Covid-19 a Bastia Umbria, il comune aggiorna sui casi, sono 70

 
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Covid-19 a Bastia Umbria, il comune aggiorna sui casi, sono 70

Covid-19 a Bastia Umbria, il comune aggiorna sui casi, sono 70

Il numero dei positivi continua a salire. Dal sito della Protezione Civile – Regione Umbria, 70 sono i positivi conclamati, tanti di loro appartengono allo stesso nucleo familiare. Non spetta a noi dover stabilire chi abbia trasmesso il virus nell’ambito della propria famiglia, né tanto meno ipotizzare semplicistiche e stereotipate cause.

Quello che dobbiamo ricordare sempre, anche se con maggiore fatica visto che il ripetere poco giova, è il rispetto delle norme basilari: distanziamento, uso della mascherina, igienizzazione delle mani. Sull’igienizzazione delle mani poco possiamo dire per ovvie ragioni, ma sul distanziamento e l’uso della mascherina sì!

Ancora si vedono in giro persone senza mascherina, gruppetti di ragazzi che stanno insieme senza minima accortezza, aree verdi attrezzate usate indiscriminatamente, assembramenti nei locali di intrattenimento, nei giardini pubblici. Poco serve il richiamo alla responsabilità individuale. Ma è solo l’esercizio della responsabilità individuale a fare la differenza in queste circostanze e necessità. Non basta reclamare i controlli. Assumersi la responsabilità significa impegnarsi a fare delle scelte consapevoli senza crearsi scuse o alibi che possano frenare le nostre azioni o peggio ancora giustificare le nostre mancate azioni.
Il Sindaco Paola Lungarotti

8 Commenti

  1. Cara sindaca Lungarotti, se Lei afferma che si vedono in giro persone senza mascherina, credo che la Sua amministrazione abbia tutte le possibilità per tentare di risolvere il problema tramite i preposti al ruolo. Se invece, per una questione politica, non si vuole colpire nessuno, allora è inutile parlarne e fare inviti alla prudenza e al rispetto delle regole, non si risolverà nulla, ci saranno sempre coloro che se ne fregano di tutto e di tutti. 70 positivi è un bel numero, nemmeno Foligno è arrivato a tanto, pur avendo più del doppio della popolazione. Fare le adunate,come quella riferita al Palio, sacrosanta in altri tempi, credo che sia stata una grossa leggerezza, sarebbe interessante sapere quanti dei partecipanti è risultato successivamente positivo, il tutto per capire se questo avvenimento è stato un cluster. Dato il numero elevato, significa comunque che l’uso della mascherina è stato ignorato da molti e questo ci riporta ai controlli, è vero tutto non si può fare, ma almeno provarci.

  2. Cara Sindaca è troppo facile scaricare le responsabilità sulle azioni dei singoli o dei pochi, se c’è gente che chiede più controlli lo fa semplicemenente perchè non si sente tutetelata.
    Più di una volta si è sentito parlare da questa amministrazione di tolleranza zero nei confronti di chi parcheggia male le auto, di chi abbandona rifiuti, tolleranza zero nei confronti dei vandali, tolleranza zero nei confronti degli spacciatori…. ecco ad oggi ci vuole tolleranza zero nei confronti di chi non porta le mascherine o usa comportamenti non consoni al periodo!!!
    sarei curioso di sapere da marzo ad oggi quanti accertamenti sono stati fatti e quante sanzioni sono state elevate…. secondo c’è da rimanerci male!!!
    se lei stessa ha visto comportamenti sbagliati e negli stessi luoghi continuano a verificarsi lei stessa avrebbe dovuto segnalarlo a chi di dovere!!!

  3. Caro Bastiolo Doc , è tanto facile auspicare la tolleranza zero nei confronti di chi non rispetta le normative anti covid . Restiamo con i piedi per terra , non facciamoci prendere dal giudizio a tutti i costi . La colpa di questa nuova impennata di contagi è frutto della nostra negligenza , è frutto della spavalderia dei giovani che si abbrancano ovunque in barba a tutte le indicazioni del caso . Questi giovani che rientrano in casa riportano il contagio , ed allora ? Che vuole i squadroni che battono a tappeto il paese , i locali e giù le sanzioni ? Certamente è più facile vedere una macchina in divieto di sosta che inseguire qualcuno che non indossa la mascherina , ma quanti squadroni ci vorrebbero per battere la città , o tutte le città . Fosse stato un problema solo circoscritto a Bastia , avrebbe avuto ragione Lei , ma purtroppo è un male comune a tutta Italia anzi a tutto il Mondo , dove c’è spostamento di persone c’è contagio , sicuramente nel deserto non c’è .
    La gente vive nel terrore , quando parlo di gente mi riferisco ai nostri anziani che sono tornati ad essere reclusi in casa per la paura di quanto sentono o leggono tutti i giorni .

  4. Tanto per chiudere ,mi è capitata sotto mano questa notizia fresca di ieri , le istituzioni devono fare i conti anche con queste situazioni che non dico giornalmente ma molto frequentemente si ripetono : “In via dei Calzaiuoli, nel pieno centro di Firenze, nel pomeriggio di lunedì un uomo è stato fermato dai vigili urbani perché stava passeggiando, insieme a una donna, senza indossare la mascherina. Sentita la contestazione degli agenti l’uomo ha iniziato subito a polemizzare e, con tono sempre più alterato, ha reclamato il diritto di poter continuare a girare per la città senza la mascherina.

    A quel punto, visto che il fermato stava dando in escandescenze, la pattuglia della polizia municipale ha chiamato i rinforzi ma è stata aggredita, non solo a parole ma anche fisicamente, costringendo i vigili malmenati ad andare al pronto soccorso per farsi medicare. L’uomo, un albanese, è stato arrestato per violenza e resistenza a pubblico ufficiale. Oggi è prevista la convalida dell’arresto”. Se poi per caso accade l’inverso , vale a dire che in ospedale ci va il contestatore , cosa accade al vigile ? Minimo viene accusato di lesioni , per cui vi lascio ad ogni libera interpretazione .

  5. A picchio 20, lascia perdere di difendere l’indifendibile quando la realtà è diversa. Dopo innumerevoli lamentele e richieste giunte da più parti, è bastata una sporadica retata e sono stati beccate molte persone, il tutto riportato in questo spazio. Quindi i controlli servono, ma metterli in dubbio con spiegazioni assurde come la tua, credo che equivalga alle solite fack news che vogliono tentare di nascondere la realtà. Dire che le forze dell’ordine non devono intervenire per paura di essere picchiate o per timore di essere accusate di violenza, sono tesi talmente forzate che si spiegano da sole.

  6. Tanto per precisare : il mio era un commento alla realtà che viviamo , non voglio difendere nessuno tanto meno l’indifendibile .
    Voglio dire solamente che uscire dai confini della semplice valutazione dei singoli casi , si sfocia sempre nelle esagerazioni che non aiutano ma servono solo ad arricchire le polemiche che purtroppo restano tali .

    • caro Picchio che lei voglia difendere l’amministrazione mi sembra abbastanza scontato…. anche perchè l’argomento sopra è stato tirato fuori dalla sindaca!!!
      la municiapale invece di stare appollaiata per qualche ora in via Grmasci, o dietro il distributore direzione Cipresso qualche scappatatella nei parchi o dove si verificano assembramenti la potrebbe fare o no?
      vedere le forze dell’ordine (tutte) di giorno o di notte (con la luce blu bella accesa) passare vicino ai parchi, rallentare, buttare un’occhio e ripartire è comodo e pratico vero?
      se la gente chiede più controlli non è polemica ma è pura e semplice necessità!!!

  7. Non ci vuole uno scienziato per capire come si fa:
    https://www.assisioggi.it/cronaca-2/controlli-notturni-multati-3-giovani-senza-mascherine-sanzionato-bar-57221/
    Basta con i rimbrotti da scuola dell’infanzia, non è un periodo che si può tralasciare ciò che è possibile fare, visti i numeri, non possiamo permettercelo. Iniziare a fare multe non sarà la panacea per risolvere tutto il problema, ma sapere che se uno viene beccato deve pagare 400 euro, credo che una qualche riflessione, i “figli della gatta sempre incinta” la dovranno fare.

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