I tre giovani soci lanciano una startup per le ditte locali
La gestione delle eccedenze di magazzino e dei macchinari fermi rappresenta da sempre un onere logistico e finanziario per il comparto produttivo. A Bastia Umbra la risposta a questa problematica arriva dall’innovazione digitale e dall’intraprendenza di tre giovani professionisti. Lodovico Mencarelli, Alessandro Tacchilei e Maurizio Junior Mencarelli hanno dato vita a un progetto che ridefinisce il concetto di liquidazione degli asset non strategici. La struttura operativa solleva l’imprenditore da ogni incombenza legata alla vendita, permettendo di convertire istantaneamente lo spazio occupato in risorse finanziarie fresche.
L’efficienza tecnologica al servizio del territorio
Il cuore pulsante dell’iniziativa è un software proprietario estremamente avanzato. Si tratta di un sistema basato su intelligenza artificiale generativa, frutto di un addestramento durato sei mesi e non reperibile sul mercato tradizionale. Questa tecnologia permette a VENDO X TE di agire con una velocità d’esecuzione senza precedenti. Una volta preso in carico il bene, che si tratti di un autocarro, di un silos o di stock di abbigliamento, l’algoritmo elabora e distribuisce l’inserzione su ventiquattro portali specializzati, sia nazionali che internazionali, in pochi secondi. La simultaneità della pubblicazione garantisce una copertura di mercato totale e immediata.
Gestione integrale delle trattative commerciali
Oltre alla potenza di calcolo, la startup si distingue per la copertura totale del processo di vendita. Spesso le aziende rinunciano a vendere l’usato per evitare il filtro estenuante di email, telefonate e appuntamenti con soggetti poco motivati. Qui interviene VENDO X TE, la startup dei tre ventenni bastioli che trasforma i beni inutilizzati in valore immediato per le imprese, agendo come un vero ufficio commerciale in outsourcing. Il team si occupa della selezione dei potenziali acquirenti e della conduzione delle negoziazioni fino alla chiusura dell’accordo, garantendo che l’imprenditore non debba distogliere lo sguardo dal proprio core business.
Una soluzione per macchinari e stock industriali
Il raggio d’azione della realtà umbra è vastissimo e copre settori merceologici eterogenei. Il catalogo dei beni gestibili include macchine utensili di precisione, furgoni, trattori, scaffalature per la logistica e arredi professionali. Anche il settore del commercio al dettaglio trova un alleato prezioso per lo smaltimento di giacenze di magazzino che altrimenti perderebbero valore con il passare delle stagioni. La capacità di individuare il canale di vendita più performante per ogni specifica categoria merceologica è il vantaggio competitivo che assicura risultati misurabili e tempi di giacenza ridotti al minimo.
Riscontri positivi per il tessuto produttivo locale
Le prime collaborazioni attivate con le realtà industriali della zona confermano la validità del modello. In un contesto economico dove l’ottimizzazione del capitale è vitale, liberarsi di attrezzature obsolete o impianti inutilizzati diventa una scelta strategica imprescindibile. La proposta dei tre fondatori si inserisce esattamente in questo solco, offrendo concretezza e supporto operativo. La trasformazione di un costo fisso, come lo spazio di stoccaggio, in un’entrata variabile trasforma radicalmente l’approccio alla gestione dei cespiti aziendali, rendendo l’intero sistema locale più dinamico e resiliente di fronte alle sfide dei mercati moderni.

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