Il Comune di Bastia Umbra onora oggi l’esodo giuliano dalmata
La cittadinanza si stringe attorno a un anniversario che scuote le coscienze, trasformando il dolore collettivo in un’occasione di profonda analisi storica e civile. Il Comune ha predisposto un programma solenne per celebrare il Giorno del Ricordo, ponendo l’accento sulla necessità di non dimenticare le atrocità subite da migliaia di connazionali lungo il confine orientale. La commemorazione ufficiale prende il via nella mattinata di martedì 10 febbraio, quando le autorità locali si ritroveranno alle ore 10:00 in via Martiri delle Foibe – XXV Aprile. In questo luogo simbolico verrà deposto un mazzo di fiori, un gesto semplice ma carico di significato per onorare chi perse la vita negli abissi carsici e chi fu costretto ad abbandonare per sempre la propria terra natia.
Il valore della narrazione attraverso le voci dei cittadini
L’approfondimento culturale proseguirà nel pomeriggio presso l’Auditorium Sant’Angelo. A partire dalle ore 18:00, lo spazio cittadino ospiterà l’evento intitolato Voci dal silenzio, una performance dedicata alla lettura espressiva curata dai corsisti dell’Unilibera locale. Sotto la guida del docente Andrea Volpi e con la supervisione organizzativa di Aurora Tazza, i partecipanti daranno corpo e voce a testimonianze e testi letterari che ripercorrono le sofferenze del Novecento. Questa iniziativa punta a trasformare il silenzio assordante di quegli anni in una narrazione condivisa, capace di toccare le corde emotive degli spettatori e di restituire umanità a vicende troppo a lungo rimaste confinate nell’oblio della storiografia ufficiale.
Uno spazio per lo studio e l’approfondimento documentale
Oltre agli appuntamenti celebrativi, l’Amministrazione ha voluto strutturare un percorso di conoscenza che si estende per l’intero mese di febbraio. La Biblioteca comunale diventa così il fulcro del Febbraio del Ricordo, mettendo a disposizione degli utenti uno scaffale tematico interamente dedicato alla questione giuliano-dalmata. Attraverso saggi, documenti d’archivio e biografie, i visitatori potranno esplorare le radici del conflitto e le dinamiche dell’esodo. L’obiettivo principale è fornire strumenti critici soprattutto ai più giovani, affinché la consapevolezza storica diventi un pilastro fondamentale per la difesa della dignità umana. La conservazione della verità riguardo alle foibe è vista come un impegno morale imprescindibile per promuovere una società basata sulla giustizia e sulla pace.
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