La kermesse umbra punta sulla carne certificata e sui cuochi
Bastia Umbra, 22-04-2026 – L’edizione 2026 del Caccia Village segna un cambio di passo epocale per il settore agroalimentare legato alla gestione del territorio. Il progetto denominato Cibo Selvaggio si trasforma in un centro nevralgico per la valorizzazione delle carni di bosco. La manifestazione, che si tiene presso Umbriafiere punta a scardinare i vecchi pregiudizi gastronomici attraverso un’offerta dinamica e moderna. Quest’anno il pubblico potrà immergersi in un percorso sensoriale che unisce la cultura venatoria alla sostenibilità alimentare. L’area food esterna, concepita come un vero laboratorio di cucina contemporanea, diventa così il cuore pulsante dell’evento, dove la tracciabilità della filiera italiana viene raccontata attraverso piatti pronti al consumo immediato.
La vera innovazione che caratterizza l’appuntamento umbro risiede nella possibilità inedita per i visitatori di acquistare tagli di carne fresca certificata. Nel piazzale esterno, la selezione di operatori specializzati propone una reinterpretazione audace della selvaggina. Gli appassionati possono trovare specialità come il kebab di cinghiale o lo smash burger di cervo, affiancati da grandi classici quali lo stinco e la porchetta di cinghiale. Questa strategia mira a consolidare il legame tra la fase di produzione e quella del consumo domestico, mettendo nelle mani dei cittadini un prodotto sano e controllato. La presenza di preparazioni già pronte e salumi d’eccellenza garantisce inoltre una versatilità d’uso che risponde alle esigenze dei nuovi consumatori. Oltre i confini del quartiere fieristico, la promozione del cibo di bosco si espande capillarmente grazie alla prima edizione della Wild Week Umbria dal 9 al 17 maggio. L’iniziativa coinvolgerà circa trenta strutture ricettive e ristorative distribuite su tutto il suolo umbro. I ristoratori aderenti inseriranno nei propri menù creazioni specifiche a base di cacciagione, guidando i clienti in un viaggio culinario unico. Grazie alla collaborazione con partner tecnici come la Franchi Food Academy, ogni locale diventerà un punto informativo per diffondere i valori della sostenibilità e della corretta gestione delle risorse faunistiche. Questa rete territoriale permette di far uscire la cultura del selvatico dai recinti della fiera, portandola direttamente sulle tavole dei residenti e dei turisti, consolidando così l’indotto economico e culturale della regione, come riferisce il comunicato di Chiara Comparozzi -Ufficio stampa di Caccia Village.

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