Pd Bastia, urgente dotarsi di un regolamento comunale del verde

 
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Pd Bastia, urgente dotarsi di un regolamento comunale del verde

Pd Bastia, urgente dotarsi di un regolamento comunale del verde

È forte il disagio quando si vedono cadere a terra piante che fino ad un attimo prima erano, li, maestose. E nella nostra città ormai, questi eventi, sembrano essere diventati una cosa di tutti i giorni e ciò non può essere più accettato, soprattutto se questa tendenza vuole essere strumentalmente camuffata attraverso articoli in cui si annuncia la ripiantumazione di 5 alberelli di Natale (senza dire che in totale erano 9 e quindi 4 ne mancano all’appello) in un luogo non adatto alla specie arborea!

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Il comune di Bastia è privo di un piano del verde urbano ed extra urbano ne tantomeno un regolamento di uso e tutela del verde. Una lacuna grave questa, che deve essere velocemente sanata al fine di evitare che un argomento così importante per la qualità della vita delle persone sia sottoposto alla scarsa sensibilità di qualsivoglia amministratore.

Occorre, decisamente, invertire la rotta. Anzitutto nell’approccio: il tema del verde pubblico deve essere affrontato in modo sistematico e l’amministrazione comunale deve poter contare su risorse e strumenti tecnici idonei per una corretta pianificazione, progettazione, gestione e fruizione degli spazi verdi al fine di massimizzarne i numerosi benefici ambientali minimizzando i rischi.

È per questo che il Partito Democratico, per il tramite delle consigliere Ramona Furiani e Luisa Fatigoni, ha chiesto all’amministrazione comunale di dotare la Città di Bastia Umbra di una pianificazione strategica del verde urbano ed extraurbano, inserendolo in una armonica e globale progettazione dell’intero territorio e di un regolamento d’uso e di tutela del verde pubblico e privato. Si ritiene infatti che, se adeguatamente pianificato, progettato e gestito, il verde può svolgere molte funzioni e produrre importanti benefici per l’ambiente, e quindi per la società: i cosiddetti servizi ecosistemici. Se consideriamo gli aspetti igienico-sanitari, i suoi positivi effetti sul clima locale, sulla qualità dell’aria, sui livelli di rumore, sulla stabilità del suolo sono di tutta evidenza.

Fra le misure essenziali per avere città più verdi (e quindi più sane, più attrattive, meglio tenute e con minor spesa: in una parola, più vivibili), le Linee guida indicano: il censimento del verde, il sistema informativo territoriale, il regolamento del verde e il bilancio arboreo (senza dimenticare naturalmente gli strumenti di pianificazione strategica, come il piano comunale del verde), da far confluire in una visione d’insieme nella cornice di una corretta progettazione del verde pubblico, in un’ottica orientata alla sostenibilità ambientale ed economica. Cruciale si rivela altresì il tema della formazione degli operatori, anche della comunicazione, nonché il coinvolgimento attivo della cittadinanza nella gestione e valorizzazione partecipata di questo importante bene comune.

Consigliera Comunale Partito Democratico – Ramona Furiani

Consigliera Comunale Partito Democratico – Luisa Fatigoni

1 Commento

  1. Perché le vostre amministrazioni di sinistra non hanno mai fatto un piano del verde ? Perché vi attaccate tanto se si buttano giù piante che provocano danni ? Solo polemiche , inutili,che non rendono un bene al paese , ma che speculano solamente per protagonismo .
    Infatti è rimasto solo il protagonismo l’unica arma a disposizione dei Disperati che sono costretti a marciare a rimorchio delle stelle cadenti .
    A proposito , comprate un cane da ricerca per ritrovare le piante di natale che mancano , oppure imparate a contare , oppure imparate a distinguere .

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