Campo scuola di Bastia chiude tra entusiasmo e nuovi volontari

Campo scuola di Bastia chiude tra entusiasmo e nuovi volontari

Dieci anni di Cresciamo in Protezione Civile, premiati 30 ragazzi

Si è conclusa sabato 23 agosto la quinta edizione del campo scuola “Cresciamo in Protezione Civile”, progetto inserito nella campagna nazionale “Anche io sono la Protezione Civile” promossa dal Dipartimento. L’iniziativa ha coinvolto trenta giovanissimi che, per un’intera settimana, hanno preso parte a un percorso formativo dedicato alla conoscenza delle buone pratiche di prevenzione e alla scoperta del valore del volontariato.

Alla cerimonia di chiusura erano presenti il direttore regionale Gianluca Paggi, l’assessore alla Protezione Civile di Bastia Umbra Marcello Rosignoli, il sindaco di Spello Moreno Landrini, l’assessore Enzo Napoleoni e il responsabile regionale AGESCI Umbria Stefano Lepri. In questa occasione i ragazzi hanno ricevuto gli attestati ufficiali, accolti dall’applauso di genitori e parenti che hanno condiviso il racconto delle esperienze vissute.

Il progetto vede come capofila il Comune di Bastia Umbra e l’organizzazione del Gruppo Comunale Volontari di Protezione Civile, supportato da diverse realtà del territorio: l’Associazione Emergenza Calamità Bevagna, il Raggruppamento Speciale di Protezione Civile, l’Associazione Volontari Carabinieri in Congedo di Perugia. A queste si sono aggiunti il gruppo comunale di Cannara, i volontari della Città di Foligno, il gruppo Perusia, il nucleo comunale di Spello, oltre agli amici di Monza e della ProCiv Arci di Cortale (CZ). Una rete di collaborazione che ha permesso di trasformare il campus in una vera esercitazione collettiva.

Il coordinatore del gruppo bastiolo, Roberto Raspa, ha evidenziato il traguardo raggiunto: “A dieci anni dal primo appuntamento, alcuni dei volontari che oggi operano stabilmente erano bambini che parteciparono alla prima edizione”. Un segno tangibile di come il percorso educativo si traduca in continuità e radicamento.

Durante le giornate del campo sono state proposte attività pratiche e momenti di formazione, con l’obiettivo di sviluppare tra i giovani la cultura della prevenzione e la consapevolezza dei rischi legati al territorio. La formula si è rivelata efficace: i ragazzi hanno potuto mettersi alla prova in simulazioni e attività di gruppo, accompagnati da circa sessanta persone tra formatori e volontari che ogni giorno hanno garantito la piena riuscita delle iniziative.

La giornata conclusiva ha visto la partecipazione di oltre duecento persone, riunite in un pranzo comunitario che ha trasformato la chiusura del campus in una vera festa collettiva. Genitori e familiari hanno ascoltato con attenzione i racconti dei giovani protagonisti, che hanno restituito con entusiasmo il senso dell’esperienza vissuta.

Questa edizione ha messo in risalto l’importanza della cooperazione tra le diverse organizzazioni locali. Raspa ha rimarcato come la condivisione di competenze e metodi operativi rappresenti una ricchezza che va oltre la singola settimana di attività, contribuendo a rafforzare l’intero sistema di Protezione Civile.

Il campo scuola, sottolineano gli organizzatori, non è solo un momento educativo ma anche un investimento culturale e sociale. Creare cittadini consapevoli, capaci di riconoscere i rischi e di assumere un ruolo attivo nella vita comunitaria, significa porre basi solide per il futuro. La convinzione è che la crescita dei giovani partecipanti si rifletta in una società più attenta e pronta ad affrontare le emergenze.

Il ringraziamento finale è andato a tutti i volontari che hanno messo a disposizione tempo ed energie. La dedizione con cui hanno seguito ogni fase del campus ha permesso di garantire non solo sicurezza e organizzazione, ma anche la possibilità per i bambini di vivere un’esperienza intensa, costruttiva e divertente.

L’entusiasmo suscitato dall’edizione 2025, che segna il decennale della prima esperienza, conferma come “Cresciamo in Protezione Civile” sia ormai un punto di riferimento per il territorio. Un percorso che ha saputo unire formazione, partecipazione e spirito di comunità, consegnando ai ragazzi un bagaglio di valori che li accompagnerà negli anni a venire.

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