Iniziato abbattimento pini a Bastia tra polemiche politiche

vviati i lavori in via San Francesco e via Manzoni, domani previsto l’abbattimento nei pressi della scuola media Colomba Antonietti

Iniziato l’abbattimento dei pini a Bastia Umbra tra polemiche politiche

Iniziato l’abbattimento dei pini a Bastia Umbra tra polemiche politiche

Iniziato abbattimento pini – Oggi, come previsto, sono iniziati i lavori di abbattimento dei pini a Bastia Umbra, un’operazione che ha suscitato forti polemiche politiche e proteste da parte dei cittadini. Le prime aree interessate sono state via San Francesco e via Manzoni, mentre per domani mattina è previsto l’abbattimento degli alberi nei pressi della scuola media Colomba Antonietti. Il progetto, approvato dall’amministrazione Lungarotti, prevede l’abbattimento di 22 Pinus Pinea presenti nelle tre vie interessate. Questa decisione ha scatenato una forte opposizione da parte di un comitato di cittadini, che ha raccolto, si dice, 2000 firme per chiedere la sospensione immediata dei lavori in quanto a dire dell’allora portavoce del comitato “salviamo i pini” la giunta non avrebbe preso in considerazione soluzioni alternative all’abbattimento previsto dal progettista incaricato.

Prima delle elezioni dello scorso giugno, il comitato ha inviato tramite un legale ben due diffide al Comune affinché sospendesse immediatamente l’iter del progetto per considerare anche le proposte di alcuni tecnici da loro presentati anche in assemblee pubbliche che in altre città, avevano evitalo l’abbattimento applicando una tecnologia innovativa in grato di mettere in sicurezza gli alberi.

Secondo i firmatari della diffida, l’abbattimento di una massa vegetale così consistente comporterebbe una significativa diminuzione della produzione di ossigeno, una ridotta capacità di assorbimento di CO2 e di elementi inquinanti, un incremento delle temperature per la sparizione degli ombreggiamenti e l’annullamento dell’effetto di frazionamento della pioggia temporalesca. Con le elezioni vinte dalla coalizione progressista, le aspettative del comitato sono sembrate concrete, visto che l’espressione politica dei firmatari è stata la lista Progetto Bastia che ha eletto un consigliere garantendo a Erigo Pecci la poltrona di Sindaco.

Attualmente l’allora portavoce del comitato Paolo Ansideri, oggi siede in giunta con la delega alla Cultura. Ovvio quindi che il comitato si aspettasse un deciso cambio di rotta che andasse verso il salvataggio di tutti i pini. Invece in seguito alle diffide il comune commissionò una perizia per verificare se ci fossero soluzioni alternative all’abbattimento, non solo dei 22 pini del primo progetto, ma anche dei due che erano previsti in via Roma che dopo la perizia sono diventati 7.

Lo studio consegnato in comune il 9 luglio, concluderebbe che non sono state individuate soluzioni alternative all’abbattimento, con adeguata sostenibilità tecnico-economica, pertanto con caratteristiche di efficacia, economicità e prive di controindicazioni in termini di impedimento e ostacolo alla circolazione, nonché di aumento del rischio per la pubblica incolumità. La relazione si conclude consigliando l’abbattimento delle 22 piante in quanto 4 sarebbero gia a forte pericolo di caduta, mentre gli altri lo diventeranno a seguito dei lavori di sistemazione della strada previsti dal progetto.

Nei giorni scorsi il Sindaco Pecci, ha firmato una ordinanza contingibile ed urgente per garantire la pubblica incolumità abbattendo subito i 3 pini pericolosi individuati nella relazione tecnica (il quarto, secco, era stato già abbattuto giorni fa. Allo stesso tempo ha dichiarato di impegnarsi a salvare il maggior numero di pini possibile.

La situazione rimane tesa, con i cittadini che continuano a manifestare il loro dissenso e a chiedere una revisione del progetto, per sensibilizzare l’opinione pubblica il comitato nei giorni scorsi, appreso dell’ordinanza aveva affisso su tutti i pini, un cartello con scritto “aiutatemi, mi hanno condannato a morte, qualche ora dopo l’affissione molti cartelli sono stati rimossi da ignoti e sotto quelli rimasti, la mattina dopo, è apparso un secondo cartello con scritto “ chi aveva promesso di salvarmi prima delle elezioni, dopo averle vinte non lo fa”.

Nonostante le proteste, i lavori sono iniziati come da programma, sarà importante seguire gli sviluppi nei prossimi giorni, tenuto conto che la relazione fatta fare in seguito alle due diffide, ha confermato dal punto di vista tecnico quanto previsto nel progetto approvato: l’abbattimento di 22 pini.

1 Commento

  1. se viene abbattuto un albero perché pericoloso non tagliato ma sradicato e ripiantarne due. Gli alberi sono il nostro ossigeno e favoriscono ombra con qualche grado in meno in estate

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