Docufilm e impegno civile per la pace e la giustizia
Bastia Umbra ha ospitato ieri sera, presso il Cinema Esperia, un evento che ha unito arte, impegno civile e solidarietà: il Cineforum solidale dedicato alla popolazione palestinese di Gaza e all’associazione Emergency. La serata ha preso forma attorno alla proiezione del docufilm La voce di Hind Rajab, testimonianza struggente e potente che ha restituito dignità e speranza alle vittime del conflitto.
L’iniziativa ha visto la partecipazione di cittadini, rappresentanti istituzionali e volontari, in un clima di profonda condivisione emotiva. A portare il saluto delle istituzioni locali sono stati la Consigliera Beatrice Ortica e il Consigliere Giulio Providenza, espressione di una unità trasversale che ha superato le differenze politiche nel nome della solidarietà.
La rappresentante di Emergency ha illustrato il lavoro dell’associazione nei territori colpiti dalla guerra, dove ogni gesto di cura diventa resistenza pacifica. Il pubblico ha ascoltato con attenzione, commosso dalla narrazione di chi ogni giorno affronta l’orrore per offrire speranza.
Il ricavato della serata sarà interamente devoluto a Emergency, a sostegno delle vittime del conflitto a Gaza. Un gesto concreto che si affianca alla volontà collettiva di non restare indifferenti.
L’iniziativa ha dimostrato che la pace non è un concetto astratto, ma una scelta quotidiana, una responsabilità che si costruisce attraverso piccoli atti di consapevolezza e partecipazione. Bastia Umbra ha risposto con il cuore, ricordando che la solidarietà è il primo passo verso la giustizia.
La voce di Hind Rajab ha attraversato lo schermo per diventare eco di coscienze, richiamo alla necessità di guardare oltre i confini e le appartenenze. Il cineforum ha trasformato una serata in un momento di memoria attiva, dove il dolore si è fatto racconto e il racconto si è fatto impegno.
La comunità locale ha dimostrato che anche in tempi difficili è possibile costruire ponti, e che ogni gesto, ogni parola, ogni presenza può contribuire a tenere viva la speranza. La raccolta fondi continua, perché la voce della solidarietà non si spegne con una proiezione: si alimenta ogni giorno, con la volontà di non voltarsi dall’altra parte.

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