Degrado fiume Chiascio a Bastia, pieno di alberi caduti, frane e detriti

Manutenzione argini Chiascio e Tescio, Borgarelli presenta mozione

Degrado fiume Chiascio a Bastia, pieno di alberi caduti, frane e detriti 

Il Chiascio nel degrado più assoluto. Qualche giorno fa il Movimento 5 Stelle di Bastia Umbra fece pervenire in redazione un articolo – denuncia. Il Chiascio abbandonato a sé stesso. Armati di macchina fotografica e telecamera siamo andati a foto video documentare la situazione. La denuncia parla di frane, alberi caduti, accumuli di detriti, percorso verde interrotto…Tutto questo è realtà. Ciò che ci spaventa di più, in vista dell’arrivo della cattiva stagione e quindi delle piogge, sono gli alberi schiantati che sono finiti nel letto del fiume.

Sulle sponde, dall’ingresso del parco naturale di XXV aprile e Santa Lucia fino ad arrivare al ponte di Bastiola, è un disastro. Le piante finite in acque non si contano neanche più.

Oggi pomeriggio non c’era quasi nessuno (vero è che siamo sotto la festa dei Rioni), giusto qualche pescatore albanese o romeno e niente più. Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari, consiglieri portavoce del M5S in regione, hanno depositato una interrogazione affinché si intervenga su uno smottamento. Noi vorremmo però puntare l’attenzione sul versante sicurezza pubblica. Sì perché, così come è messo, il Chiascio può diventare pericoloso nei prossimi mesi. Con l’abolizione delle province, le funzioni di ordinaria manutenzione (Legge Regionale numero 10 del 2015 art.2) assegna alla Regione la competenza. Mentre percorrevamo il percorso verde nel tratto indicato, non ci sono sfuggite, su queste, anche delle intere aree di degrado e di fatiscenza, dove servirebbe una immediata opera di manutenzione. Le foto e le immagini video parlano da sole.

[AFG_gallery id=’5′]

 


 

Degrado fiume Chiascio

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*