Esposizione delle Reliquie per la solennità dell’Ascensione a Bastia Umbra

 
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Esposizione delle Reliquie per la solennità dell'Ascensione a Bastia Umbra
ph Franco Pastorelli

da Teresa Morettoni Esposizione delle Reliquie per la solennità dell’Ascensione a Bastia Umbra Domenica 13 maggio, nel giorno che la Chiesa celebra la solennità dell’Ascensione, ossia ricorda l’ultimo momento della vita terrena di Gesù che dopo quaranta giorni dalla sua morte e risurrezione “ascese al cielo”, la Confraternita della Buona Morte e Cristo Redentore, in collaborazione con la Parrocchia di San Michele Arcangelo intende rinnovare la tradizione che legava i bastioli proprio in questa festività ai Santi, quali testimoni della fede, esponendo per l’intera giornata nella Chiesa Collegiata di Santa Croce i 39 reliquiari antichi, databili dalla fine del XVII all’inizio del XX secolo, tra i quali il più significativo è sicuramente quello che contiene il cordone del beato Corrado da Offida, frate francescano, morto nel 1306 a Bastia.

Inoltre, verranno mostrati anche le due teche moderne, donate in anni recenti alla Parrocchia, nelle quali si conservano le reliquie di santa Teresa di Calcutta e di san Giovanni Paolo II, che custodiscono rispettivamente una lettera autografa della prima ed un capello del pontefice. 

L’esposizione si svolgerà secondo il seguente orario: la mattina, dalle 10.30 alle 12.30; il pomeriggio, dalle 16.00 alle 18.00, con a seguire la Messa vespertina celebrata, per tale l’occasione, nella Chiesa di Santa Croce.

Durante la giornata, i preziosi reliquiari saranno attentamente salvaguardati dai membri della Confraternita, guidati dal rettore Mario Faraghini e dal suo vice Paolo Gabrielli. 

BInoltre, per questa terza edizione la Confraternita ha previsto due incontri, alle 11.00 ed alle 16.30, durante i quali Teresa Morettoni, esperta di storia e di arte sacra, guiderà i partecipanti alla comprensione della storia e della funzione delle reliquie e dei reliquiari, alla conoscenza dei Santi della nostra tradizione ed alla riscoperta dell’oratorio della Confraternita, ove in una teca fino al 1955 venivano custoditi i reliquiari della comunità bastiola, che fu demolito – insieme alle chiese della Buona Morte e di Sant’Antonio Abate – per la costruzione della nuova parrocchiale, dedicata a San Michele Arcangelo.

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