Domus. Oppure il nulla dei sedimenti del fiume.
Detto questo, ci sono scelte. Ho fiducia che un bravo amministratore, con il proprio team, valuterá il meglio.
Se é meglio per cittadini tutti (e per le attivitá commerciali, non dimentichoamole!!!) andare a scavare archeologicamente tutta LA PIAZZA, perché ci sono mura medievali,
OPPURE
Si fa e si fa rilievi e tutto di quello che si trova si RILIEVA. E, in contemporanea, si fà LA PIAZZA.
Questa é una scelta piú che altro amministrativa.
Cioé… quattro cocci nel museo, valgono la piazza. Sí, se & solo se, ne danno ritorno agli iscritti all’ anagrafe.
/A