Esperimento Spaziale Drain Brain

 
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“Drain Brain” è uno dei dieci esperimenti che l’Astronauta italiana Samanta Cristoforetti, per conto dell’Agenzia Spaziale Italiana, sta effettuando a bordo della Stazione Spaziale Internazionale ideato e condotto dal professor Paolo Zamboni, direttore del Centro di Malattie Vascolari dell’Università di Ferrara. A cinque mesi dall’inaugurazione, si è svolta il 6 marzo una conferenza stampa cui hanno presenziato, insieme al prod. Zamboni, Angelo Taibi (ricercatore del Dipartimento di Fisica e Scienze della Terra di UniFe) e Salvatore Pignataro (responsabile della Missione Futura per l’Agenzia Spaziale Italiana). L’importanza rivoluzionaria dell’operazione consiste nel fatto che è la prima volta in cui il flusso di sangue dal cervello al cuore viene monitorato, a distanza, in condizioni di microgravità. Oltre alla rilevanza per la medicina spaziale, questo aspetto ha una grande importanza in telemedicina, poiché dimostra anche la possibilità di trasmettere informazioni mediche con le strumentazioni originali, frutto della ricerca di UniFe. Queste apparecchiature potranno essere utilizzate, per trasmettere informazioni mediche di pazienti che vivono in aree disagiate o non raggiungibili.

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Roberta Bistocchi

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