Piscina scoperta Parco acquatico a Bastia, Renzini, tanti interrogativi

 
Chiama o scrivi in redazione


Parco Acquatico a Bastia Umbra, approvato il disciplinare di gara

Piscina scoperta Parco acquatico a Bastia, Renzini, tanti interrogativi

da Fabrizia Renzini Consigliere Comunale “Gruppo Misto”
All’ultimo consiglio comunale di Bastia Umbra è stata approvata a maggioranza la variante al PRG che consente di destinare l’area a ridosso dell’attuale piscina comunale coperta a “Parco acquatico”. Tanto per rispolverare le carte, chi oggi scrive si fece carico, nel lontano settembre 2011, di portare a termine il più ampio studio di fattibilità per la realizzazione della Città dello Sport, che venne poi presentato ai cittadini dopo nove mesi, e precisamente nel maggio 2012.

Oggi, dopo più di sei anni, l’Amministrazione Ansideri rende noto che l’attuale gestore della piscina coperta si è fatto carico, attraverso il c.d. project financing, di realizzare privatamente un impianto natatorio outdoor, che in qualche modo dovrebbe pacare gli animi dei tanti nostalgici della fu Eden Rock; ciò, svincolando l’area interessata dai complessivi ed originari 14 ettari di verde attrezzato che avrebbero dovuto ospitare anche una foresteria, il nuovo palazzetto dello sport, un’area concerti ed altri edifici a destinazione sportiva.

Come non approvare questa idea – senza dubbio economicamente “più snella” – soprattutto dopo che si è stati partecipi in prima persona dell’elaborazione di quello studio di fattibilità della Città dello Sport che solo ha consentito l’odierno passo in avanti dell’Amministrazione comunale? Come dire “no” ad un impianto natatorio scoperto?

Ma l’approvazione, sempre per chi scrive, non è scevra da dubbi e legittimi interrogativi.

Nello specifico, non convincono alcuni punti del nuovo progetto preliminare che necessariamente vanno portati all’attenzione dei cittadini con chiarezza e con dati alla mano.

  1. Primo tra tutti, il fatto che la nuova piscina utilizzerà lo stesso impianto di approvvigionamento e depurazione dell’acqua in modo alternato, cioè in inverno ad uso della piscina coperta ed in estate di quella scoperta. Legittima la seguente domanda: e a giugno e settembre quale piscina si sceglierà di usare, compatibilmente con il calendario nazionale delle competizioni natatorie?
  2. Secondo, il fatto che non sono previsti spogliatoi esterni. Pensate in estate quando, anche per cambiarsi il solo costume, si dovrà necessariamente  far uso degli spogliatoi interni che – distanza a parte – già in inverno sono una sorta di “forno crematorio”.
  3. Terzo punto: come è ipotizzabile conciliare lo svolgimento di gare agonistiche in una piscina che non solo è lunga 25 metri e non 50 ma è dotata di sole 6 corsie?
  4. Quarto punto: ma dove sono finite tutte le vasche di dimensioni più ridotte e con giochi acquatici contemplate nel 2012 nello studio di fattibilità della Città dello Sport?

Concludendo…l’Amministrazione ha dichiarato pubblicamente che l’impianto sarà operativo sin dalla prossima estate; e questo ce lo auguriamo tutti.

Ma speriamo di non dover ancora rimpiangere la nostra defunta Eden Rock!

2 Commenti

  1. Omi auguro che il progetto della piscina sia di gran lunga esteticamente piu bella dell’eden rock, bastia si merita un’oasi e non solo una piscina con gres e vasche squadrate.
    Ci siamo sempre differenziati per la nostra eden rock che solo a pensarci assomigliava a un villaggio turistico con insenature, natura, cambio materiali costruttivi, zona coperta e scoperta….
    Se dobbiamo rifare la solita piacina squadrata con mattonellato e ringhiere direi di lasciar perdere ce ne sono gia tante negli agriturismi qui vicini…concordo su quello detto sopra devono essere due impianti a se stanti sennò rischiamo l’ennesimo flop

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*