Quella strada chiamata inferno, barriere tra Ospedalicchio e Bastiola 🤬🤬

Abitanti, automobilisti e imprese non ne possono più del passaggio a livello

 
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Quella strada chiamata inferno tra Opedalicchio e Bastiola

Quella strada chiamata inferno, barriere tra Ospedalicchio e Bastiola

del Direttore,
Marcello Migliosi
«Salve dottoressa,sono Mirco Saracca del Bar Gelateria Esso…», comincia così il messaggio che, il titolare dello storico bar bastiolino, ha inviato al sindaco Paola Lungarotti e, da quanto ne sappiamo, alla Giunta tutta. Mirco Saracca non ne può più e come lui, una moltitudine di persone, di Bastia e dintorni. Tutti utenti della “disgraziata” strada 147 “Assisana”.

Sì, perché, da quando il modo di chiudere le barriere, del famigerato passaggio a livello di Ospedalicchio, è cambiato, utenti della strada, automobilisti, imprnditori, commercianti e abitanti della zona, sono stremati.

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  • “Quella strada chiamata paradiso” è un film  del 1992 diretto da Henri Verneuil

Le code sono infinite, e si ripetono inesorabili come fossero una tortura cinese. File interminabili, pensate, bloccano pure la rotatoria. E che dire dell’inquinamento. Non tutte le auto sono, purtroppo, dotate di stop & start, non tutti gli automobilisti che si fermano alle barriere del treno sono civili e spengono il motore dell’auto.

  • Risultato? Non si respira, in questi giorni di primi caldi poi, è da prendersi qualche acciacco ai polmoni.

«Io – scrive Mirco Saracca nel suo messaggio – sono un semplice commerciante di Bastiola e come tale, dopo 18 anni di Bar, sono a prensentarle lo stesso problema ma da un altra ottica. Sapere – scrive – quanti persone non passano più per Bastiola?Sa quanti ospedalicchiensi vanno a Colletrada al bar o a fare spesa, per non transitare da quel passaggio a livello? Sa quanti turisti non passano più per questa strada, in quanto gli albergatori indicano altre strade?».

Mirco Saracca invita il sindaco a far “di conto”. «Io le dico – scrive – che solo come bar Esso ho perso almeno 30 clienti al giorno che fanno su e giù per la zona industriale. Io sono uno, ma quanti non vanno nelle altre attività presenti nella zona? Quanti hanno cambiato abitudini dopo la chiusura del passaggio a livello di Ospedalicchio».

Il titolare del bar è un fiume in piena: «Io le chiedo da cittadino non effettivo…ma, di fatto, acquisito di fare qualcosa prima che la situazione peggiori…non so come, ma se dobbiamo aiutarla facendo qualche cosa insieme, me lo dica».
Mirco Saracca, Titolare Bar Gelateria Esso
<strong>Mirco Saracca</strong>

E fin qui i disagi agli abitanti, aziende e commercianti, ma ci dimentichiamo di una cosa che quella, la 147 “Assisana“, è una strada di collegamento per due comunità molto popolose, Bastiola e Ospedalicchio di Bastia Umbra. Quartiere e frazione rispettivamente, che, per una ragione o per l’altra, possono avere bisogno di aiuto, vigili del fuoco, polizia locale, polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e servizio di soccorso sanitario del 118.

Mirco Saracca

Ci auguriamo che quella barriera non debba mai diventare un problema più grande di quello che già è per la comunità. Chi può fare qualche cosa lo faccia, e si restituisca vivibilità e dignità a tutta la zona.

1 Commento

  1. Anche dopo aver sentito oggi il PdC Conte illustrare il Decreto semplificazioni, fare quest’opera per eliminare il passaggio a livello c’est plus facile, basta volerlo. Il problema è tutto qui, parlare bene, razzolare male.

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