Bastia Umbra, Colaninno e Verini sostengono Simona Carosati

da Elisa Zocchetti, portavoce candidata Simona Carosati
(bastiaoggi.it) BASTIA UMBRA – Estremamente riuscita l’iniziativa politica di ieri sera a sostegno della candidata sindaca Simona Carosati “Parliamo di Sviluppo”. L’incontro, coordinato, da Stefano Fanini, è partito da un’analisi lucida del contesto locale sul quale si è inserito l’intervento dell’Avvocato Stefania Segatori. Raccontando dell’esperienza vissuta nel comitato di Costano, ha delineato interessanti spunti di metodo per l’attività amministrativa che devono essere ispirati al principio della trasparenza, da tradursi sul piano pratico nelle forme della democrazia partecipata e quindi del costante ascolto e contatto con i cittadini. L’onorevole Walter Verini (membro della II Commissione Giustizia Camera dei Deputati) ha sottolineato l’importanza perla nostra città di «sintonizzare gli orologi. Bastia ha indubbiamente perso dei treni, è scomparsa dal radar regionale e non solo. L’Italia di Renzi è un paese che spera e anche stasera qui sento entusiasmo e passione autentica.

Bastia deve agganciarsi al futuro, ha bisogno di tornare ad avere un respiro più ampio ed ha una sfida davanti: invertire la rotta» e con Simona si può e si deve fare. L’onorevole Matteo Colaninno (membro della VI Commissione Finanze Camera dei Deputati) ha usato parole molto chiare sul ruolo delle nuove generazioni che si affacciano alla vita politica «E’ iniziata una nuova era, una nuova fase della politica italiana. E sono felice di vedere davanti a me una candidatura che incarna esattamente lo spirito di oggi: una donna giovane, preparata, competente e generosa che con slancio e determinazione si affaccia a guidare la sua comunità.

Questa è la strada giusta, ora dobbiamo tornare a correre. L’Italia sta ripartendo con Renzi, se c’è Simona riparte anche Bastia». La candidata ha esposto molto chiaramente i suoi punti programmatici sul tema dello sviluppo un tema attorno al quale ha declinato un po’ tutto il programma. «Serve una vera e propria scommessa sull’innovazione in ogni campo: amministrativo, produttivo, tecnologico ed energetico, dobbiamo dare valore all’economia reale-locale e al lavoro delle persone» ha dichiarato, ed ancora «la mia amministrazione si concentrerà: sulla ricerca di fondi per lo sviluppo, sul sostegno al microcredito, sulla realizzazione di uno sportello municipale per la creazione di impresa e per il reperimento di Fondi Sociali Europei diretti e indiretti, sul trasferimento del “saper fare” con il learn on the job, formazione continua e riqualificazione.

Voglio abbattere la burocrazia perché c’è ancora molto da fare per avere piattaforme digitali e interattive efficienti, voglio potenziare il centro fieristico con la regione Umbria, attiverò subito un progetto di marketing urbano per la valorizzazione del centro storico come centro commerciale naturale. Serve un nuovo patto per lo sviluppo di Bastia che coinvolga l’Amministrazione Comunale, gli imprenditori, i sindacati, tutte le forze sociali finalizzato al raggiungimento di un maggior benessere sociale , individuale e collettivo, di una maggior equità al fine di realizzare un progetto che serva a sprigionare le energie e le potenzialità di tanti giovani che inseguono il loro progetto di vita.

4 Commenti

  1. Siamo il partito che ha ridato dignità a un paese sull’orlo del baratro. Siamo quelli che con il sistema delle primarie hanno fatto salire sull’ascensore in poco tempo chi ha le qualità per tirarci fuori dal guado. Matteo Colaninno ha dichiarato che appoggia in pieno la politica del governo pur avendo collaborato e apprezzato i precedenti Monti e Letta:- ma questo è un’ altra cosa-. Non siamo qui a distribuire demeriti, è il PD che a tutti i livelli HA UN ALTRO PASSO!

  2. Renzi può essere una speranza, intanto vuole fare le stesse riforme proposte da Berlusconi nel 2004 APPROVATE E POI ABROGATE DALLLA SINISTRA CON UN REFERENDUM. Oggi si parlano due persone intelligenti Renzi e Berlusconi e forse si riuscirà a portare in porto queste riforme.
    LA MARCIA IN PIU’ DEL PD
    Effettivamente avete una marcia in più, peccato che questa marcia non viene da capacità intellettuali e morali, ma viene da un vero e proprio sistema costruito negli anni 45-50 di potere in umbria. Leggete i padrini dell’umbria dove c’è un capitolo dedicato a Bastia e capirete la marcia in più.
    DA I PADRINI DELL?UMBRIA

    – I il sistema degenerato e un futuro incerto
    – Un ceto politico sotto inchiesta
    – I compagni non danno più soldi al partito

    L’APPARATO DEL CONSENSO

    – Gli umbri un popolo di dipendenti pubblici
    – Quanto costa ai cittadini la macchina del consenso
    – I consulenti tanti e ben pagati
    – Una comunità montana non si rifiuta a nessuno, soprattutto a chi vive in pianura
    – I comitati e i sottocomitati

    LA SANITA? COSA LORO

    – Le mani sulle ASL
    – Per la scuola di specializzazione di sua figlia non c’è problema
    – Nuovi guai per Maria Lorenzetti

    LA VERA MACCHINA DA GUERRA DEL PARTITO LE COOPERATIVE ROSSE

    – L’anomalia delle coop umbra
    – Come si aggirano le gare pubbliche
    – I colossi emiliani e il businnes dei rifiuti in umbria
    – Le Coop che controllano sanità, cultura, cimiteri, assistenza agli anziani, pulizie e anche la cascata delle marmore
    – La grande abbuffata della cultura

    IL SISTEMA DI APPALTOPOLI NEL CUORE DEL MALAFFARE
    – Giombini, il costruttore amato dalle coop
    – Domenico Pasquale, “Mister Lorenzetti”

    IL BUSINNES DELLA MONNEZZA E SUA ECCELLENZA LA GESENU

    STRADE E AFFARI
    – Big delle costruzioni e coop rosse nei businnes della quadrilatero e della E 45

    FOLIGNO. LU CENTRU DE LU POTERE E DEI MAGHEGGI
    – La centralità quintanara
    – Lo zuccherificio, un affare dolcissimo, ma solo per gli amici degli amici
    – Come fare i soldi anche coi mobili dei terremotati
    – Anche per fare bene il medico bisogna essere inseriti nel giro giusto
    – L’ufficio di collocamento della politica
    – Ti serve un lavoro ci pensa Nando

    IL SISTEMA GUBBIO E IL “GRUPPO GORACCI”

    I PADRONI DI BASTIA UMBRA

    I SIGNORI DEL TRASIMENO

    STRONCONE INQUINATA DALLA DIOSSINA

    MORIRE DI CANCRO PER L’INCENERITORE DI MARATTA

    BETTONA QUATTROMILA ABITANTI E SETTANTAMILA MAIALI

    SINISTRI FIGURI IL VIRUS DI PARENTOPOLI GLI AMICI DEGLI AMICI
    – Il club delle mogli degli assessori
    – La sorella dell’assessore ristruttura casa con i soldi della Regione
    – La figlia dell’assessore ama la green economy
    – La carriera dell’autista
    – D’Alema vignaiolo con i finanziamenti regionali
    – Mario Capanna, l’ex rivoluzionario che ieri voleva cambiare il mondo e oggi incassa due pensioni, più lo stipendio umbro (al momento della stampa)

    LA PALUDE UMBRA L’IMMOBILISMO ERETTO A SISTEMA

    LE MANI DELLA MALA SULLA REGIONE

    L’UMBRIA BLOCCATA DA CONSOCIATIVISMO E CONSERVATORISMO

    ECC….. ECC….. ECC…..

    Quando scardinerete questo sistema potrete parlare altrimenti ci prendete ancora una volta in giro, per carità tutte belle parole ma con dietro questo macigno elencato sopra perdono di valore, sono solo le parole di chi vuole difendere la posizione e mantenere questo sistema.

    E IO PAGO

  3. Siete talmente avanti che non avete capito e compreso la filosofia di Renzi, siete talmente avanti che con le primarie avete fatto salire Bersani e contrastato Renzi poi salito grazie al POPOLO (OPPORTUNISTI), siete talmente avanti che a Bastia invece che ristrutturare edifici strategici avete speso soldi dei CITTADINI per fare centri sociali e altre opere per ottenere consenso (INADEGUATEZZA), siete talmente avanti che non sapete quello che dire se non frasi fatte per ottenere il consenso dei deboli fregando qualche voto (COMPASSIONE).
    Per questi motivi non vi abbiamo più votato.
    La candidata non c’entra niente con Renzi ma rappresenta il sistema da scardinare quindi basta ipocrisia e frasi fatte, vogliamo gente intelligente, dinamica e capace e non surrogati della politica o soggetti che elemosinano voti nelle varie associazioni.

  4. La medica (perché se si vorrà far chiamare sindaca, per ora deve accontentarsi di essere medica come l’erba) o chi per lei, non ha ancora un programma. Un programma non dice solo dove vogliamo andare , ma come e con chi. Se pensa di raggiungere l’ obiettivo ” valore all’ economia reale locale e al lavoro delle persone” con i compagni di merende che si è scelta, sta fresca.

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