Ballottaggio ad Assisi, è polemica tra Fratellini e Ricci

A seguito di un articolo di Anna Mossuto, i due - con un certo savoir faire - si prendono a sberle

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Francesco Fratellini

Ballottaggio ad Assisi, è polemica tra Fratellini e Ricci. «Senza troppi fronzoli e ghirigori di parole, va detto che il centrodestra ha preferito farsi del male come nella classica politica tafazziana perché si è presentato all’appuntamento elettorale con ben quattro candidati. Troppa fatica e troppa intelligenza cercare di mantenere la sindacatura nella città di San Francesco…», sono le parole del direttore del Corriere dell’Umbria, Anna Mossuto. La collega, qualche giorno fa, ha “schiaffeggiato” – come si legge – il Centrodestra – reo, secondo lei, come coalizione di aver “dato prova della propria incapacità di difendere la fascia tricolore, anzi si è fatta divorare fino all’ultimo dai litigi e dai personalismi. Una cecità senza precedenti che testimonia un male di fondo, e cioè la mancanza di una regia, di un gruppo pensante, di qualcuno che obbligasse i tanti galli a smettere di cantare”.

Su questo tackle scivolato, che prende pallone e gambe, intervengono Claudio Ricci – perché chiamato in causa da Mossuto – e il vicesindaco di Bastia Umbra, Francesco Fratellini. Lo scambio, che diventa dopo un po’ infuocato, è di qualche giorno fa sul profilo Facebook dell’assessore bastiolo. A qualche considerazione di Fratellini Claudio Ricci risponde: “Cortese Francesco, con la premessa di una mia “rinnovata stima” nei tuoi confronti (per valori, meriti professionali, imprenditoriali e politici a tutti noti) sulle elezioni di Assisi forse occorre che tutti (non te ovviamente) si prendano analoghe responsabilità. Credo – dice l’ex sindaco di Assisi – che anche chi (malgrado le attese di cambiamento) abbia ancora insistito “nuovamente su Bartolini” (con la premessa che era un nome “ottimo”, come Lunghi, ma come me – così evito ogni giudizio – “non più attuale e di cambiamento” atteso dai cittadini di Assisi). Comunque grazie delle tue riflessioni che, sempre, sono “molto attente e puntuali”.  Sostanzialmente Ricci dice che nessuno dei due candidati del Centrodestra andava bene.

Del “ribaltone” (Proietti che supera Bartolini) però Mossuto accusa, in primis Claudio Ricci, “pure lui attaccato con il bostik allo sgabello di portavoce del centrodestra in consiglio regionale (portavoce di che non si capisce e di chi nemmeno dal momento che per fare un dispetto ai suoi ha presentato un proprio candidato a sindaco) che dopo un ventennio di funzioni tra vicesindaco e sindaco ha rimediato una pessima figura con la sua Buini che ha ottenuto un misero 3 virgola qualcosa. Ricci che appena un anno fa sfiorò l’impresa per la Regione ha lavorato per lacerare ancora di più la coalizione, ignorando dove si trova l’onestà intellettuale quando ancora oggi scrive che la sua candidata rappresentava il nuovo. Forse Ricci pensava che gli assisani avessero l’anello al naso. Beh – scrive Mossuto -, si è dovuto ricredere. Nell’elenco si possono inserire i responsabili regionali e locali dei partiti che arricchiscono la combriccola dello schieramento senza dimenticare poi i parlamentari o i padri nobili che si sono completamente disinteressati di quanto avveniva nella città di Assisi…»

Ed è in questo contesto concettuale che si inserisce Fratellini: “Naturalmente rispetto la tua opinione ma non la condivido – scrive il vicesindaco -. Da candidato alla presidenza regionale l’anno scorso sostenuto da tutto il centrodestra, avresti dovuto creare le condizioni per evitare la sua frammentazione alle scorse comunali. Minimo evitando di presentare una lista civica con un candidato autonomo e non in appoggio a qualcuno soprattutto a chi con passione e abnegazione ti aveva sostenuto alle regionali. la teoria è bella ma poi in pratica parlano i numeri e tu purtroppo hai dissipato un consenso, che più volte tu stesso hai ricordato superiore al 52% ad Assisi un anno fa riducendolo a poco più del 3%».

Francesco Fratellini prosegue scrivendo che: «Credo che questi numeri forse ingenerosi dimostrano con chiarezza che il tuo progetto civico viene non interpretato dagli elettori come cambiamento soprattutto da coloro che hanno avuto 20 anni per conoscerti ed apprezzarti. Da persona intelligente quale sei credo tu debba prendere atto che ad Assisi la tua persona (dici sempre che contano le persone) a torto o a ragione non ottiene più i consensi di prima. E sempre da persona intelligente e preparata dovresti anche riconoscere i tuoi errori invece di continuare ad addosarli solo agli altri che indubbiamente hanno la loro parte da riscontrare».

«Caro Francesco – replica Claudio Ricci -, quando, e se, mi ricandiderò la prossima volta (ovviamente non alle comunali dove ho finito, anche per legge, le mie proposizioni) vedremo il risultato: ognuno si misura quando si candida “direttamente” (Se fosse stata sostenuta Patrizia Buini avrebbe vinto). Vedi io mi assumo sempre il 51% delle colpe, ma poi c’è il 49% … ed è molto chiaro … stamattina taluni hanno voluto “goffamente” addossarmi il 100% … sai anche tu che non è così … buona fortuna per il 2019 …». 

Fratellini non gliela passa: “Esatto se fosse stata sostenuta (Buini ndr)… Perché l’hai candidata sapendo che così non era? detto questo non è assolutamente mia intenzione iniziare un inutile battibecco con te. Quindi buon lavoro in Consiglio Regionale.»

Ricci, che vuol metter l’ultima, scrive: “Ogni persona decide e occorre rispettare le proposizioni delle persone. Anche le coalizioni Lunghi e Bartolini hanno voluto “decidere” legittimamente in forma “autonoma” e vanno rispettate (L’unità non si può imporre). Comunque grazie del cortese dialogo sempre utile e costruttivo. Buon Lavoro.

 

 

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