Fiera di San Michele: una piazza vuota, un’occasione mancata

A Bastia la festa resta ai margini: delusione e riflessioni in città

Riceviamo da
Giusy Grasso, Segretario Forza Italia – Bastia Umbra
Moreno Ricci, Consigliere comunale – Bastia Umbra

CHE TRISTEZZA LA PIAZZA IN UN GIORNO DI FESTA, UN’ OCCASIONE PERSA!

C’è un velo di amarezza che aleggia quest’anno sulla Fiera di San Michele, un appuntamento storico per la cittadina di Bastia Umbra, oggi ridimensionato e relegato lontano dal cuore pulsante della vita cittadina: Piazza Mazzini. Quella che era nata per rilanciare la piazza dopo il Palio, coinvolgendo residenti e visitatori con il suo spirito festoso e le attività collaterali, ha perso negli ultimi anni la sua centralità e il suo valore aggregativo. Una regressione partita già con le limitazioni imposte dalla pandemia e acuita dalle recenti scelte organizzative, che hanno visto i banchi degli ambulanti sistemati fuori dal centro nevralgico del paese.

Molti ricorderanno i tempi in cui la Fiera veniva addirittura presentata con conferenze stampa in Regione e la città si preparava ad accogliere una marea di persone per una giornata vissuta tra colori, profumi e voci. Si sperava che, dopo aver assistito al ritorno di eventi quali la Marcia della Pace, il Palio e lo Sport City Day nella loro veste più piena e coinvolgente, anche la Fiera potesse riprendersi il ruolo che le spetta. E invece, anche quest’anno, nulla di tutto ciò si è verificato. Gli organizzatori – a cui non manca il plauso per l’impegno – si sono visti costretti, forse loro malgrado, a traslocare la manifestazione lontano dalla storica piazza, lasciandola stranamente vuota e silenziosa in un giorno che dovrebbe essere di festa.

È questa una scelta che ha deluso non solo i cittadini, ma anche le attività commerciali di Piazza Mazzini, che avrebbero sicuramente beneficiato della tradizionale collocazione della fiera. La piazza, infatti, non è soltanto luogo di passaggio o vetrina, ma vera e propria anima commerciale e sociale della città, da sempre capace di generare incontro e vitalità. Trascurarne il valore significa privare Bastia di una delle sue occasioni più autentiche di socialità.

Il rammarico è ancora più grande se si pensa a quante iniziative – ludiche, solidali, di animazione – avrebbero potuto restituire colore alla piazza, favorendo anche la ripresa del tessuto economico e delle relazioni di comunità. Invece, per ragioni che appaiono più politiche che logistiche, si è preferito accontentarsi di una soluzione di ripiego.

Oggi Bastia rischia di essere ricordata non più come città mercato, ma come città vetrina, svuotata lentamente delle sue tradizioni più vive. E mentre le polemiche lasciano spazio alla nostalgia e alla delusione, resta il desiderio diffuso di vedere, già dal prossimo anno, la Fiera di San Michele di nuovo protagonista nella sua storica piazza, motore e cuore della festa cittadina.

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