Pyramid jazz quintet a Bastia Estate

 
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di Marcello Migliosi
C’è stato spazio anche per “E la chiamano estate” di Bruno Martino nel repertorio dell’ ottimo Pyramid jazz quintet che, a suon di “jazz e dintorni”, si è esibito sotto le storiche mura della Rocca Baglionesca nell’ambito di Bastia Estate. La rilettura dello standard del celebre pianista, cantante e compositore romano, è stata particolarmente “intrigante”. Dal ballad originario,  i Pyramid – pur nel rispetto filologico del brano – l’han messa su uno swing con venature “funkeggianti”.

Un po’ di “latin” non guasta mai e il Pyramid ha proposto, anche se in versione italiana, “La garota de Ipanema” di Vinicio de Moraes e Antonio Carlos Jobim, e poi “Summertime”, “Cheek to cheek” e tanto altro ancora.

“Over the rainbow”, passando anche per Paolo Conte. Il combo, capitanato, dall’ottimo contrabbassista cantante bastiolo, Giovanni Armanni, ha dato fondo all’intero repertorio. Il massimo lo hanno raggiunto in quella che viene definita “musica nuda”. Voce e contrabbasso soli. Arianna Rossetti, con una voce decisamente piu’ -“grande di lei” – ha attaccato con “I will survive”  di Freddie Perren e Dino Fekaris, resa celebre da Gloria Gaynor.

Ottimo, per altro, l’interplay tra la cantante e l’efficacissimo alto sassofonista. Ritmicamente molto compatto il Pyramid, forte di una solidissima base culturale di tutti i musicisti, pianista e batterista compresi, è maturo per “specializzarsi” solo ed esclusivamente nel jazz, nelle sue diverse declinazioni, lasciandosi contaminare dai diversi stili che attorno ad esso gravitano, oramai, da anni. Magari affrancandosi, per sempre, da un repertorio a volte un po’ leggero.

Molto efficaci nello swing con dimensioni Medium, il Pyramid puo’ davvero osare di piu’, non c’è nessuno di loro che non brilli di luce propria. Domani sera Bastia Estate si sposta a San Lorenzo e Costano. L’assessore Claudia Lucia ha programmato la Compagnia Teatro Paradiso e Mariella Chiarini.

 

 

 

 

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