La rassegna di Bastia Umbra punta su giovani e innovazione
L’Umbria si conferma cuore pulsante del comparto primario nazionale attraverso la 57ª edizione di Agriumbria, la storica kermesse ospitata presso il centro espositivo di Bastia Umbra. L’evento, che si concluderà nella giornata di domani, vede la partecipazione attiva della Regione Umbria con uno spazio istituzionale denominato Casa dello sviluppo rurale. Sotto il claim Umbria Madre Terra, le autorità locali hanno delineato una strategia precisa che mette al centro il lavoro, le nuove generazioni e la capacità di innovare un settore millenario, collegandolo strettamente all’eredità spirituale francescana nel centenario del Santo.
Politiche agricole e nuovi bandi Csr
Il fulcro operativo della presenza regionale riguarda la divulgazione dei nuovi bandi del Csr (Complemento per lo Sviluppo Rurale) in uscita. Gli uffici dell’Assessorato hanno predisposto un calendario dettagliato delle pubblicazioni, strumento essenziale per le imprese che intendono pianificare investimenti in sostenibilità ed economia circolare. La Presidente Stefania Proietti ha sottolineato come l’agricoltura rappresenti una linfa vitale capace di connettere la salute ambientale al benessere umano. All’interno del Padiglione 7, l’Agorà della Custodia è diventata il teatro di confronti tecnici su temi cruciali quali la transizione energetica e la gestione delle politiche locali del cibo, fornendo risposte concrete alle sfide del mercato globale.
Zootecnia e investimenti sui giovani
Un’attenzione particolare è stata riservata al comparto zootecnico, pilastro storico della fiera di Bastia Umbra. L’assessora Simona Meloni ha annunciato misure specifiche per il miglioramento genetico, equiparando la genetica a una vera e propria infrastruttura strategica per l’allevamento moderno. Il sostegno regionale si traduce in azioni concrete per il benessere animale e nel rilancio del premio per i giovani agricoltori. Dopo aver sbloccato le pendenze passate, la Regione ha attivato nuovi stanziamenti per oltre 21 milioni di euro complessivi tra il 2025 e i prossimi mesi, con l’obiettivo di favorire il ricambio generazionale e valorizzare il ruolo delle donne, custodi dell’identità produttiva del Made in Umbria.
Appuntamenti conclusivi e didattica
La giornata finale di domani prevede momenti di narrazione diretta attraverso l’esperienza di chi ha già beneficiato dei fondi Psr, trasformando le risorse pubbliche in progetti imprenditoriali di successo. Le storie della Fattoria Le Poggette e de Il Pastore di Rescia offriranno una testimonianza tangibile dell’efficacia delle politiche di coesione rurale. Parallelamente, il Servizio Fitosanitario Regionale proseguirà la sua opera di sensibilizzazione con laboratori didattici volti alla protezione del patrimonio vegetale. Agriumbria 2026 si attesta così non solo come vetrina commerciale, ma come laboratorio di idee dove la tutela della biodiversità si sposa con la crescita economica del territorio.
Sintesi degli appuntamenti principali
| Orario | Attività | Curatore |
| 11.00 – 12.00 | Tre storie di PSR: testimonianze e degustazione | Regione Umbria |
| 15.00 – 16.00 | Laboratorio “Susy l’Ispettore” sulla fitosanità | Servizio Fitosanitario |
| Tutto il giorno | Focus bandi CSR e contest “Angolo di Campo” | Assessorato Agricoltura |

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