Aggressione in pizzeria a Bastia Umbra, due denunciati per lesioni

Aggressione in pizzeria a Bastia Umbra, due denunciati per lesioni

 Lite degenerata all’interno del locale, vittima con ecchimosi e guarigione in 5 giorni

Paura e violenza nella notte di Bastia Umbra. Gli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Assisi sono intervenuti in una pizzeria del centro dopo una segnalazione al Numero Unico di Emergenza. Sul posto, i poliziotti hanno ricostruito un episodio di violenza che ha visto protagonista una donna, finita al Pronto Soccorso con lesioni giudicate guaribili in cinque giorni.

Diverbio acceso e gesti violenti. La vittima, presente all’interno del locale insieme al figlio, è stata avvicinata da due persone a lei note. Secondo quanto riferito agli agenti, il clima si è rapidamente surriscaldato. Da un acceso diverbio verbale si è passati alle minacce, per poi sfociare in un’aggressione fisica. La donna ha riportato ecchimosi al collo e al volto, costringendola a rivolgersi alle cure mediche.

Accertamenti e precedenti. Nel corso delle indagini, gli inquirenti hanno verificato l’esistenza di precedenti dissapori tra le parti, con episodi di lite per i quali era già stata presentata denuncia in passato. Un quadro che ha aggravato il contesto dello scontro, evidenziando una conflittualità latente tra i soggetti coinvolti.

Minacce dopo l’aggressione. Le indagini hanno rivelato un ulteriore elemento di allarme: dopo l’episodio nella pizzeria, la vittima avrebbe ricevuto messaggi minatori da parte di uno degli aggressori. Questa circostanza ha spinto la donna a formalizzare querela, accelerando le procedure di legge da parte delle forze dell’ordine.

Provvedimenti e deferimento. Al termine degli accertamenti e degli atti di rito, la Polizia di Stato ha proceduto a deferire in stato di libertà i due responsabili. Per un uomo della classe 1973 è scattata la denuncia per il reato di minacce. Per una donna della classe 1985, invece, l’accusa è duplice: minacce e lesioni personali. Gli atti sono stati trasmessi all’Autorità Giudiziaria per la valutazione del caso.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*