Dimissioni Fratellini, non esistono più le condizioni, i motivi in una lunga lettera

Dimissioni Fratellini, non esistono più le condizioni, i motivi in una lunga lettera

«Ho sempre concepito l’attività politica come al servizio del cittadino ed ho sempre dato ascolto e parlato con tutti coloro che mi hanno contattato, cercando di dare risposta alle problematiche che mi sono state presentate. Ho risposto sempre a tutti, anche se non sono sempre riuscito a risolvere le questioni, ma vi assicuro che mi sono sempre impegnato per farlo». Sono le parole di Francesco Fratellini, per anni principale protagonista della vita politica di Bastia Umbra. Uno degli artefici dell’ascesa del Centrodestra in città, al tempo del primo mandato del sindaco, Stefano Ansideri. Parole dette durante una conferenza stampa avvenuta a Bastia nel pomeriggio del 31 gennaio alla presenza di Emidio Sulpizi, Antonio Bagnetti, Franco Possati di Forza Italia Bastia Umbra e Gianluca Ridolfi di Bastia popolare. La premessa delle sue parole è indispensabile per spiegare la decisione di uscire dalla Giunta a guida Paola Lungarotti.

«Come ho scritto nella lettera di dimissioni – spiega Fratellini -, prendere atto di non poter essere più incisivo nell’azione amministrativa, spesso a causa delle divergenze con il resto della giunta, mi ha fatto riflettere sui motivi alla base della mia permanenza in esecutivo. Constatato che la divaricazione andava aumentando giorno dopo  giorno, ho deciso di dare le dimissioni anche in coerenza con il fatto che non sarebbe stata mia intenzione rimanere nel gruppo che intente sostenere il secondo mandato del Sindaco Lungarotti così come hanno dichiarato tanti miei compagni di viaggio…di quel viaggio cominciato  nel 2004 e coronato con le vittorie del 2009, 2014, 2019».

Sulla “lettura” che molti vogliono dare al rapporto “tra me e la sindaca e i colleghi di giunta, come una contrapposizione personale”, Fratellini replica con fermezza. «Niente di più sbagliato – dice -, a mio avviso in politica le questioni personali vanno messa da parte perché ci si sta occupando della cosa pubblica, dei soldi dei cittadini, anche se arrivano dagli enti sovraordinati o dall’Europa e vanno usati con il dovuto rispetto».

Francesco Fratellini afferma che “Le divergenze in giunta, sono sempre state di carattere politico amministrativo, sulle scelte, sulle priorità e sulla condivisione prima politica e solo dopo tecnica”.

«Il sindaco – afferma – si è interfacciato sempre più con i tecnici e sempre meno con la politica. Ritengo che le scelte politiche debbano essere attuate dalla macchina Comunale che deve farlo con diligenza, nel rispetto delle indicazioni ricevute. Spesso, invece, abbiamo assistito a contrapposizioni interne tra uffici, volte più a trovare problemi che soluzioni sulle cose da attuare».

«Ho dovuto prendere atto di trovarmi di fronte ad una amministrazione autoreferenziale e auto-assolutoria – fa notare – che affrontava problemi sempre causati da altri o dal “destino cinico e baro”, un’amministrazione che nonostante le ingenti risorse a disposizione si è sempre premurata di elencare “le cose fatte” senza mai soffermarsi a considerare se i risultati ottenuti fossero quelli attesi”.

«Ascoltare ragionamenti e confronti dove chi ha capito male sono sempre gli altri e di conseguenza a nulla sono serviti i contributi che arrivavano da piu parti all’interno della maggioranza per evitare problemi che puntualmente sono arrivati, mi hanno portato alla determinazione di farmi da parte per non stare a “scaldare la sedia” anche se comoda».

Francesco Fratellini sostiene che la città di Bastia ha bisogno di riscoprire il vero spirito del Centrodestra, quello che ha portato alla vittoria nel 2009, a cui hanno contribuito non solo gli “amici che oggi sono qui, ma anche tanti altri che non sono stati più coinvolti o ascoltati e quando sono stati ascoltati i loro suggerimenti non sono mai stati presi in considerazione, come ad esempio quello di ricompattare il centrodestra già da almeno tre anni fa”.

«Suggerimento ascoltato a parole – precisa – ma impedito con i fatti, anteponendo sempre le antipatie personali alla politica. Invece di ricompattare il centrodestra si è riusciti a dividere non solo la coalizione ma anche i partiti al loro interno dove con diverse proporzioni ci sono iscritti e simpatizzanti pro o contro il secondo mandato dell’attuale sindaco. Un vero e proprio capolavoro».

L’ex vicesindaco sostiene che serva più competenza e meno appartenenza, “serve più concretezza e meno apparenza, serve più attenzione alla cura della città, maggiore programmazione degli interventi, tenendo conto di tutte le variabili per evitare la situazione attuale dove i ragazzi delle scuole devono recarsi in una palestra privata. Ovviamente a pagamento per fare le ore di educazione fisica e molte società sportive devo svolgere i campionati in altri comuni”.

«Non si può dire ai cittadini che “non ci sono i soldi” – aggiunge – per le manutenzioni quando le stesse parole non vengono usate per altre situazioni. Credo che tutti prima di edificare un nuovo locale della propria casa si preoccupino prima di tenere bene quelli dove già vive. E’ sempre una questione di scelte e di priorità ed è su queste che si sono accumulate le divergenze».

Dopo questa analisi Fratellini propone anche le soluzioni sul “cosa fare adesso”. «Serve chiamare a raccolta le migliori competenze della città – scrive -, per creare un gruppo che si occupi soprattutto di progettare il futuro di Bastia nel modo che merita, per le sue peculiarità specifiche che sono l’imprenditoria, il commercio, l’intraprendenza, l’innovazione, la voglia dei giovani di mettersi in gioco nel fare impresa e non solo per il Palio».

Si partirà dal confronto come Bastia Popolare, con gli “amici dell’Intergruppo e di Umbria Civica che attualmente siedono in consiglio comunale, aprendoci anche a tutti coloro che vorranno dare il loro contributo, ovviamente il nuovo progetto è aperto anche ai partiti di Centrodestra che vorranno condividerlo con noi”.

«Se decideranno, invece, di abbandonare la strada che ci ha portato alla vittoria nel 2009, poi nel 2014 e infine nel 2019 – afferma in chiusura di comunicato Fratellini -. ne prenderemo atto e come noi non vogliamo condizionare le loro scelte, loro non lo faranno con le nostre. Il progetto deve partire adesso come Civico perché mancano pochi mesi alla presentazione delle liste, ma non escludiamo di allargarlo nel prossimo futuro ai partiti che vorranno condividerlo».

1 Commento

  1. Con tutto il rispetto,a pochi mesi dalle elezioni, sembra un po tardi prendere atto di queste divergenze. Sa tanto di abbandono dalla nave che sta affondando, per uscirne puliti!

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