Esposizioni e cappelle scenografiche nel centro dell’Umbria
BASTIA UMBRA, 31 marzo 2026 – Il patrimonio immateriale e la devozione popolare tornano protagonisti nel cuore della Valle Umbra attraverso un articolato percorso espositivo. In occasione delle festività pasquali 2026, l’amministrazione comunale inaugura un ciclo di tre rassegne fotografiche nate da una meticolosa campagna di documentazione avviata l’anno precedente. L’obiettivo dell’iniziativa è cristallizzare e diffondere la memoria dei riti secolari che caratterizzano il territorio, offrendo ai visitatori e ai residenti una prospettiva inedita sulla simbologia religiosa locale. Le installazioni, distribuite tra il capoluogo e le frazioni, creano un dialogo costante tra l’arte contemporanea dello scatto e la solennità delle celebrazioni liturgiche tradizionali, come riporta il comunicato stampa di Irene Marra – Comune di Bastia Umbra.
Un itinerario tra scatti d’autore e frazioni
Il cuore pulsante dell’esposizione fotografica si sviluppa in tre sedi strategiche, ognuna dedicata a un aspetto specifico della spiritualità locale. Presso il Teatrino di Piazza Mazzini, la mostra principale raccoglie le testimonianze visive della Pasqua vissuta nei quartieri e nelle zone di Ospedalicchio, Bastiola, Villaggio XXV Aprile e Madonna di Campagna. In parallelo, l’arte urbana prende vita sulle pareti esterne dell’Ex Mattatoio in Piazza del Mercato, dove l’opera “La Pasqua in un affresco” crea un forte impatto visivo per chi attraversa l’angolo con via San Michele Arcangelo. Infine, il borgo di Costano ospita nei locali dell’Ex Mattatoio una sezione monografica dedicata esclusivamente alle proprie usanze, sottolineando la varietà delle espressioni di fede all’interno dello stesso comune.
Gli obiettivi della valorizzazione culturale
L’operazione culturale poggia sulla collaborazione di un collettivo di fotografi composto da Francesco Brufani, Rocco D’Ambrosi, Irene Marra, Aulo Piccardi e Claudio Polinori. Sotto l’ideazione di Paolo Caccinelli e con il progetto grafico di Francesco Mancinelli, il lavoro trasforma la cronaca delle processioni e dei riti in un’opera d’arte permanente. L’amministrazione ha inteso investire in questo progetto per evitare che la modernità eroda il senso profondo delle radici umbre. Attraverso la fotografia, i gesti antichi dei fedeli e la solennità dei momenti collettivi diventano accessibili a un pubblico più vasto, trasformando il rito religioso in un momento di riflessione sulla storia sociale della comunità.
Le cappelle pasquali e il recupero degli arredi
Accanto al percorso fotografico, la città riapre le scenografiche Cappelle Pasquali, spazi di straordinaria suggestione situati a ridosso degli edifici di culto. In questi ambienti sono stati allestiti tesori provenienti direttamente da sacrestie e depositi storici, solitamente sottratti alla vista del pubblico. Si tratta di arredi sacri, paramenti preziosi e oggetti processionali che sono stati custoditi per generazioni e che oggi tornano a raccontare la cura e la dedizione della popolazione locale. Questi allestimenti non sono semplici esposizioni di oggetti, ma vere e proprie messe in scena che ricostruiscono il clima spirituale e l’estetica della devozione umbra tra passato e presente.
A Costano – Via Vecchio Castello
Gio. 2, ven. 3 aprile → 16:30–19:30
Sab. 4, dom. 5, lun. 6 aprile → 10:30–13:00 / 16:30–19:30
Sab. 11 aprile → 16:30–19:30
Dom. 12 aprile → 10:30–13:00 / 16:30–19:30
Un sistema integrato di turismo e fede
Il progetto pasquale di Bastia Umbra si inserisce in una strategia più ampia di promozione territoriale che punta a intercettare i flussi turistici diretti verso la vicina Assisi. Puntando sulla qualità della proposta artistica e sulla profondità del messaggio religioso, la città si propone come meta d’elezione per chi cerca un’esperienza autentica, lontana dai circuiti più massificati.
L’integrazione tra le mostre fotografiche all’aperto e le cappelle monumentali permette di vivere il centro storico come un museo diffuso, dove la bellezza dell’architettura e la forza delle immagini si fondono. In definitiva, l’edizione 2026 della Pasqua bastiola conferma la capacità del territorio di innovare il linguaggio della tradizione senza tradirne lo spirito originario.
Il programma completo degli eventi pasquali www.comune.bastia.pg.it

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