Installazione su rotatoria via Roma Bastia, duro attacco di Marco Pampanelli

Come al solito ci troviamo a discutere “a cose fatte” su argomenti incontrovertibili

Installazione su rotatoria, la lezione di Marco Pampanelli del M5s

Installazione su rotatoria, duro attacco di Marco Pampanelli Da Marco Pampanelli (commento pubblicato su Facebook) – Al di la della gradevolezza estetica dell’opera, senz’altro discutibile ma anche piuttosto soggettiva, ritengo di ricondurre la discussione sul metodo in cui tali opere vengono (sempre) attuate.

Come al solito ci troviamo a discutere “a cose fatte” su argomenti incontrovertibili in quanto già decise ed ormai non modificabili, ma vi siete mai chiesti perché? A mio avviso esistono due grandi problemi alla base di tutto ciò: il primo è il grosso disinteresse di tutti i cittadini a partecipare alla vita amministrativa della propria città: a parte gli addetti ai lavori ed i consiglieri, sfido chi di voi ha mai letto una delibera comunale, una delibera di giunta o abbia mai partecipato ad una commissione comunale o ad un consiglio comunale… sapete che sono riunioni pubbliche e per ciò aperte alla partecipazione di tutti i cittatini?. Il secondo punto è che i nostri politicanti (sia di destra che di sinistra) conoscono bene il vostro atavico disinteresse a partecipare seriamente alla vita amministrativa della comunità. Badate che per partecipazione intendo non le chiacchiere da bar su cose sentite dire e perciò del tutto approssimative ma studiare le cose come stanno veramente leggendo personalmente atti, normative etc e facendosi un’idea approfondita del problema…

Direte abbiamo votato i politici delegando a loro tale (noiosissima) funzione. NON CE LO POSSIAMO PIU’ PERMETTERE, in quanto la delega a questi politici professionisti è stata sino ad oggi sempre mal riposta, ne sono la conferma i molti scandali/arresti di politici nel corso degli ultimi anni (Mafia Capitale, Appaltopoli, Sanitopoli, interdittive Antimafia a Gesenu, etc.etc.etc…). Bisogna vincere l’apatia per questi argomenti e staccare il culo dal divano, dedicando un po’ del proprio tempo a capire come funziona il meccanismo (artatamente complicato) della pubblica amministrazione, partendo magari da ciò che ci sta intorno e ci sta più a cuore e smetterla di pensare solo ed esclusivamente al proprio orticello (tipicamente italiano) ma al bene della collettività, evitando i classici egoismi personalistici atteggiamento che ci lascia spesso indifferenti quando succede qualche cosa di brutto fuori dal nostro recinto.

Se ciascuno di noi facesse un piccolo sforzo in tal senso, probabilmente in futuro non staremo qui a piangere sul latte versato dell’opera costosissima ed opinabile (l’arredo urbano della rotatoria è costato 84 mila euro, mentre tale faraonica opera ci è costata complessivamente 730 mila euro), magari discuteremo anticipatamente di come meglio impiegare le (limitate) risorse comunali e statali, cercando di ottimizzarle al fine di rendere un servizio migliore alla collettività… questo a mio avviso significa “fare politica con trasparenza e partecipazione a tutti i livelli”… chissà se un giorno ci arriveremo?

3 Commenti

  1. Lei ha ragione, ma mi permetto di sottolineare il fatto che quasi mai le amministrazioni hanno ascoltato i cittadini. Ad esempio la vicenda del sottopasso di S. Rocco, il quale a detta di molti daveva essere costruito in altra zona evitando così la creazione di quello attuale, pericoloso e per certi cersi assurdo. L’amministrazione che ci governa in questi anni, ha iniziato da tempo una serie di dibattiti pubblici sul nuovo piano regolatore e da questi, o attraverso il web, non c’è stato mai nessuno che abbia suggerito di cementificare ulteriormente il territorio, anzi, i consigli andavano nel senso opposto. Risultato, nel nuovo piano c’è la possibilità di occupare altri 75 ettari di terreno agricolo. In conclusione, se da un lato c’è il disinteresse dei cittadini, dall’altro, c’è la netta sensazione che i responsabili amministrativi se la cantano e se la suonano al di là del sentore popolare. Come disse il marchese del Grillo: “io sono io e voi non siete un ca..o”.

  2. Concordo perfettamente con quanto detto dal sig. “Concretezza”.
    Aggiungo però che i cittadini si disinteressano alla vita politica ( e così facendo si fanno del male da soli) perchè si sono stufati di sapere DOPO e non DURANTE la fase decisionale quali spese e quali decisioni l’amministrazione sta prendendo o ha preso.
    Quindi dato che i movimenti e i partiti politici dovrebbero fare per mestiere anche quello di informare e suscitare la partecipazione dei cittadini, spero proprio che

  3. (continua). Spero proprio che persone politicamente impegnate e sensibili ai valori della trasparenza e della corretta informazione, come senz’altro appare che sia il sig. Pampanelli, aiutino i cittadini, ad esempio con riunioni pubbliche di quartiere o con iniziative di informazione pubbliche, a smuovere il loro benedetto “sedere” dal divano.
    Io penso che molti cittadini “pigri” aspettino anche questo.
    D’altra parte “sapere è potere”. Chi ci governa e chi sta all’opposizione lavora per il popolo che l’ha eletto e anche per chi non ha votato per niente. Informare bene, per tempo e chiedere il parere ai cittadini è il primo dovere di chi fa politica. Se poi i cittadini resteranno a casa a guardare la tv, peggio per loro. Ma almeno dategli una possibilità.

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