Il Sindaco Stefano Ansideri saluta la città dopo 10 anni alla guida di Bastia

Il Sindaco Stefano Ansideri saluta la città dopo 10 anni alla guida di Bastia
stefano ansideri

Sindaco Stefano Ansideri saluta la città dopo 10 anni alla guida di Bastia

“Mi permetto, in mezzo a questo clima rovente per la scelta di chi dovrà sostituirmi nel ruolo di Sindaco di Bastia Umbra, di poter distogliere la vostra attenzione soltanto per pochi minuti, quelli necessari per ricevere il mio saluto di commiato dalla Guida di questa Città. Qualcuno, durante questa campagna elettorale, mi ha definito vecchio e stanco: vecchio sicuramente, stanco mai, perché ancora pieno di entusiasmo ed energia accumulati in questi anni di lavoro al servizio della mia Comunità, durante i quali IO non ho mai anteposto i miei interessi a quelli legittimi e primari dei Cittadini di Bastia.

Vorrei, con queste poche righe, far giungere un messaggio di profonda gratitudine a tutte le persone che mi hanno accordato la loro fiducia e, soprattutto, dimostrato rispetto, forse riuscendo a cogliere nel mio operato, non la capacità di aver svolto con successo il mio incarico, ma l’impegno che ho profuso, anche per ridare a Bastia il ruolo che le compete nel panorama regionale, attraverso i numerosi ed a volte gravosi incarichi, ricevuti ed onorati, in ruoli apicali delle strutture che fanno parte della complessa architettura amministrativa umbra.

Un grazie, ancora, ai miei colleghi di avventura, nessuno escluso, per il prezioso contributo che ciascuno ha voluto concedermi per giungere al termine di questo bellissimo “viaggio” durato dieci anni.

Ancora, un grazie a tutta la struttura Comunale per la pazienza dimostrata, per le competenze messe in campo e per l’importantissimo e caloroso rapporto umano, nato, cresciuto e consolidato durante le tante occasioni di lavoro gomito a gomito.

Bene, forse è giunto il momento che termini qui i miei pensieri, perché posso assicurare, il “Vecchio” sta per essere sopraffatto dalle emozioni, quindi spero vogliate gradire il saluto rivolto a ciascuno di Voi e l’augurio che la persona che prenderà il mio posto di Sindaco possa fare di più e meglio, per onorare l’incarico più bello che si possa ricevere: guidare la propria Città”.

Stefano Ansideri – Sindaco di Bastia Umbra

3 Commenti

  1. Spett.le Rag. Ansideri Stefano,
    Non si può che restare “BASITI” innanzi a questa Sua esternazione, nel presente, sulla scorta della quale vorrebbe inequivocabilmente dare ad intendere alla collettività di Bastia Umbra che, a Suo dire,

    “in questi anni di lavoro al servizio della mia Comunità, durante i quali IO non ho mai anteposto i miei interessi a quelli legittimi e primari dei Cittadini di Bastia.”

    Tale affermazione, giunta per altro a pochi giorni di distanza dal mio ultimo commento (prima di questo ovviamente) così per come risultante dall’articolo di cui al link che segue https://www.bastiaoggi.it/politica/ballottaggio-a-bastia-umbra-41922/ ove si rappresentava

    “Un partito che mira ad ottenere il “rispetto” della collettività, e conseguentemente il relativo consenso in termini di voti, dovrebbe SEMPRE prendere le distanze da Coloro che ne infangano il nome anteponendo i propri interessi personali, o comunque di pochi, a quelli della collettività tutta.”,

    appare come un ultimo tentativo, da parte Sua, di “mistificare la realtà” al fine di “sviare l’attenzione da Se”, a tal proposito, forse senza nemmeno rendersi conto che proprio Lei, così facendo, ha fatto “germogliare” il “seme del dubbio” nei Cittadini.
    A quale “pro”, altrimenti, sarebbe stato “necessario”, in questo momento, “chiarire” ciò quando NESSUNO, che si sappia, l’ha mai “apertamente” e PUBBLICAMENTE accusata del contrario facendo, se dal caso, un inequivocabile riferimento a Lei?
    Tuttavia, ORA, il momento appare ben più che maturo, stante la prossima “fine” del Suo mandato, per dare un ulteriore “input” a coloro che, ancora, non avessero le idee chiare.

    Ciò mi è possibile rendendo PUBBLICO il contenuto di quantomeno due e-mail, intercorse per tramite del Suo indirizzo avente come estensione “@tin.it” (ometto l’indirizzo completo tenendo conto, a differenza Sua e dei Suoi “assistiti”, della Privacy) e chiarendo come ciò parrebbe evidente mi sia consentito NON AVENDO Lei mai specificato in alcun modo il contenuto delle Sue stesse dovesse intendersi quale “riservato personale con divieto di diffusione a terzi” come invece ho sempre fatto io, ovvero quella inviataLe da me in data 10/09/2014 ore 15:53:

    “Salve Dott. Ansideri,

    Se non Le è di troppo disturbo, appena potrà dedicarmi 2 minuti del Suo
    prezioso tempo, attendo ancora una risposta ai quesiti, che piu volte Le ho
    posto a decorrere dal 19/08/2014, in merito all’Incarico da Lei accettato per
    conto della [OMISSIS] e che Le ho rivolto in qualità della Sua
    figura di Sindaco di Bastia Umbra (PG).

    Se lo gradisce, essendo quelli sopra riportati Suoi indirizzi
    Privati/Professionali, posso inoltrarLe i medesimi quesiti all’indirizzo
    sindaco@comune.bastia.pg.it

    Attendo Suo Riscontro.

    La Ringrazio.

    Distinti Saluti”

    ottenendo, in data 10/09/2014 ore 18:40, la Sua seguente risposta:

    “La prego di lasciar perdere la mia carica di Sindaco, la questione di cui trattasi è di natura professionale e nulla ha a che fare con Sue ipotesi di tutela dei cittadini da parte mia.
    Se vuole può chiamarmi a Studio lunedì mattina alle 9,30 (0758002100)
    Cordialità
    Stefano Ansideri”

    Da ciò appare INEQUIVOCABILMENTE CHIARO come Lei, essendosi generata la “questione” CHE BEN CONOSCE nel Dicembre 2013 ed avendola Lei seguita a decorrere dal Febbraio/Marzo 2014, avrebbe dovuto “ASTENERSI” dal prestare la propria attività professionale, da Consulente del Lavoro per altro in “favore” di un’azienda che all’epoca dei fatti era ubicata nel comprensorio del Comune di Assisi ed “a danno” di un Suo concittadino DISABILE, in costanza della “carica istituzionale” tutt’ora rivestita, per altro essendosi trattenuto tra le tante proprio le Deleghe circa LAVORO e TUTELA DISABILI che si ritengono in netto contrasto con la Sua professione (conflitto d’interessi?), concetto questo, quello della “incompatibilità” nel prestare la propria attività professionale IN QUEL PRECISO MOMENTO, emergente da una Sua stessa dichiarazione, come risultante dall’articolo di cui al link che segue http://www.bastia.it/?p=98210, ovvero

    “Finita questa esperienza tornerò a fare il consulente del lavoro”

    frase con la quale Lei voleva INDUBBIAMENTE dare ad intendere alla collettività che a decorrere dal 2009 NON AVEVA PIU’ ESERCITATO TALE PROFESSIONE quando ovviamente così non è stato.

    Insomma, riassumendo in estrema sintesi la vicenda che ha portato (sotto il profilo meramente giuslavoristico), in conseguenza dell’intervento dell’Ill.mo Giudice del Lavoro di Perugia da me preteso, agli ANNULLAMENTI (alla data del 12/08/2015) delle due comunicazioni telematiche di “ASSUNZIONE” e “LICENZIAMENTO”, la Sua “assistita” AVEVA o NO lo “OBBLIGO”, prima di procedere con la comunicazione telematica di “ASSUNZIONE” (alla data del 11/02/2014) per altro predisposta a TEMPO DETERMINATO (DISATTENDENDO le specifiche emergenti dal “Provvedimento di Avviamento” dell’Ufficio Specialistico L68/99 che parlava di TEMPO INDETERMINATO), di farmi SOTTOSCRIVERE il CONSENSO AL TRATTAMENTO DEI DATI PERSONALI e l’eventuale CONTRATTO DI LAVORO per “ACCETTAZIONE” prima di procedere con le comunicazioni agli Enti preposti?

    O si può, come è stato fatto con me, OBBLIGARE qualcuno, CONTRO la propria VOLONTA’ e LIBERTA’, a svolgere un lavoro, con mansioni per altro INCOMPATIBILI alle proprie condizioni, per il quale NON SUSSISTEVA alcun accordo?

    Distinti Saluti

  2. Caro Stefano, mi auguro che chi ti sostituirà possa avere a cuore la nostra Bastia così come hai saputo fare tu.
    Un Grazie di cuore da un semplice cittadino.

  3. Un cordiale saluto a Stefano Ansideri è doveroso e insindacabile. Rimangono enormi lacune sull’operato delle due amministrazioni da lui presiedute, soprattutto in alcuni settori, dove sono mancate le realizzazioni di opere urgenti e necessarie per la città di Bastia, opere da sempre annunciate e più volte ribadite dai vari assessori. Ora ci troviamo di nuovo a scegliere la nuova amministrazione e se tanto mi da’ tanto, con la Lungarotti, dato che i suonatori sono sempre lì, la musica sarà sempre la stessa.

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*