Chiede aiuto a un amico per fare il trasloco ma spariscono arredi per ottomila euro

LA STORIA QUARANTENNE INDAGATO: APPROPRIAZIONE INDEBITA

 
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Area Olaf Palme, approvato l’esproprio, definito il progetto di riqualificazione

LA STORIA QUARANTENNE INDAGATO: APPROPRIAZIONE INDEBITA

Chiede aiuto a un amico per fare il trasloco ma spariscono arredi per ottomila euro

 BASTIA – AVEVA CHIESTO aiuto a un commerciante di sua conoscenza per un trasloco. Gli aveva detto di voler spostare i mobili del suo ristorante di Bastia Umbra e poi lei li avrebbe ripresi in un secondo momento. Ma quando qualche mese fa la donna è andata a controllare la merce, si è resa conto che mancavano parecchi pezzi. E allora non ci ha pensato due volte a sporgere denuncia ai carabinieri. Sono stati poi i militari di Assisi, guidati dal maggiore Marco Vetrulli – assieme a quelli delle stazioni di Bastia, Cannara e Santa Maria degli Angeli – a rintracciare il responsabile della presunta appropriazione indebita.
SI TRATTA di un bastiolo di 40 anni, che agli investigatori non ha saputo fornire risposte soddisfacenti circa l’ammanco di mobilio e di masserizie specifiche per la ristorazione che hanno un valore piuttosto elevato. In particolare infatti, secondo quando emerso, dal totale della merce prelevata mancavano oggetti per parecchie migliaia di euro. Stando a quanto appurato dai carabinieri, i mobili del ristorante di proprietà della signora di origine romana sono stati rinvenuti in alcuni garage del quarantenne che poi è stato denunciato, e anche in un altro edificio che invece è intestato a un secondo uomo. La posizione di quest’ultimo è adesso al vaglio dell’Autorità giudiziaria, perché ha detto di aver solo dato una mano a un conoscente che gli ha chiesto aiuto per effettuare un trasloco e poi gli ha anche dato disponibilità per lasciare dei mobili da lui. Della sparizione di alcuni pezzi però non saprebbe nulla.
AL MOMENTO, tra le altre cose, non è stato neanche appurato se i mobili scomparsi siano stati rivenduti e a chi, certamente però l’ammanco è notevole. Quelli recuperati, il cui valore ammonta a ottomila euro, sono adesso sotto sequestro giudiziale in attesa di ulteriori accertamenti degli inquirenti. Poi verranno restituiti alla legittima proprietaria. Per il quarantenne è scattata la denuncia per truffa e appropriazione indebita.

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