PD Bastia Umbra, viabilità: senso unico di via Marzabotto e Piano del Traffico

Ente Palio, Pd Bastia, tutto è bene quel che finisce bene, anche se...

da Pasquale Borgarelli, Capogruppo PD Bastia Umbra
La proposta fatta dal PD nell’ultima seduta del Consiglio Comunale e condivisa da molti è quella di ripristinare il doppio senso di circolazione in via Marzabotto (strada da sempre destinata alla viabilità del quartiere S. Bartolo), facendo al più presto i lavori per rendere sicuro l’incrocio con via S. Bartolo. Si potrebbe prevedere lo studio di una rotonda o, cosa alquanto più semplice, la sola svolta a destra in direzione Villaggio XXV Aprile centro e superstrada per i veicoli provenienti da via Marzabotto, con la creazione di una breve corsia di accompagnamento. La mozione del M5S per la riduzione del senso unico di via Marzabotto, al fine di permettere un accesso attraverso via Volontari della Libertà, non ci convince perché di fatto non risolve il problema della pericolosità.

Ricordiamo che l’istituzione del senso unico era stata decisa dopo una lunga discussione nel quartiere al fine di ridurre il rischio di incidenti all’incrocio fra via Marzabotto e via S. Bartolo. Scaricare il traffico in via Martiri della Libertà vuol dire spostare il problema di pochi metri e ricreare le stesse condizioni che avevano richiesto l’istituzione del senso unico in questione. I due incroci presentano gli stessi problemi di visibilità e spazi ristretti.

In più, l’aumento di veicoli in una via interna e tortuosa che sfiora il Centro Sociale e una zona di verde attrezzato molto frequentata, andrebbe ad aumentare il rischio di incidenti. Ci sembra evidente che Bastia abbia bisogno di un Piano del Traffico che stabilisca quali siano gli interventi prioritari. Fare degli interventi (anche abbastanza costosi) come i semafori di via Roma per poi non utilizzarli perché si formano code che prima non c’erano, ci sembra il modo di rinviare la soluzione di altri problemi come dimostra la richiesta di modifica e miglioramento alla viabilità fatta dai cittadini del quartiere San Bartolo, ai quali poi l’amministrazione risponde sempre che non si può intervenire per la mancanza di risorse.

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