A Bastia Umbra fiera rilancia agricoltura e zootecnia
Inaugurata a Bastia Umbra la 57ª edizione di Agriumbria 2026, manifestazione di riferimento per il comparto agrozootecnico nazionale. Per la prima volta, il taglio del nastro si è svolto nell’area dei ring dedicati alle mostre e alle valutazioni zootecniche.
Una scelta simbolica che richiama le origini della fiera e il suo storico legame con l’allevamento. L’evento proseguirà fino a domenica 29 marzo negli spazi di Umbriafiere, con 470 stand e un calendario ricco di appuntamenti tecnici e divulgativi.
Un sistema che coinvolge tutta la filiera
Alla cerimonia inaugurale hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni nazionali, regionali e locali, insieme alle principali organizzazioni di categoria e al mondo imprenditoriale e scientifico.
Presenti, tra gli altri, Stefania Proietti, Emanuele Prisco ed Erigo Pecci, oltre al presidente di Umbriafiere, Antonio Forini.
Un parterre che testimonia la centralità della manifestazione nel panorama agroalimentare italiano.
Agricoltura tra tradizione e innovazione
La presidente della Regione ha ribadito il ruolo strategico del settore agricolo per l’Umbria. Un comparto che unisce tradizione millenaria e innovazione tecnologica, contribuendo alla valorizzazione delle eccellenze enogastronomiche e turistiche.
Al centro, il tema della sostenibilità. Sviluppo economico e coesione sociale devono procedere insieme, in un equilibrio che rappresenta una delle sfide principali per il futuro.
La visione della fiera
Per Antonio Forini, alla sua prima edizione da presidente, Agriumbria rappresenta un punto di incontro tra presente e futuro dell’agricoltura. Un evento capace di coinvolgere imprese, associazioni, istituzioni e cittadini.
La manifestazione si conferma così come uno spazio aperto, inclusivo, in grado di mettere in dialogo tutte le componenti della filiera.
Politiche agricole e sicurezza alimentare
L’assessore regionale all’Agricoltura ha sottolineato l’impegno della Giunta nel sostenere il comparto attraverso investimenti, formazione e strumenti per l’export.
Il tema della sicurezza alimentare emerge come centrale. Non solo produzione, ma qualità della vita e benessere. Una visione che guida le politiche regionali.
Il ruolo nazionale della manifestazione
Dal Governo arriva un riconoscimento alla crescita della fiera. Agriumbria viene indicata come una piattaforma strategica per valorizzare un settore dinamico, lontano da rappresentazioni statiche.
L’agricoltura viene così riletta come motore di innovazione e sviluppo, anche in chiave europea.
Il programma tra foreste, innovazione e sicurezza
La giornata di sabato 28 marzo propone un calendario articolato. Tra gli appuntamenti, iniziative dedicate alla valorizzazione del patrimonio forestale con AFoR, premi e riconoscimenti legati al territorio e tavole rotonde sui servizi ecosistemici.
Spazio anche ai temi della transizione energetica, delle politiche alimentari locali e dell’innovazione tecnologica, con focus su droni e digitalizzazione in agricoltura.
Particolare attenzione alla sicurezza dei mezzi agricoli. Il confronto sulla revisione dei trattori evidenzia criticità normative e dati preoccupanti sugli incidenti. In questo contesto si inserisce anche il nuovo bando ISMEA da 10 milioni di euro per migliorare la sicurezza.
Un hub per il futuro del settore
Agriumbria si conferma un hub nazionale per il confronto tra istituzioni, imprese e ricerca. Un luogo dove si costruiscono strategie e si condividono esperienze. La fiera consolida così il suo ruolo di riferimento per l’agricoltura italiana, capace di coniugare tradizione, innovazione e visione futura.
Il Sottosegretario di Stato e Coordinatore regionale di Fratelli d’Italia Umbria Emanuele Prisco ha partecipato oggi alla cerimonia inaugurale della 57ª edizione di Agriumbria, a Bastia Umbra.
Con 457 espositori, una superficie di 85mila metri quadrati, oltre 600 capi zootecnici e migliaia di visitatori attesi, Agriumbria si conferma una delle principali vetrine nazionali dedicate alla zootecnia e alla filiera agroalimentare, punto di incontro tra imprese, istituzioni e mondo della ricerca. Dopo il successo della scorsa edizione, che ha registrato quasi 90mila presenze, la manifestazione rafforza il proprio ruolo strategico per il settore.
“Agriumbria rappresenta un modello virtuoso di quello che deve essere il futuro dell’agricoltura italiana – dichiara il Sottosegretario Emanuele Prisco – una filiera forte, radicata nei territori, capace di innovare senza perdere il legame con la tradizione e la qualità delle produzioni”.
“In un contesto internazionale complesso – aggiunge Prisco – è fondamentale rafforzare la capacità produttiva nazionale, sostenere il reddito delle imprese agricole e favorire il ricambio generazionale, offrendo ai giovani opportunità concrete in un settore strategico per il futuro della Nazione. Un lavoro che il Governo Meloni e il Ministro Lollobrigida perseguono senza sosta dall’inizio della legislatura”.
“L’Umbria – conclude – è una terra che esprime eccellenze riconosciute a livello nazionale e internazionale. Manifestazioni come Agriumbria dimostrano che, quando istituzioni e imprese lavorano insieme, si costruisce sviluppo reale, si valorizza il territorio e si rafforza l’identità produttiva dell’Italia”.

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