Imprese, Bastia frena lo sviluppo e ignora le strategie ZES

Imprese, Bastia frena lo sviluppo e ignora le strategie ZES

Il Comune di Bastia Umbra ostacola gli investimenti locali

L’allarme lanciato da Bastia Popolare evidenzia una frattura profonda tra la strategia economica del Governo e l’attuale orientamento dell’amministrazione locale. Al centro della polemica si trovano le nuove direttrici del Piano Regolatore Generale, la cui impostazione sembra ignorare le potenzialità offerte dalla Zona Economica Speciale (ZES). La scelta della Giunta di restringere drasticamente l’utilizzo delle procedure SUAP, declassandole a strumenti eccezionali e marginali, rappresenta un segnale di chiusura verso la semplificazione burocratica necessaria al mondo produttivo.

Il contrasto tra le direttive nazionali e il PRG locale

Mentre a livello centrale si punta con decisione sulla velocità amministrativa e sulla riduzione degli oneri procedurali per chi investe, il Comune di Bastia Umbra sembra muoversi in direzione ostinata e contraria. Le linee guida per la riadozione della parte strutturale del PRG esplicitano chiaramente la volontà di evitare varianti tramite Sportello Unico per le Attività Produttive. Questa rigidità normativa si scontra frontalmente con il regime agevolato previsto per i comuni inseriti nella ZES, il cui obiettivo primario è proprio l’abbattimento dei tempi d’attesa per l’insediamento di nuove realtà industriali.

L’incertezza dei bandi pubblici e la fuga dei capitali

Un altro punto di forte tensione riguarda la gestione delle aree a vocazione produttiva. Il meccanismo dei bandi pubblici, individuato dall’amministrazione come unico canale per l’attuazione delle previsioni urbanistiche, appare oggi privo di criteri definiti e scadenze certe. Questa opacità operativa genera un clima di instabilità che penalizza le imprese intenzionate a stabilirsi sul territorio. In un mercato globale dove la rapidità di esecuzione è un fattore competitivo determinante, il rischio che gli investitori preferiscano i comuni limitrofi di Cannara e Bettona è ormai una certezza documentata, data la maggiore reattività di quegli enti.

Conseguenze sul tessuto occupazionale e produttivo

Il mancato allineamento alle politiche di sviluppo nazionale potrebbe innescare un processo di impoverimento economico irreversibile per l’intera area. Se il governo del territorio non riesce a trasformarsi in un motore di attrattività, il tessuto industriale locale subirà un progressivo logoramento. La protezione dell’occupazione e il mantenimento della competitività dipendono dalla capacità di fornire risposte in linea con i tempi dell’industria. Bastia Popolare sottolinea come la pianificazione urbanistica, pur necessaria, non debba trasformarsi in una barriera ideologica contro gli incentivi statali, chiedendo una presa di posizione ufficiale sull’effettiva volontà di valorizzare le opportunità della ZES.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*