Fabrizia Renzini, dura replica e non le manda a dire a Paola Lungarotti

 
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Deleghe Degli Esposti, Renzini, la Giunta Ansideri sempre più in frantumi
dall'avvocato Fabrizia Renzini

Fabrizia Renzini, dura replica e non le manda a dire a Paola Lungarotti

dall’avvocato Fabrizio Renzini
Capisco che la lunga assenza da Bastia per motivi personali (così come ha fatto anticipatamente con la scuola) non conferisca all’Assessore Lungarotti la giusta memoria per ricordare cosa avvenne prima del suo ingresso in Giunta Ansideri ma non capisco come l’Assessore Lungarotti possa portare avanti la sua “mission” – che sola l’ha spinta a rientrare a Bastia, città di cui oggi vorrebbe tenere, le redini in battaglia –  senza conoscere gli accadimenti che l’hanno preceduta, così scaraventando in trincea anche chi la battaglia l’ha combattuta molto più a lungo di lei sul campo.

E così,  la nuova  “Valchiria de la Bastia”, che poco sembra avere mutuato dal grande Wagner in termini di incisività e rigore,  non ricorda che il 20 luglio 2013 Piazza Mazzini si riempì di giovani per la serata DJ; non ricorda che nell’agosto dello stesso anno Piazza Mazzini fu  gremita, dalla Chiesa ai bar allora ancora  aperti, di gente che non trovava posto in una platea con  ben 1.000 sedie per lo spettacolo dal titolo “…e stasera tocca a noi”, performance di danza in cui tutte le scuole del territorio la fecero da protagoniste dopo il “Galà Internazionale della danza” serata in cui, a modico prezzo, il pubblico bastiolo poté ammirare, come mai prima di allora, grandi etoiles della danza, alcune addirittura reduci dal famoso spettacolo “Bolle & Friends”; nemmeno ricorda la rassegna in teatro dialettale in tutte le Frazioni, lo spettacolo di Circo di Strada in centro città, la rassegna SoundsFood, perfetto abbinamento tra gastronomia locale e buona musica, le mostre artistiche nel foyer del Cinema Esperia (ora non più esistente!), e chi più ne ha più ne metta!

Ma cosa ancor più grave, è che l’Assessora parla di cultura “d’essay” (semma più appropriato parlare di “elite”) forse alludendo a quei  concerti tenuti,  per la prima volta a Bastia solo grazie all’idea dell’Assessore Renzini, sotto i bastioni della Rocca Baglionesca ed all’interno del Chiostro delle Monache Benedettine; due luoghi –  udite udite – poi riutilizzati dall’Assessore Claudia Lucia e che lei stessa ha di nuovo utilizzato per “Bastia sotto le stelle”; salvo  poi definire i concerti stessi “d’essay”.

E’ proprio vero, sembra che i conti non tornino…

Assessore Lungarotti, è necessario che, prima di rientrare su Bastia da aspirante prima cittadina, Lei faccia umilmente un passo indietro documentandosi sul fatto che chi  l’ha preceduta e che oggi l’ha inutilmente e personalmente chiamata ad un confronto, è stata come Lei nominata a febbraio ed ha concluso il proprio mandato assessorile alla Cultura a maggio dell’anno successivo…per complessivi soli 15 mesi…

Come ben può notare, dati inconfutabili alla mano, a parità di gestazione, i risultati sono stati ben diversi!

Comprendiamo il Suo passato, ma sarebbe ora che Lei la smettesse di puntare il dito contro i suoi alunni che ora, purtroppo per Lei, alunni non sono più; la smetta di affermare in modo quasi beffardo che Bastia ha avuto Cultura d’Essay; è questo ciò di cui Bastia ha oggi bisogno: iniziative importanti capaci di attrarre gente da fuori Comune, anche nell’ottica di supportare le attività commerciali che oggi stentano a sopravvivere con cittadine concorrenti quali Spello, Montefalco, Foligno, ecc. ecc..

Ricordi una cosa: “Bastia de noantri”, come l’avrebbe apostrofata il grande Trilussa,  non funziona più.

I cittadini bastioli, cara Assessora, non hanno l’anello al naso. Le politiche culturali volte esclusivamente all’accaparramento dei voti andavano di moda forse negli anni ’80, quando Lei era solita puntare in aula il dito contro i suoi alunni, come l’abbiamo purtroppo vista fare anche di recente in Consiglio comunale.

Assessore, faccia attenzione: la macchina comunale è cosa ben diversa da un plesso scolastico! Bastia ha bisogno di fatti e di idee all’avanguardia non di lezioni di letteratura e di pedagogia!

A Natale, non cerchi il contributo delle varie Associazioni che operano in volontariato ed a titolo gratuito!

Lei percepisce un’indennità mensile per la quale è chiamata, Lei in prima persona, a partorire “idee culturali…ovviamente anche per iniziative extra-estate”

                          Fabrizia Renzini

Consigliere Gruppo Misto del Comune di Bastia Umbra”



1 Commento

  1. Buonasera , sono d’accordo con l’avvocato Renzini, I pensiero che la Dottoressa esprime è da me condiviso, la Lungarotti è la meno indicata come sindaco , visto che è stata pessima come preside. Purtroppo ho avuto modo di conoscerla durante il periodo di “Preside “dell’istituto Colomba Antonietta di Bastia Umbra , e purtroppo durante il suo presidio il bullismo raggiunse livelli di allarme , vissuto in primis da mio figlio . Ho cercato l’incontro con questa signora ma non appena ho parlato di bullismo sono stata zittita e additata come pazza e per avere voluto andare avanti con lettere raccomandate , ahimè siamo giunti alla bocciatura di mio figlio da tutti noi inaspettata coincidenza????Soltanto l’anno successivo ho avuto le scuse e le testimonianze dei professori , tranne della coordinatrice! Questa è la signora Lungarotti.Bei discorsi , belle parole prima di insediarsi , nel suo discorso tenuto presso l’Esperia, ma solo parole di circostanza. La cittadina Giuseppina Chiariello

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