La gestione politica di Bastia Umbra ignora il borgo antico
Ospedalicchio – Il dibattito sulla mancata valorizzazione di piazza Buozzi torna prepotentemente al centro dell’agenda politica per mano di Francesco Fratellini, esponente di Bastia Popolare. Lo spazio in questione non rappresenta un semplice slargo stradale, ma costituisce la corte interna di una fortificazione medievale ancora perfettamente leggibile. Nonostante la struttura originaria conservi la cinta muraria e i volumi tipici del castello, l’area è attualmente destinata esclusivamente al parcheggio dei veicoli, calpestando secoli di identità civile e sociale.
Un cuore medievale soffocato dalle automobili
Sotto il manto d’asfalto, proprio nel centro geometrico dello spazio, giace ancora l’antico pozzo medievale. Un tempo fonte vitale per la sopravvivenza del borgo durante gli assedi, oggi l’opera è celata da un banale tombino. Questa rimozione fisica del simbolo comunitario riflette l’inerzia amministrativa che, da oltre venticinque anni, promette interventi di recupero che puntualmente naufragano dopo le tornate elettorali.
Il fallimento dei progetti e la resistenza civica
La cronologia delle occasioni perdute inizia nel 1999 con l’amministrazione Brozzetti, per poi passare al 2008 sotto la guida del sindaco Lombardi. In quell’occasione, la proposta tecnica dell’architetto Giacanella scatenò una reazione immediata della cittadinanza. Gli abitanti di Ospedalicchio, percependo il rischio di uno snaturamento del luogo, organizzarono una petizione inviata alla Soprintendenza. La richiesta era netta: tutelare l’integrità storica della piazza contro una visione urbanistica frammentata.
L’intervento degli organi di tutela portò alla sospensione dell’iter, aprendo una stagione di scontro anche mediatico e legale. Emerse allora una visione alternativa nata dal basso: un progetto partecipato che immaginava la piazza come un’unità architettonica continua, “da muro a muro”, capace di integrare il rispetto filologico dei luoghi con una fruibilità moderna, prevedendo persino il ripristino del pozzo storico.
Il nodo irrisolto dei parcheggi esterni
Con il passaggio di testimone all’amministrazione Ansideri nel 2009, il dossier rimase aperto ma privo di soluzioni strutturali. Sebbene nel 2012 venisse acquisito agli atti il piano elaborato dal comitato dei cittadini, la carenza di fondi e la congiuntura economica sfavorevole bloccarono ogni grande cantiere. Nel 2015 furono eseguiti soltanto piccoli lavori di manutenzione per garantire un minimo di decoro al sagrato della chiesa, lasciando però intatta la problematica principale.
Il vero ostacolo alla rinascita di piazza Buozzi risiede nella mancata realizzazione del parcheggio esterno, opera prevista dal piano regolatore ma mai concretizzata. Senza uno sfogo alternativo per le auto, ogni ipotesi di pedonalizzazione o riqualificazione estetica rimane un esercizio teorico. Francesco Fratellini sottolinea come la storia di Ospedalicchio sia stata sacrificata sull’altare di una politica che preferisce rincorrere finanziamenti estemporanei piuttosto che pianificare interventi coerenti con il passato del territorio.

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