Sara Bosco, non sarebbe la sola ad essere scappata dalla Comunità [video]

Del caso si è interessata tutta la stampa nazionale [guarda video della madre]


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Sara Bosco, non sarebbe la sola ad essere scappata dalla Comunità

Sara Bosco, non sarebbe la sola ad essere scappata dalla Comunità [ Era scappata dalla struttura “Piccolo Carro”, cooperativa terapeutica per minori, di Ospedalicchio a Bastia Umbra, il pomeriggio del 5 giugno. A ritrovarla morente la madre tre giorni, dopo nei padiglioni abbandonati dell’ospedale Forlanini, a Roma. E’ la storia di Sara Bosco, la sedicenne con problemi di tossicodipendenza e per la quale il Pm romano Antonino Di Maio ha aperto un fascicolo per omicidio volontario e spaccio di droga. La Procura della Repubblica di Perugia, intanto, sta effettuando accertamenti dopo gli allontanamenti di alcuni giovani dalla stessa struttura.
La dottoressa Maria Pia Serlupini, garante regionale per l’infanzia e l’adolescenza, lunedì mattina è stata sentita (Enzo Beretta ndr), come persona informata dei fatti, nella sede della Procura di via Fiorenzo di Lorenzo a Perugia. Alla Serlupini sarebbero state fatte domande generiche riguardanti la gestione della struttura. Su tutto, ovvio, c’è il massimo riserbo.

Del caso di Sara Bosco ne ha parlato la stampa, dai giornali alle tv, anche a Chi l’ha visto?. La magistratura umbra vuole fare chiarezza sull’allontanamento di Sara e su quelli di altri ragazzi che si sono verificati. La madre di Sara ha raccontato che la figlia era già scappata una prima volta dalla comunità di recupero, ma i responsabili della struttura l’hanno ritrovata dopo pochi minuti. La ragazzina domenica 5 giugno si è allontanata insieme ad un’altra ragazza. Senza soldi si sono incamminate a piedi nelle campagne umbre e a bordo di un treno sarebbero riuscite a raggiungere la stazione Termini. «Sicuramente avrebbero dovuto riservare a Sara un’attenzione maggiore – ha detto la madre alla trasmissione Chi l’ha visto?.
Mario Tedesco, avvocato del “Piccolo Carro” ha spiegato in un’intervista telefonica al sito FanPage.it: “La fuga è avvenuta verso le 18 ed è stato subito lanciato l’allarme – spiega Mario Tedesco -. Sono subito partite le macchine per cercarle, non le hanno trovate e sono stati avvertiti i carabinieri ai quali è stata denunciata la scomparsa. E’ stato seguito il protocollo e oltre ai carabinieri sono state allertate varie altre forze dell’ordine”. La mancata vigilanza da parte della comunità sembrerebbe essere oggetto di attenzioni da parte della magistratura, se Sara non fosse scappata, non sarebbe morta. Il legale ha aggiunto: “Non è un carcere, se uno vuole scappare ci riesce anche facilmente”.

Il legale, però, nega: “Nessuno è stato sentito dai magistrati, questa è una cooperativa d’eccellenza, per 45 ospiti ci sono 80 operatori”. Nonostante questo, la 16enne è riuscita a scappare e secondo la madre riusciva anche a drogarsi all’interno della struttura protetta: “Non commento le dichiarazioni della madre, perché sono un gentiluomo”, dichiara l’avvocato senza spiegare a cosa si riferisce.

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