Disagio e paura alla primaria
Villaggio 25 Aprile in evidente disagio
del Direttore
Marcello Migliosi
A Bastia Umbra, un gruppo di 27 bambini più l’insegnante sono rimasti intrappolati nella classe della scuola primaria Villaggio 25 Aprile a causa di una porta che si è bloccata improvvisamente, creando un momento di forte disagio e apprensione. A raccontare la vicenda è una giovane mamma che ha voluto portare alla luce questo episodio avvenuto alle 16:05, quando i piccoli di prima elementare, di soli sei anni, non hanno potuto uscire per circa venti minuti.
Secondo la signora, che ha preferito restare anonima insieme agli altri genitori coinvolti, la classe risultava sovraffollata, con ben 27 bambini stipati negli spazi ridotti, disposti in tre file di banchi senza vie di fuga agevoli. Questa condizione ha aumentato la difficoltà nel momento dell’imprevisto, con l’ultimo bambino costretto a passare davanti a tutti gli altri per uscire, situazione tutt’altro che sicura né confortevole per dei bambini così piccoli.
La maestra, rimasta con i bambini, ha dovuto gestire la situazione senza poter aprire la porta. L’arrivo di un fabbro intorno alle 16:15 ha risolto il problema, sbloccando l’uscita. Nel frattempo, alcune madri in attesa a casa alla fermata del pulmino si sono viste arrivare il mezzo senza i figli dentro, e senza alcuna comunicazione sul ritardo o l’imprevisto. È stato creato un disagio che ha ulteriormente alimentato la preoccupazione.
Bastia Umbra
La signora ha inoltre denunciato la mancata concessione di una seconda aula, nonostante l’anno precedente la stessa scuola avesse suddiviso gli alunni in due classi più piccole. La dirigente scolastica appena insediata aveva confermato la capacità massima dello spazio a 27 studenti, ma i genitori sottolineano come tali condizioni non siano adatte per garantire sicurezza e un’adeguata gestione didattica.
La mamma, che ha riferito ogni dettaglio alle autorità competenti, ha segnalato che a breve sarà inviata una PEC al Comune, alla direzione didattica e agli organi preposti, affinché si prendano provvedimenti urgenti per scongiurare rischi futuri. L’allarme lanciato dalla giovane donna mette in luce un problema strutturale e organizzativo che coinvolge la sicurezza degli ambienti scolastici e la tutela dei più piccoli.
®UmbriaJournal

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