Pd Bastia Umbra, tensostruttura di XXV Aprile lasciata marcire e non solo quella

Pd Bastia Umbra, tensostruttura di XXV Aprile lasciata marcire

Pd Bastia Umbra, tensostruttura di XXV Aprile lasciata marcire e non solo quella

In questi giorni stiamo assistendo alla solita fiera delle vanità pre-elettorale in particolare dalla candidata Paola Lungarotti espressione del governo di questa città che in questi dieci anni si è caratterizzato nell’immobilismo. I prodotti maggiormente offerti sono le promesse vuote, inconcludenti, nel peggiore dei casi dannose, assolutamente sfavorevoli ad uno sviluppo serio e programmatico della città di Bastia. L’esempio su cui val la pena soffermarci è la situazione in cui versa la gestione delle società sportive nel comprensorio comunale.

Da mesi, noi come Partito Democratico, in ascolto costante dei cittadini di Bastia, (non solo quando si cercano i voti) stiamo raccogliendo lamentele riguardo le continue criticità che le società sportive si trovano ad affrontare nell’organizzare la prossima stagione agonistica. Comprensibile, se si pensa che il panorama infrastrutturale è deprimente. Abbiamo il Palazzetto dello Sport di via Giontella, punto di snodo delle attività indoor, con gravi problemi di manutenzione e sicurezza. Quando piove l’acqua penetra sul campo da gioco e spesso sono gli stessi ragazzi delle società sportive costretti ad asciugare l’acqua con stracci e spazzoloni per svolgere gli incontri regolarmente.

È qualcosa di surreale, considerando che comprotagonisti di queste situazioni grottesche sono le società ospiti che arrivano da altre città: una pubblicità devastante per Bastia.

Si parla di una struttura che deve essere adeguata anche nelle dimensioni regolamentari per permettere di poter accedere ai campionati di categoria superiori. Se pensiamo a come ogni anno queste realtà sportive bastiole facciano salti mortali per reperire risorse, organizzare competizioni, allargare la loro base sociale, facendo rete tra di loro, valorizzando il nostro territorio, ci si chiede come possano meritarsi una tale disattenzione da parte dell’amministrazione comunale che vede in Paolo Lungarotti il suo prolungamento.

Le varie società devono ogni giorno sfruttare al massimo la loro capacità creativa per incastrare il calendario degli allenamenti anche perché oltre alle criticità del Palazzetto sopra esposte, è inutilizzabile la palestra della scuola media “Colomba Antonietti” ancora inagibile e la tensostruttura di XXV Aprile, lasciata marcire per inadempienza dei ruoli di governo, abbandonata a se stessa in modo colpevole quanto irragionevole, con continue promesse di rifacimento e ammodernamento lasciate cadere nel vuoto e con progetti già pronti non presi in considerazione.

Eppure basterebbe spendere un po’ del tempo investito in propaganda e supponenza, basterebbe osservare quanto le società sportive abbiano desiderio di crescere, in che modo si concepiscano come realtà imprenditoriali, in alcuni casi piccole start-up dello sport, che in pochi anni hanno moltiplicato i loro soci, i loro investimenti, e che si sono imposte nel panorama interregionale e nazionale. Una realtà che fa vivere questi nostri luoghi, creando socialità, diffondendo tra le nuove generazioni valori educativi e di rispetto delle regole.

Si tratta di realtà che non possono essere lasciate più sole, constatazione che vorremmo fosse banale dire, ma con la futilità dimostrata dall’attuale amministrazione niente è più necessario dell’ovvio. Siamo arrivati al punto che alcune di queste società sportive hanno messo spalle al muro l’amministrazione, imponendo una sorta di ultimatum: se non riceveranno nei prossimi giorni soluzioni concrete, puntuali e di lungo respiro per uno sviluppo organico dello sport bastiolo, minacciano di non far partire la prossima stagione sportiva a settembre.

A che prezzo? Ci sono ragazzi preoccupati, famiglie che hanno trovato in quegli sport una dimensione sociale, formativa e relazionale, famiglie spiazzate e senza risposte. Peggio ancora sarebbe se qualcuna di queste realtà decidesse di lasciare il territorio comunale, per insediarsi in altre zone dove vengono accolti ed ascoltati con progetti già operativi.

D’altronde l’esperienza della SIR è emblematica, per come l’Amministrazione si sia lasciata sfuggire una realtà che ha raggiunto obbiettivi Mondiali.

Pensiamo che una gestione moderna e innovativa della cosa pubblica non possa prescindere dalla risposta puntuale e concreta alle problematiche presenti nel territorio. Servono scelte coraggiose, perfino radicali, che per obliterare la pochezza amministrativa attuale solo un’alternativa credibile e seria come il Partito Democratico di Bastia Umbra e tutta la coalizione che appoggia il candidato sindaco Lucio Raspa può dare.

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