Antonio Perella morì schiacciato dal palo, arriva la condanna

era l'8 agosto del 2015 per gioco era salito su un vecchio palo

Antonio Perella morì schiacciato dal palo, arriva la condanna
Tragedia a Bastia, i carabinieri sul posto

Antonio Perella morì schiacciato dal palo, arriva la condanna

Antonio Perella morì schiacciato  – il responsabile ai lavori pubblici e il capo del servizio infrastrutture del Comune di Bastia Umbra, accusati di omicidio colposo, sono stati condannati a sei mesi di carcere, pena sospesa e non menzione, per la morte di Antonio Perella. Il giovane, sette anni fa – lo ricordiamo – rimase schiacciato da un palo di recinzione nella zona del palazzetto dello sport di viale Giontella, era l’8 agosto del 2015.

La sentenza è arrivata dal giudice monocratico, Alberto Avenoso, che – come riferisce Enzo Beretta – li ha condannati in solido insieme al comune a pagare una provvisionale di risarcimento immediatamente esecutiva di 120 mila euro nei confronti dei familiari di Antonio Perella.

Il giovane, quella drammatica sera, per gioco decise, di arrampicarsi su quel palo ossidato che si spezzò e lo travolse violentemente uccidendolo. Ora, è probabile, si apra la partita davanti ai giudici del tribunale civile.

«Faremo ricorso contro la sentenza penale dopo aver letto le motivazioni – dicono gli avvocati Francesco Falcinelli e Andrea Menichetti -. Con ogni probabilità impugneremo la sentenza».

«Siamo soddisfatti dell’esito del processo – dicono i legali di parte civile Andrea Giugni e Giuseppe Giliberti -. Questa sentenza ha reso giustizia e dimostrato le responsabile del Comune. In ogni modo niente e nessuno restituirà Antonio alla sua famiglia, una famiglia che da sette anni aspettava questo momento».

Durante la requisitoria, quella del 5 maggio scorso, la Procura della repubblica di Perugia aveva chiesto l’assoluzione per il terzo imputato. Colui che era impegnato nella manutenzione delle aree verdi, che in questo era difeso dagli avvocati Fernando Mucci e Francesco Blasi.

 

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