Misure anti-covid per tutela 400 dipendenti da Deltafina Umbria e Campania

 
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 Misure anti-covid per tutela 400 dipendenti da Deltafina Umbria e Campania

 Misure anti-covid per tutela 400 dipendenti da Deltafina Umbria e Campania

Nell’attuale emergenza sanitaria legata al Covid-19 e nella conseguente crisi economica, le aziende sono chiamate in prima linea a tutelare la salute dei propri dipendenti e dei loro familiari, oltre che a sostenerle economicamente con ogni mezzo a disposizione.

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È questo quanto operato anche da Deltafina, società parte del gruppo multinazionale Universal Leaf Tobacco Company, leader mondiale nell’attività di trasformazione e vendita di tabacco, che da più di 70 anni è attiva in Italia. Oltre al sito di Francolise (CE), che conta circa 200 dipendenti, Deltafina opera nello stabilimento di Ospedalicchio di Bastia Umbra dove lavorano 220 persone con contratti di lavoro a tempo determinato e indeterminato.

“Il Consiglio di amministrazione di Deltafina, in collaborazione con le Rappresentanze sindacali aziendali – spiega il Presidente e Amministratore delegato Domenico Cardinali -, dalla prima fase dell’emergenza fino ad oggi, ha intrapreso una serie di iniziative volte a tutelare la salute dei lavoratori e anche la loro sicurezza economica, intervenendo nei diversi casi in cui questa non è stata assicurata dal servizio previdenziale nazionale. Fin dal mese di aprile, infatti, Deltafina ha anticipato gli importi della Cig per Covid a tutti i dipendenti aventi diritto a tale ammortizzatore sociale.

Dal mese di ottobre, inoltre, al fine di incentivare la segnalazione di sospetto contagio – sottolinea Cardinali -, l’azienda ha riconosciuto un bonus di 500 euro per il lavoratore stagionale in isolamento domiciliare e di un mix ferie/permessi retribuiti per il personale a tempo indeterminato”.

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All’interno degli stabilimenti, inoltre, sono state messe in campo tutte le misure per garantire il distanziamento sociale attraverso lo scaglionamento degli accessi e delle uscite dei lavoratori assicurando, comunque, la retribuzione calcolata sull’intero orario di lavoro contrattualmente previsto. In caso di sospetto contagio, l’azienda ha messo a disposizione di tutto il personale il servizio di prenotazione del tampone oro-faringeo, sostenendone interamente il costo. Deltafina ha provveduto al pagamento dell’intera retribuzione giornaliera nei casi di due giornate di assenza per sospetto contagio, consentendo così ai lavoratori di effettuare il tampone.

Da diversi anni Deltafina ha aderito ad un fondo sanitario integrativo versando, a suo totale costo, un premio assicurativo per ogni operaio e impiegato. In questo momento di pandemia, il fondo sostiene economicamente il dipendente e i suoi familiari che hanno contratto il virus, stanziando una diaria di 40 euro al giorno, per ogni giorno di isolamento nella propria abitazione. Diaria che viene erogata in aggiunta alla regolare indennità di malattia.

“L’impegno di Deltafina nel sostenere tutti i suoi dipendenti – conclude l’Ad Cardinali – dimostra che quando si lavora insieme, e si è capaci di fare squadra, diventa naturale farsi carico delle difficoltà altrui”.

1 Commento

  1. Sarei immensamente lieto di essere un dipendente della delta fine e avere dei dirigenti che si preoccupano dei propri dipendenti grazie per asserci

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