Simona Carosati, “Rilanciare le potenzialità e tornare a crescere”

 
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Centrodestra attacca Partito Democratico, replica di Simona Carosati

BASTIA UMBRA – Dopo l’incontro con i commercianti di ieri, ribadisco le mie proposte per il mondo produttivo ed il lavoro a Bastia. E’ ora di passare ai fatti, alle soluzioni proponendo azioni e progetti concreti senza perdere altro tempo. Voglio far leva sulla nostra storica vocazione imprenditoriale integrando ricerca, innovazione e costruendo sinergie. E’ indispensabile attivarsi per reperire tutte le risorse europee, dirette e indirette, individuando i programmi di maggior interesse per la nostra città. Di seguito alcune azioni (dal mio programma di mandato) che considero prioritarie e fondamentali per ridare slancio al tessuto produttivo e tornare a crescere:

Accelerare i tempi di risposta per consentire la rapida attuazione dei progetti: parola d’ordine: attuazione
Attivare uno Sportello Municipale finalizzato all’informazione, supporto, orientamento e consulenza per la creazione di impresa (start-up) e un Ufficio per le politiche comunitarie per il reperimento di Fondi Sociali Europei diretti e indiretti
Favorire le attività di microcredito e le azioni a supporto delle PMI, artigianato e commercio anche grazie alla collaborazione con le Banche locali
Agevolare il trasferimento del “saper fare” per incentivare l’artigianato con il learn on the job, formazione continua, per riqualificazione (scuole-aziende, contratti apprendistato), in collaborazione con le categorie e associazioni di settore
Agevolare interventi sperimentali di inserimento lavorativo per i giovani, tipo “Borse lavoro” da progettare con le imprese del territorio
Sostenere lo sviluppo di attività dedite al turismo con attivazione di una rete con i comuni limitrofi ed in particolare con Assisi
Promuovere la diminuzione della burocrazia anche grazie a piattaforme digitali interattive (tramite accessi da portale comunale o specifico per imprese o cittadini) e Implementazione delle reti telematiche
Attivare la cabina di regia permanente (amministrazione e portatori d’interesse – categorie/associazioni di settore e cittadini-) di un progetto di marketing urbano per lo sviluppo e per la valorizzazione del centro storico come centro commerciale naturale
Attivare politiche fiscali specifiche per le attività che insistono nel centro storico
Implementare un progetto di Potenziamento del Centro Fieristico, sia strutturale che tecnologico, con l’attivazione di un Centro di ricerca e Sviluppo, grazie all’utilizzo di finanziamenti regionali ed europei, con il coinvolgimento della Regione, dell’Università e delle migliori realtà imprenditoriali del territorio
Incentivare i mercati della terra con produttori e prodotti del territorio
Programmare eventi di promozione territoriale
Contenere aliquote IMU-TASI-TARI

13 Commenti

  1. Quante belle parole! Molto bello e risolutivo per i Bastioli e La Bastia il “learn on the job”!!
    va tutto bene siamo fiduciosi, ma poi alla fine:

    MEGLIO UN POSTO DI LAVORO PER UN GIOVANE O UN ESODATI IN MENO?

    Pendiamo dalle sue forbite labbra signora Candidati Sindaca!

    • Risposta (che continuate a far finta di non sentire): “Io direi che dovremmo cercare di ottenerli entrambi (lavoro in più ed esodato in meno sono sottointesi)”. Se si vuole continuare a capire solo quello che ci fa comodo è inutile discutere.

  2. La giornalista ha detto: MEGLIO UN POSTO DI LAVORO PER UN GIOVANE O UN ESODATO IN MENO; risposta EHEHE!!!????!!!! mumble mumble E SE L’ESODATO E’ UN GIOVANE!!!.
    Chiaramente si capisce che non aveva STUDIATO chi erano gli ESODATI.
    Un giovane non può essere esodato.
    La candidata sindaca parla in vecchio politichese, parla, parla, parla ma non si comprende niente di quello che dice, tutti discorsi teorici e generali in cui, tutti siamo daccordo, ma allo stato pratico si rivelano utopie per un comune, un comune ha bisogno di fatti.
    Dovete ammettere che la candidatura è molto debole nonostante i grandi sforzi che state facendo e i grandi sforzi che sta facendo la candidata.
    Se dovrà amministrare, è per forza una sindaca a termine che non reggerà il peso della città e dei cittadini, quando dovrà rispondere da sola e non potrà sempre chiedere tempo per farsi preparare le risposte sarà un problema per tutti.

    • Si continua a far finta di non capire; a questo punto come si dice “meglio mangiare le mele biscie che parlare con chi non capisce”. Non c’è altro da aggiungere su questo argomento.

  3. Dopo aver visto su bastia.it la registrazione della “piazzata” durante la presentazione delle liste del centro destra, mi sono fatto ricoverare. Ho avuto uno strappo agli addominali dal ridere. Averli visti sfilare e fare l’appello (prima il cognome e poi il nome come nei militari) tutti assieme, è stato uno spettacolo sicuramente da immortalare. La paginetta letta da Fratellini poi???… senza vergogna!

  4. Walter, tu fai finta di non capire.
    Antonio, il tuo è un parere di parte e lo accettiamo, ma se dobbiamo mettere in risalto tutte le volte che fate ridere voi e la candidata……
    Riguardo alla paginetta di Fratellini, la vostra candidata legge continuamente paginette ed è imboccata come un bimbo all’asilo, oramai è chiaro a tutti che negli incontri pubblici sa anche le domande in anticipo, se ha un minimo di morale si dovrebbe vergognare.
    Durante l’incontro al centro fieristico di domenica mattina la sindaca faceva anche le faccette, cose mai visti da chi si candida al ruolo di sindaco.

    • Ho risposto ogni volta che qualcuno ha riproposto l’argomento degli esodati ed ho riportato il discorso per intero (non tagliando le parole come qualcuno vuol fare). Nessuno ha avuto la capacità di smentire quello che ho scritto che altro non è se non quello che ha affermato Simona; siete stati capaci solo di scrive “muble muble” e cavolatine varie come all’asilo. Invece di scrivere “Walter, tu fai finta di non capire” rispondi a quello che ho scritto; nessuno commenta la frase che ha completato il discorso di Simona. Io ho scritto : “Io direi che dovremmo cercare di ottenerli entrambi (lavoro in più ed esodato in meno sono sottointesi)” rispondete semplicemente a questa frase invece di divagare continuamente.

  5. Signor Walter, è assolutamente vero quello che lei dice, e la frase seguente sarebbe stata condivisibile se con la premessa non avesse dimostrato di non aver capito il concetto sottostante, interpretando il termine come “lavoratore che ha perso il posto”. La cosa in sè non sarebbe la fine del mondo, ma come già fatto rilevare da Pasquino,stride aspramente con l’utilizzo di termini, in successive interviste, come “stakeholder”, definizione che fu elaborata nel 1963 al Research Institute dell’università di Stanford. Cito da wikipedia (perchè sono laureata, ma non in economia) ” Il primo libro sulla teoria degli stakeholder è Strategic Management: A Stakeholder Approach di Edward Freeman, che diede anche la prima definizione di stakeholder, come i soggetti senza il cui supporto l’impresa non è in grado di sopravvivere”. Ora, la candidata sindaca è un medico, non mi stupirei se sapesse che il seno di Valsalva non è il davanzale di una gnocca teutonica, ma che dopo il qui pro quo sugli esodati mi dimostri un tale livello di erudizione economica, mi provoca qualche dubbio sulla provenienza della farina.
    Quanto a lei, signor Perseo, lasci perdere, tanto questi farebbero carte false per difendere il panda, anzi “la panda”!

    • Che dirle…ognuno può avere i suoi dubbi e di certo l’unico modo per vincerli è farla ricredere con i fatti. Per quanto riguarda i concetti economici vorrei dirle che nemmeno io sono laureato in economia ma acquistando un famoso quotidiano nazionale e leggendolo mi sono reso conto di quante cose si possano imparare; certo non potrò mai redigere un businnes plan, elaborare un ricorso tributario o redigere un’analisi di mercato e tanto altro ancora leggendo semplicemente un giornale ma di certo posso dirle che ne capisco qualcosina in più rispetto a prima. Se vale per me perché non dovrebbe valere anche per gli altri? A già non vale perché l’importante è fare la cosa più semplice al mondo, CRITICARE.

  6. Caro Perseo,

    Le spiego che cosa mi ha irritato della prima intervista alla Carosati (quella sui giovani esodati per interderci).

    1 – il tono diciamo pure leggermente troppo supponente
    2 – il fatto che non risponda alla domanda e svicoli con una battuta così mal riuscita da suscitare in me irritazione
    3 – il fatto che pretenda di parlare di idee e svicoli con battute saccenti, cioè la domanda prevedeva una scelta o meglio ancora un analisi.

    Se queste sono le premesse la faccenda è seria. Mi preoccupa vedere che non solo sembra non avere idee ma nemmeno saprebbe che pesci prendere, da dove cominciare.

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