Insulti a Degli Esposti, Stefano Ansideri condanna parole e gesto

Insulti a Degli Esposti, Stefano Ansideri condanna parole e gesto
Stefano Ansideri

Insulti a Degli Esposti, Stefano Ansideri condanna parole e gesto

da Stefano Ansideri,
sindaco uscente, Bastia Umbra
Non posso che unirmi al coro di coloro che hanno condannato l’episodio che ha visto la Dr.ssa Catia Degli Esposti destinataria di offesa personale. Allo stesso tempo e con la stessa determinazione non posso che condannare il comportamento, forse più vile, di colui che, ignorando il vincolo di amicizia per il quale gli era stato recapitato il messaggio, non ha esitato a divulgarlo.

E’, purtroppo, diventato un caso “casus belli”, che nella memoria dei più fa dimenticare i pesanti commenti, questi pubblicati sui Social, indirizzati al Candidato Sindaco Paola Lungarotti e dai quali nessuno ha ritenuto di dover pubblicamente prendere le distanze.

E’ una campagna elettorale che dura da troppo tempo e per la quale in molti si sono spesi e si stanno spendendo, a volte dimenticando che chi si ha davanti è un avversario, mai un nemico. L’invito che mi sento di rivolgere a tutti è quello di mantenere un livello alto di confronto, non dimenticando che le elezioni amministrative per il rinnovo della guida della Comunità dovrebbero rappresentare momento di festa e condivisione, piuttosto che occasione di duro scontro.

2 Commenti

  1. Spett.le Rag. Ansideri Stefano,
    Finalmente, dopo che molti richiedevano ciò a “gran voce”, anche Lei, come asserisce nel presente, si è “unito al coro” di coloro che condannano la grave offesa rivolta alla Dott.ssa Degli Esposti ed ora resta solo da capire se questa sua “iniziativa”, per modo di dire, debba intendersi quale “autonoma” o meramente derivante dalle molte contestazioni pubblicamente rivolteLe per aver mancato, da principio, di dare atto a ciò.
    Tuttavia non si può che restare basiti, pur non meravigliandosi conoscendoLa (seppur non di persona), di come Lei, condannando il comportamento che ritiene “forse più vile” di Colui che ha reso nota l’incresciosa vicenda, parrebbe “incoraggi l’omertà”, dando palesemente ad intendere che se l’unico destinatario di quel messaggio fosse stato Lei tale circostanza non sarebbe mai emersa nonché che altre gravi vicende siano state taciute alla collettività e questo certamente non è indice della da Lei ostentata “trasparenza”, e ciò, si ritiene, costituisce un fatto dalla “gravità inaudita” stante la Carica Istituzionale che tutt’ora, fortunatamente ancora per poco, riveste!
    Tale atteggiamento si ritiene sia finanche “lesivo della memoria” di Coloro che, come i grandi Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, hanno dato la propria Vita per contrastare la nota organizzazione criminale che pone proprio l’omertà quale una della proprie fondamenta.
    Alla luce di ciò, avendo Lei condannato il gesto posto in essere da un Suo Assessore solo dopo le numerose polemiche scaturite dall’originaria mancanza nel darvi atto nell’immediatezza, si ritiene, in costanza della grave affermazione che ne è seguita condannando ancor più duramente Colui che ha dimostrato il “coraggio” e la “onestà morale” di parlare, sarebbe stato più opportuno fosse rimasto in silenzio.
    Distinti Saluti

  2. parte 1 – Le prese di posizione di Ansideri, Lungarotti e del diretto interessato sembra, sono quanto di più scialbo e falso si possa immaginare. Dicono che il diretto interessato prima ha negato il fatto poi, quando le prove erano evidenti, ha avuto la brillante idea di accusare il “chiacchierone”. Sarebbe stato meglio, da parte di tutti (Ansideri, Lungarotti e l’innominato) dire che l’insulto è grave ma che la libertà di pensiero, e di sfogarsi per una campagna elettorale di un certo tipo può starci. Potevano dire tante cose ma quando un gruppo si crede “esperto”..

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