Percorso espositivo a Bastia Umbra per riflettere sulla violenza
Nella Sala Consiliare del Comune di Bastia Umbra, è stata presentata la mostra “Com’eri vestita?”, un percorso espositivo che affronta con forza e chiarezza il tema della violenza di genere e della colpevolizzazione delle vittime. L’iniziativa, che sarà visitabile dal 15 al 22 febbraio presso il Residence La Rocca, nasce con l’obiettivo di ribaltare uno dei pregiudizi più radicati: l’idea che l’abbigliamento possa in qualche modo giustificare o spiegare un’aggressione.
Un percorso che restituisce voce e dignità alle vittime
L’esposizione, realizzata dal Centro Antiviolenza Cerchi d’Acqua di Milano, raccoglie abiti indossati da donne al momento della violenza subita. Sono capi semplici, quotidiani, accompagnati da brevi testimonianze che restituiscono la realtà dei fatti senza filtri. Ogni abito diventa un frammento di memoria, un invito a guardare oltre gli stereotipi e a riconoscere la violenza come un atto di dominio, mai come conseguenza di una scelta personale.
La mostra è promossa dal Comune di Bastia Umbra insieme al Punto d’Ascolto Antiviolenza della Zona Sociale 3, organizzata da Libera…Mente Donna e RAV – Rete Donne Antiviolenza, con il patrocinio del Centro per le Pari Opportunità della Regione Umbria.
Un impegno condiviso per cambiare la narrazione pubblica
Nel corso della conferenza stampa, il sindaco Erigo Pecci ha sottolineato il valore dell’iniziativa come occasione per generare un confronto reale all’interno della comunità. Ha richiamato l’importanza di diffondere un messaggio chiaro: la violenza non dipende da un abito, da un comportamento o da una condizione personale, ma da chi sceglie di esercitarla.
L’assessora alle Pari Opportunità Elisa Zocchetti ha ricordato il lavoro svolto dalle operatrici del Punto d’Ascolto per portare la mostra in città, evidenziando quanto sia necessario continuare a contrastare pregiudizi che ancora oggi influenzano il dibattito pubblico. Ha rivolto un appello alle scuole affinché partecipino attivamente, riconoscendo nell’educazione un passaggio decisivo per il cambiamento culturale.
Il ruolo delle istituzioni e della rete territoriale
La presidente del Centro per le Pari Opportunità della Regione Umbria, Federica Moretti, ha ribadito il sostegno dell’ente a iniziative che promuovono consapevolezza e responsabilità collettiva. Ha ricordato come la frase “Com’eri vestita?” continui a rappresentare un giudizio implicito che sposta l’attenzione dalla violenza subita alla condotta della vittima, contribuendo a un clima di sospetto e colpevolizzazione.
A chiudere gli interventi è stata Simona Branchinelli, referente del Punto d’Ascolto Antiviolenza della Zona Sociale 3, che ha raccontato il lungo lavoro necessario per portare l’esposizione a Bastia Umbra. Ha spiegato come la mostra smonti, attraverso gli abiti esposti, l’idea del “te la sei cercata”, mostrando quanto sia infondata la narrazione che lega la violenza a un abbigliamento provocante. Ha ringraziato chi ha contribuito alla realizzazione dell’iniziativa, sottolineando il valore della collaborazione tra istituzioni e realtà associative.
Un invito alla comunità a partecipare e riflettere
La mostra “Com’eri vestita?” sarà visitabile dal 15 al 22 febbraio al Residence La Rocca, in Via Firenze 4. L’Amministrazione Comunale invita cittadine, cittadini, scuole e associazioni a prendere parte a questo percorso di consapevolezza, riconoscendo nella partecipazione un gesto concreto per costruire una comunità più attenta, capace di contrastare stereotipi e promuovere una cultura del rispetto.

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