Lega Stefano Pastorelli spiega l’ospedale da campo ad Umbria Fiere

 
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Lega Stefano Pastorelli spiega l'ospedale da campo ad Umbria Fiere

Lega Stefano Pastorelli spiega l’ospedale da campo ad Umbria Fiere

In merito al comunicato del PD di Bastia Umbra, con riferimento all’ospedale da campo che verrà posizionato ad Umbria Fiere e che preannuncia un’interrogazione al sindaco Lungarotti, mi urge l’obbligo di fare immediatamente delle precisazioni sia in qualità di Capogruppo regionale della Lega Umbria, sia a nome dei consiglieri comunali Degli Esposti e Migliorati, e di tutto il Gruppo Lega di Bastia Umbra.

L’ospedale da campo è stato concepito per fronteggiare la pandemia dovuta al coronavirus. E’ composto da tre tunnel da 60 metri quadri l’uno, comprensivi di una sala operatoria, con struttura flessibile, dotato di 30 posti letto per terapia intensiva o sub intensiva, montabile in 24-48 ore, utilizzabile sia in estate che in inverno e prevede spazi dedicati a medici, infermieri e personale di supporto.

La sua autonomia in termini di ossigeno è di ben 30 giorni e l ‘ospedale è dotato di un potabilizzatore e di un’attrezzatura sanitaria con tecnologia di alto livello ed area di biocontenimento.

La struttura che verrà acquisita con l’importante contributo di Banca D’Italia e l’ausilio della Protezione civile, quindi con bassissimo impatto per i cittadini umbri, non solo sarebbe già oggi oggettivamente utile visto il perdurare dell’emergenza sanitaria epidemiologica, ma lo potrà essere anche in futuro in caso di ulteriori calamità naturali che purtroppo ciclicamente interessano i vari territori della nostra bellissima ma martoriata Regione.

Facendo sempre i debiti scongiuri, noi non ci sentiamo di affermare il contrario. Pertanto la sua indubbia utilità non potrà mai essere messa in discussione. Anche le affermazioni sulla rapida deperibilità della sua struttura non sono né argomentate né supportate da dati tecnico-scientifici.

La scelta che prevede il suo posizionamento a Bastia Umbria per il suo montaggio di prova è strategica, anche in relazione alla distribuzione sul territorio degli altri presidi sanitari. Il luogo di un’ eventuale allestimento sarà comunque valutato sulla base dell’evoluzione dell’emergenza sanitaria, pertanto non rappresenta nemmeno un vincolo per i futuri utilizzi di Umbria Fiere.

Sorprende l’invito a potenziare l’ospedale di Assisi da parte del PD bastiolo dopo il depotenziamento, per non dire smantellamento, avvenuto in passato proprio per opera dell’amministrazione regionale targata PD.

Ciò non toglie che sia già previsto dall’attuale amministrazione uno specifico piano di rilancio e rafforzamento per il succitato presidio sanitario. Mentre per quanto concerne il polo ospedaliero di Pantalla, alla fine della fase emergenziale verranno ripristinati tutti i servizi sanitari in precedenza attivi. Risulta paradossale e pretestuoso contestare le scelte strategiche sanitarie operate da questa Giunta, a fronte degli ottimi risultati finora ottenuti nella gestione dell’emergenza sanitaria, in relazione sia al piano di contenimento del covid-19, che a quello di cura dei pazienti contagiati.

Pertanto, non verrà perso nessun contributo grazie alla solerzia con cui è stato presentato il progetto in fase iniziale, allestito nel tempo record di tre giorni,  e non ci sarà nessuno spreco in quanto la struttura costituisce un patrimonio strategico che ci mette in sicurezza e di cui l’Umbria si può fare un vanto, anche a fronte di altri tipi di impellenze, che verranno comunque fronteggiate.

Si tratta semplicemente di una grande opportunità che la presidente Tesei ha saputo cogliere, dimostrando efficienza e pragmatismo nello sviluppare celermente un progetto pratico ed innovativo, subito accolto con grande favore anche da Banca d’Italia.

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