Primo Maggio, una festa dei lavoratori a metà

 
Chiama o scrivi in redazione


Primo Maggio, una festa dei lavoratori a metà

Anche questa ricorrenza si carica di ulteriori significati e di forte emozioni. Festa dei Lavoratori o Festa del Lavoro? Da quale prospettiva si legga, è una festa a metà, tra chi  ancora ha il lavoro e chi non lo ha più. “Ieri” abbiamo festeggiato il 1° Maggio come espressione delle conquiste sindacali raggiunte, oggi non è così. Oggi dobbiamo avere il coraggio di dire anche che non è una festa per tutti coloro che non vedono futuro,  se non un futuro carico di profonde incertezze e disagi.

L’Amministrazione comunale di Bastia Umbra  dedica il 1° Maggio anche a quelli che lavoratori non lo sono più; lo dedica a tutti gli imprenditori che vogliono riaprire le proprie attività pur consapevoli del grande impegno economico che sono costretti a mettere in campo per garantire le condizioni sanitarie a difesa dei propri lavoratori; lo dedica a tutti coloro che  impegnano il proprio tempo alla solidarietà e all’aiuto del prossimo perché anche questo è lavoro seppur  non retribuito; lo dedica a “tutti gli eroi caduti sul lavoro”, medici, infermieri e forze dell’ordine che ogni giorno combattono con professione e cuore; lo dedica a tutti i giovani dal futuro incerto e dal lavoro quasi impossibile.

L’Amministrazione Comunale dedica il 1° Maggio alle scelte coraggiose che potranno riaprire al lavoro e ripristinare la dignità del lavoratore.

Nei 50 giorni circa di quarantena –  quasi due mesi –  non ci manca solo la libertà personale, a cui tutti noi potremmo rinunciare se dovessimo scegliere tra la passeggiata nei parchi o il lavoro, ci manca quel futuro fatto di progetti, di speranze, di aspettative di cui il lavoro ne rappresenta la cifra indispensabile seppur non unica.

“Il lavoro è un bene dell’uomo – è un bene della sua umanità – perché mediante il lavoro l’uomo non solo trasforma la natura adattandola alle proprie necessità, ma anche realizza se stesso come uomo ed anzi, in un certo senso, «diventa più uomo»”. (Giovanni Paolo II).

Il 1° Maggio è riflessione e consapevolezza sulla centralità della persona e della sua dignità.

da Giunta comunale – Sindaco Paola Lungarotti

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*