Regolamento animali: l’opposizione smonta ricostruzione maggioranza

Regolamento animali: l’opposizione smonta ricostruzione maggioranza

La coalizione civico progressista riscrive i fatti? I consiglieri di minoranza rispondono punto su punto

L’aula consiliare di Bastia Umbra torna a essere teatro di un acceso scontro politico, questa volta in materia di tutela animale. Quella che la maggioranza aveva presentato come un’innovazione partecipata si è rivelata, secondo l’opposizione, una ricostruzione parziale e strumentale della realtà. A fare chiarezza sono cinque consiglieri comunali, con una nota che restituisce i passaggi decisivi della vicenda, smontando quella che definiscono “propaganda”.

Una modifica, non un nuovo regolamento

Il primo punto di frizione riguarda la natura stessa del provvedimento. Contrariamente a quanto sostenuto dalla coalizione di governo, non ci si trova di fronte a un nuovo regolamento, bensì a modifiche mirate di un testo già approvato nel 2011, durante la prima amministrazione di centrodestra. Un dettaglio che per i consiglieri di minoranza non è affatto marginale, perché dimostra come l’attenzione al tema del benessere animale affondi le radici in un lavoro precedente, ben lontano dall’essere una scoperta recente dell’attuale esecutivo.

Un percorso nato da una segnalazione dell’opposizione

Ancora più spinosa è la narrazione di un iter definito “partecipato e condiviso”. I firmatari della nota – Moreno Ricci (Gruppo Misto), Catia Degli Esposti e Fabrizio Raspa (Civica per Bastia), Giulio Provvidenza (Paola Lungarotti Sindaco), Stefano Santoni e Francesca Sforna (Fratelli d’Italia) – tengono a precisare che quel percorso è stato avviato solo grazie a un loro intervento. Fu infatti una segnalazione dell’opposizione, relativa alla mancata istituzione della commissione sui diritti degli animali, a costringere la maggioranza a ritirare l’atto originario. Senza quel passaggio, il regolamento sarebbe stato approvato senza alcun coinvolgimento delle realtà competenti. “Altro che approfondimenti”, si legge nella nota, “si è trattato di rimediare a un errore evidente”.

L’emendamento contestato: il caso del divieto assoluto

Il cuore del contendere si è concentrato su un emendamento proposto dall’opposizione, volto a scongiurare un divieto considerato troppo rigido. La questione riguardava la possibilità di lasciare un animale in un autoveicolo. L’obiettivo della minoranza era evitare una norma assoluta e indiscriminata, incapace di distinguere tra un effettivo maltrattamento e situazioni occasionali e di breve durata. I consiglieri hanno sottolineato come possano verificarsi casi contingenti in cui un proprietario, a causa di divieti di accesso o necessità impreviste, non possa portare con sé l’animale per un tempo limitato.

Nel confronto con la maggioranza, emerse come il solo riferimento al periodo estivo fosse insufficiente a coprire la casistica. Il lavoro svolto, anche con il supporto del Segretario Comunale e il confronto con altri regolamenti, puntava a un testo più equilibrato: mantenere il principio del divieto, ma senza trasformarlo in una misura cieca, affidata alla discrezionalità di pochi.

Rinvio negato, l’opposizione si astiene

Di fronte all’assenza di un parere tecnico che potesse chiarire i dubbi sollevati, la richiesta di un rinvio è stata avanzata come un atto di responsabilità. Il suo rifiuto, secondo i consiglieri, è stato invece una scelta politica netta. È in questo contesto che matura l’astensione dell’opposizione, un voto che i consiglieri spiegano come una posizione di principio: un riconoscimento dell’impianto generale del provvedimento, ma una netta presa di distanza da forzature procedurali e soluzioni ritenute approssimative.

“Il resto è propaganda”, concludono i firmatari, annunciando una presa di posizione ferma di fronte a quella che giudicano una ricostruzione distorta dei fatti.

1 Commento

  1. ma invece di fare sempre scontri politici che non servono a nessuno perchè non fate qualcosa di concreto? parlo per tutti ovviamente…noi siamo decine di gattare e canare che ogni giorno salvano curano e governano decine di animali…invece di discutere fuffa perchè non ci date contributi economici? per noi non ci sono mai come del resto in tutta italia. perchè insieme al comune di assisi non rendere meno lager quel canile vicino al mondezzaio? s.francesco si rigirerà nella tomba ogni mattina

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