Area Franchi: Verba Volant, scripta (soprintendentiae) manent

 
Chiama o scrivi in redazione


PD Bastia Umbra risponde sulla ISA e la viabilità

Area Franchi: Verba Volant, scripta (soprintendentiae) manent
Quanto è costato alla collettività finora questo progetto di fatto bocciato due volte, di cui la seconda peggio della prima?

da Giacomo Giulietti – Segretario PD Bastia
In merito alla questione relativa all’area Franchi sarebbe decisamente opportuno che l’Amministrazione comunale batta un colpo. Dopo aver convocato in pompa magna la Conferenza dei Servizi un mese fa tutto tace. A noi non è certo sfuggito che nel frattempo è arrivato un parere da parte della Soprintendenza Archeologica dell’Umbria.

Un parere che, a nostro giudizio, ancora una volta denota l’assoluta inadeguatezza e incapacità di un’Amministrazione che in 7 anni ha totalmente deluso le aspettative di cambiamento in cui i cittadini bastioli avevano riposto fiducia.

Venendo al merito di una questione che fa riferimento ad un’area centrale e fondamentale della nostra città, tralasciamo l’annuncio del Sindaco Ansideri dell’avvio dei lavori nell’arco di 3 mesi, anche perché era il lontano ottobre 2013 e di mesi ne sono passati quasi trenta.

Concentriamoci ai tempi più moderni. La Soprintendenza non solo dà un parere negativo nel merito del progetto di variante al piano attuativo presentato, ma valuta “la soluzione di variante significamente peggiorativa rispetto all’originaria già peralro oggetto di una generale preliminare valutazione negativa”. Doppiamente bocciati!

Come potrebbe essere altrimenti se sono state disattese tutte le richieste avanzate dalla Soprintendenza stessa in questi anni, se si è presentato un progetto pessimo (ancor peggio di quello precedentemente bocciato) che nonostante le indicazioni ricevute va ad aumentare il numero di fabbricati (da 3 a 7), arrivando perfino a concentrare l’edificato all’interno della fascia di tutela paesaggistica del Fiume Chiascio (con conseguenze irreversibili dal punto di vista naturalistico/ambientale), in sostituzione dunque al progetto originario del “Parco Fluviale”?

Cosa ancora più sconcertante è il fatto che mentre pochi mesi fa l’assessore Fratellini rassicurava tutti sul rapido scioglimento del nodo area Franchi e sul repentino avvio dei lavori sulla base del ricorso alla procedura dell’attuazione diretta, la Soprintenenza arriva perfino a ritenere opportuno segnalare che “l’esplicito riferimento all’art. 103 del R.R. N.2/2015, secondo il quale la variante al Piano Attuativo è da considerarsi in attuazione diretta, appare inaccettabile, se non illegittimo, in quanto tendente a superare ogni successiva autorizzazione paesaggistica da rilasciarsi ai sensi dell’art. 146 D.Lgs. n.42/2004, per l’attuarsi dei singoli interventi di nuova realizzazione.”

Arrivati a questo punto, come pensa di procedere questa Amministrazione? Ci può dire una volta per tutte quale sarà il futuro di quest’area e del sottopasso che su essa insiste?

Vogliamo mettere come priorità questa opera strategica invece che continuare a perdere tempo e risorse già ampiamente sprecati in questi 7 anni? Ci può dire e soprattutto può dire ai bastioli quanto è costato alla collettività finora questo progetto di fatto bocciato due volte, di cui la seconda peggio della prima?

Siamo davvero sicuri che, alla luce degli ultimi dati demografici ed economici del Comune, le previsioni del piano e di conseguenza quelle dello strumento generale che lo regolano (si ricordi che la variante al PRG risale alla fine degli anni Novanta) siano tuttora interamente attuabili e non suscettibili di aggiornamenti in modo da essere più aderenti a bisogni e sviluppi futuri della nostra Città?

Area Franchi

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*