WATT metodo innovativo unisce sport e mente a Bastia Umbra

WATT metodo innovativo unisce sport e mente a Bastia Umbra

Il progetto europeo WATT promuove il benessere psicofisico

WATT metodo innovativo – Il 9 maggio 2026 si è celebrata a Bastia Umbra una tappa fondamentale per l’innovazione sociale legata allo sport di base. In concomitanza con la Giornata dell’Europa, l’associazione VI.VA. Partecipazione e Solidarietà APS ETS, insieme ai partner slovacchi di OTI Slovakia, ha presentato i frutti del progetto europeo WATT – Walk, Think, Talk.

Un nuovo approccio alla salute comunitaria

L’iniziativa, sostenuta dal programma Erasmus+ Sport, punta a integrare l’attività motoria con il supporto psicologico, trasformando il semplice cammino in una terapia di gruppo all’aria aperta.

L’evento ha segnato il momento di restituzione pubblica di una metodologia che fonde il Nordic Walking con la mindfulness e la condivisione relazionale. Questo protocollo, testato negli ultimi mesi, si rivolge a un target eterogeneo che include giovani, anziani, persone con fragilità emotive e donne impegnate in percorsi di rinascita personale.

Risultati della sperimentazione e toolkit educativo

Durante i lavori sono stati illustrati gli strumenti operativi nati dalla collaborazione transnazionale. Tra questi spicca il toolkit educativo dedicato a istruttori e psicologi, pensato per replicare il modello WATT in contesti differenti. Grande risalto è stato dato ai risultati del Bootcamp internazionale tenutosi tra Assisi e la stessa città di Bastia Umbra, che ha visto la formazione tecnica di sei operatori tra Italia e Slovacchia.

Questi esperti hanno guidato laboratori esperienziali e sessioni outdoor nei luoghi simbolo del territorio umbro, validando l’idea originale nata nel 2019. La pratica si basa sul concetto che il movimento consapevole nella natura agisca come catalizzatore per la resilienza e l’autostima, abbattendo le barriere dell’isolamento sociale attraverso il dialogo guidato.

Il ruolo dello sport di base e delle aree verdi

L’incontro ha visto il coinvolgimento attivo di figure istituzionali, tra cui l’Assessora Ramona Furiani e il Presidente regionale CSEN Fabbrizio Paffarini. Il dibattito si è focalizzato sulla necessità di trasformare gli spazi verdi urbani in luoghi di socialità attiva e prevenzione sanitaria. Lo sport di base viene così riconosciuto non solo come esercizio fisico, ma come pilastro della salute pubblica e del benessere comunitario.

Numerose realtà scolastiche e associative presenti hanno confermato l’interesse verso queste pratiche ibride. La giornata si è conclusa con una prova pratica lungo il Percorso Verde cittadino, dove i partecipanti hanno testato la sequenza “cammina, pensa e parla”. Il futuro del progetto prevede ora l’espansione di una rete europea per diffondere il metodo WATT come standard per le politiche di inclusione e cura della persona.Camminare, pensare e parlare insieme può diventare una pratica concreta di cura e benessere accessibile a tutti” – ha sottolineato Luigi Marini, Presidente di VI.VA. APS  – “Il progetto WATT vuole contribuire a costruire comunità più inclusive, attive e attente alla salute fisica e mentale delle persone”.

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