Pubblica affissione, PD Bastia, assistiamo ad un dilagare di multe e rilievi

Con atteggiamento spesso arrogante e di supponenza, si intima di pagare un orpello

Pubblica affissione, PD Bastia, assistiamo ad un dilagare di multe e rilievi

Pubblica affissione, PD Bastia, assistiamo ad un dilagare di multe e rilievi

BASTIA UMBRA – Abbiamo già detto, ma giova ricordarlo, che il metodo adottato dall’Amministrazione è il peggiore possibile. La consuetudine che non solo può essere assunta a norma, se non adeguatamente informati su diverse disposizioni, adesso è stravolta dal ferreo e invasivo controllo, alla ricerca di ogni possibile occasione di incasso. Con atteggiamento spesso arrogante e di supponenza, si intima di pagare un orpello, alla già tanto tartassata imprenditoria locale. Peggio ancora se a condurre la campagna è la destra di governo, che a livello Nazionale o nel chiacchiericcio di bar, si pone a parole sempre a difesa delle imprese e commercianti. Ma tant’è davanti agli occhi di tutti.
A difesa di questo comportamento, si insinua di un passato in cui era consentito l’illecito e quindi adesso con fare poliziesco, si vuol ripristinare la legalità. C’è da sottolineare che è da oramai otto anni al governo della città la giunta Ansideri e quindi in qualsiasi momento, se vi fossero state mancanze o negligenze, bastava che l’Assessore Roscini o il funzionario richiamassero al dovere la ditta concessionaria. Inoltre con un’adeguata campagna di informazione, ogni impresa o commerciante avrebbe potuto modificare le proprie insegne per adeguarsi alla norma e valutare quale miglior costo/beneficio scegliere per la propria attività, invece di soppiatto sono arrivate le multe.
Comprendiamo lo stato di solitudine e impotenza, in cui si trovano coloro che ricevono l’avviso perentorio di presentarsi presso gli uffici del Concessionario Comunale, per discutere di argomenti tecnici, del quale spesso non si conoscono con precisione i termini. Desideriamo quindi fornirvi alcuni elementi perché possiate ottenere chiarezza e valutare se siate legittimati a subire l’accertamento o meno.
Vediamo ora come questa imposta viene calcolata. Il riferimento normativo è la “Minima superficie della figura Piana in cui il messaggio è contenuto” a prescindere dalla pluralità dei messaggi. Ricordate che nessuna imposta è dovuta se la figura non misura maggiore di 300 centimetri quadrati. Verificate che non abbiate provveduto già in passato alla dichiarazione perché comunque la stessa varrà, a meno di modifiche sostanziali, anche per gli anni a venire.
L’Amministrazione nei due anni successivi a quando è stata fatta o avrebbe dovuto essere fatta la dichiarazione può procedere ad accertamento d’ufficio. Tale avviso dovrà contenere il nome del soggetto passivo, l’ubicazione del messaggio pubblicitario per il quale si procede e la sottoscrizione o del funzionario o di soggetto legittimato dal concessionario. In caso di servizio in concessione i soggetti devono essere muniti di apposita tessera di riconoscimento. Deve essere indicato il termine di 60 giorni per il pagamento. Questi sono piccoli strumenti tecnici che forniamo come orientamento. C’è da rilevare che i profili normativi sono molteplici e pertanto, come PD, mettiamo a disposizione di chi volesse, in maniera del tutto gratuita, un legale di nostra fiducia affinché possiate trovare soddisfazione a tutti i vostri dubbi.
Inoltre a seguito di richiesta accesso agli atti, già depositata dai Consiglieri Comunali del Partito democratico si stanno predisponendo tutti gli strumenti possibili, per verificare la legittimità degli atti di Concessione.
Unione Comunale PD
Gruppo PD
Commissione Sviluppo e Commercio PD

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