Oh, finalmente un candidato uomo è il Professore e l’avvocato?

Oh, finalmente un candidato uomo è il Professore e l'avvocato?
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Oh, finalmente un candidato uomo è il Professore e l’avvocato?

By Tommy 
Certo, la politica ci ha abituato a tutto, ma qui si supera ogni immaginazione. Una forza politica che ha governato la città per quasi mezzo secolo, in passato, non riesca ad esprimere un proprio candidato dopo dieci anni di opposizione, la dice lunga su come è messa la Politica in generale. Una volta i consigli comunali erano la fucina dove si forgiava la classe politica, oggi, sembra, non più.

I partiti arrancano e rincorrono i “leoni da tastiera”.

Le persone al loro interno che hanno una esperienza e una militanza utile a far crescere gli altri, vengono accantonate, messe nell’angolo, quasi nascoste. Anzi forse vengono anche “costrette”, dopo aver fatto un passo indietro (e non di lato), a mettersi al servizio del nuovismo rappresentato da una possibile candidatura proveniente dalla Lista Ansideri che per fare l’assessore, alcuni dicono, si iscrisse anche al PDL pur di entrare in giunta in quota a quel partito.

La civica che la sostiene, afferma che per loro “Destra e Sinistra pari sono” purché sia l’avvocato la candidata dell’opposizione. Affermano che la signora, sia la “vera” resistenza agli “Ansideriani” negli ultimi 5 anni. Sono molte le interrogazioni e le mozioni presentate dal capogruppo del misto, poivotatesolo da lei, riuscendo nel difficile compito di avere tutti contro “Ansideriani” e non.

Non consideriamo poi i personaggi ormai bocciati da tempo dai fatti e dalla Città che fanno capolino dietro di lei e ne sostengono la candidatura e la spingono così forte fino a farla quasi “deragliare”.

In questo scenario, si affaccia la novità di un Professore accreditato come “cavallo di razza” sostenuto da una lista dei “commercianti”. Sembra quasi che tutto ciò che è alla base della formazione di una lista (che deve rappresentare lo spaccato della società), cioè avere al suo interno soggetti radicati nelle varie zone della città che rappresentano i giovani, gli anziani, le varie arti e mestieri, le professioni e… anche i commercianti, non serva più. Presentarsi come il candidato dei “commercianti” sostenuto dalla lista “Impresa e Sviluppo per Bastia”, svilisce il ruolo di un Sindaco che invece dovrà curare gli interessi e i bisogni di tutti i cittadini di Bastia e non solo quello di una parte.

La realtà sociale di Bastia è molto variegata e non merita di essere amministrata da chi pensa di essere l’unica soluzione possibile esaltando il proprio “ego” o da chi si propone come alfiere di un’unica componente; in città oltre agli Imprenditori e i Commercianti, vivono e operano anche i consumatori, gli studenti, gli operai, i giovani e gli anziani, i poveri e i ricchi e tutti devono sentirsi rappresentati da un Sindaco.

Bastia fatti coraggio, sopravviverai anche a questo, considerato che se il Centrodestra è diviso… il Centrosinistra è frantumato.

2 Commenti

  1. l’amico Tommy ha sintetizzato in una maniera elementare, da far capire a tutti il momento attuale degli schieramenti che si contenderanno la fascia tricolore di primo cittadino bsatiolo……………
    ci sono scelte ideologiche, scelte di conseguenze e scelte d’interessi.
    tra i tanti schieramenti, c’è qualcuno che questo (candidato) non va bene, quella neanche, quell’altro non ne parliamo, va a fire che riesumeranno qualche scheletro ancora attaccato ai fili. poi c’è quello schieramento che individua, come si dice “una testa di legno” da poter mamovrare a piacimento di qualcuno (il Dio nettuno, programmando il tutto a suo piacimento. poi c’è quello schieramento e candidato a sindaco, che non accettando imposizioni darivanti da acuni incontri con altro schieramento, si trovano sia la schieramento un candidato a sindaco e sia il candidato a sindaco uno schieramto che l’appoggia……..come si dice da una rottura si tira fuori il meglio. adesso potrei dire il commercio si da alla politica. si da quello che si legge, c’è uno schieramento facendo capo ai commercianti locali, con un proprio candidato a sindaco………..ma non era più semplice aderire ad una coalizione?
    altro schieramento che non fanno trapelare un “ni”, come se fossero alla finestra e aspettare gli altri……..d’altronde rispecchia un po l’andamento nazionale, perdi di quà, perdi di là è ovvio che ti chiudi in trincea.
    e per fortuna che non ce ne stanno più di schieramenti e candidati a sindaco, perchè sennò risultavano più candidati che elettori.
    però adesso che ci penso, dovrebbe esserci non uno schieramento, ma bensì un presunto candidato (uccello fuori bosco), che si è visto sbarrare le porte ovunque bussasse, con la pretesa di fare il candidato a sindaco. haimè a meno di un apparentamento all’ultimo (chi passa sto guaio) con qualche schieramento, si possa presentare con una propria lista……………e a arriveremmo se non sbaglio a sei (6) candidati a sindaco.

    mi sà che ne vedremo delle belle………..vinca il migliore, cioè io.

    • personalmente da come esprime i concetti “ahimè” la vedo dura che possa venire eletto sindaco: o fa un corso da Cetto La Qualunque ….o parla Bastiolo, però con pensieri chiari e semplici!!! in alternativa le consiglio un dialetto nordico…. ultimamente va di moda!!!
      pe’ annacce tocca sapecce gicce!!!
      comunque in bocca al lupo!!!

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