Restauro Figlio Onora Padre: Doppio Allestimento Illumina Natale 2025
La parrocchia di San Michele Arcangelo, situata nel cuore pulsante di piazza Mazzini, arricchisce quest’anno le celebrazioni natalizie con un tocco di storia e maestria artigiana che cattura l’essenza stessa del periodo festivo. Mentre l’altare centrale ospiterà come da consolidata consuetudine la rappresentazione classica del presepe, capace ogni anno di emozionare generazioni di fedeli con la sua aura di timeless devotion, la navata laterale destra accoglierà per la prima volta un allestimento straordinario: un presepe storico datato di circa trentacinque anni, meticolosamente riportato agli antichi splendori.
Questa preziosa creazione reca l’impronta indelebile di Francesco Staiano, un artigiano la cui abilità nel modellare scene bibliche con terracotta e dettagli minuti ha lasciato un segno profondo nella tradizione presepistica umbra. Dopo decenni di custodia privata, quasi un tesoro familiare gelosamente protetto dalle intemperie del tempo, l’opera ha beneficiato di un restauro appassionato e filologico affidato al figlio Leopoldo Staiano. Quest’ultimo, mosso da un profondo senso di gratitudine verso il genitore ormai scomparso, ha dedicato mesi di impegno meticoloso per ridare vita a ogni figura, a ogni paesaggio innevato e a ogni pastorella, preservando l’autenticità originale senza alterarne l’anima spirituale.
L’iniziativa assume un rilievo particolare per la comunità bastiola, dove la festa del Natale si vive con intensità radicata nelle usanze locali. La chiesa di San Michele, con le sue mura antiche che echeggiano preghiere secolari, diventa così teatro di un doppio spettacolo devozionale: da un lato, la continuità della tradizione sull’altare maggiore, con le sue statue iconiche che raffigurano la Natività in un’aura di luce calda e familiare; dall’altro, questa new entry laterale che introduce un capitolo di storia artistica locale, invitando i parrocchiani a riscoprire un patrimonio nascosto. Leopoldo Staiano ha spiegato come il lavoro di restauro non sia stato solo tecnico – con pulitura di polveri accumulate, ritocchi su crepe e rinforzi strutturali – ma anche un atto di trasmissione generazionale, un ponte tra il passato del padre e il presente della comunità.
L’esposizione ufficiale coinciderà con la messa di mezzanotte della notte di Natale, il 24 dicembre 2025, trasformando la veglia in un momento di contemplazione doppia e suggestiva. I fedeli, entrando nella navata illuminata da candele tremolanti, potranno ammirare le due narrazioni sacre in parallelo: quella eterna dell’altare e quella riscoperta della navata, dove il presepe di Staiano padre dipinge con maestria il viaggio dei Magi, i pastori in adorazione e un borgo umbro innevato che evoca le colline circostanti. Questo connubio non solo amplifica l’impatto emotivo della liturgia, ma rafforza il legame tra arte, fede e identità territoriale, in un anno in cui Bastia Umbra cerca di valorizzare sempre più le sue eccellenze culturali.
Per i visitatori e i locali, l’opportunità si protrarrà oltre la singola serata, permettendo di immergersi in un’atmosfera che fonde spiritualità e bellezza manuale. Il restauro di Leopoldo ha riportato alla luce dettagli sorprendenti, come i volti espressivi delle statuine modellate a mano, i panneggi realistici delle vesti e i fondali paesaggistici che catturano l’essenza poetica dell’Umbria invernale. In un contesto dove le tradizioni natalizie rischiano di appiattirsi nella routine, questa mossa della parrocchia rappresenta un rinascimento creativo, un invito a rallentare e contemplare il mistero dell’Incarnazione attraverso gli occhi di un artista del Novecento.
La scelta della navata laterale destra non è casuale: posiziona il presepe storico in un punto strategico, visibile a chi accede dalla porta principale, senza sovrastare la centralità dell’altare. Così, la chiesa si configura come uno spazio dialogante, dove antico e rinnovato si intrecciano in armonia. Per la comunità, è anche un’occasione di aggregazione: famiglie, giovani e anziani potranno condividere storie legate a presepi del passato, rafforzando quel tessuto sociale che rende il Natale un evento collettivo vivo e pulsante.
Mentre le festività si avvicinano, con le strade di Bastia Umbra già illuminate da luminarie e il profumo di vin brulé che si diffonde, l’annuncio di questo doppio presepe genera un’ondata di attesa. La parrocchia invita tutti, credenti e curiosi, a partecipare alla messa del 24 dicembre, dove l’arte di Francesco Staiano, rivitalizzata dal figlio, illuminerà non solo la navata, ma i cuori di chi vi si avvicinerà.

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